Archivi per ilottobre 16th, 2009

Imposte, Risparmi, consumi, economia

Ma quanto costano i servizi pubblici? A Venezia poco, a Cagliari troppo

prove_cittEcco un’altra classifica davvero molto interessante che ci aiuta a capire quanto costano a livello locale tutta una serie di servizi pubblici esenziali. Dai trasporti locali, all’assistenza sanitaria, dgli asili nido, alla raccolta dei rifiuti, dalla fornitura di gas, a quella di acqua ed elettricità. Ebbene mettendo insieme tutti questi fattori, che vengono definiti costo di cittadinanza, da una ricerca che ha preso in esame 14 tra le maggiori città italiane, risulta che Venezia è la più economica mentre Cagliari la più cara di tutte. Nel capoluogo veneto con 2.598 euro all’anno una famiglia spende circa 800 euro in meno di una famiglia che vive a Cagliari, che spende invece 3.237 euro. La seconda città con un costo di cittadinanza più basso è Bari con una spesa di 2.625 euro. A metà classifica troviamo Continua a leggere… »

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ott  09
16
alle 03:00
da giuseppe

Consumerismo, Leggi, economia

Buoni pasto: valori da rivedere, oggi al massimo si mangia un panino e una bibita

buonoCosa si riesce a mangiare oggi con un buono pasto? Secondo molti davvero poco, visto che il loro valore è fermo da tempo alla cifra di 5,29 euro, con la quale onestamente forse, se si è fortunati, in città si riesce ad acquistare un panino e una bibita. Altro che pranzo. Una denuncia precisa in questo senso viene dall’associazione dei consumatori Adoc, che chiede di adeguare il valore dei buoni pasto a quelli che sono gli standard europei. La stessa Adoc fa anche sapere che il ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, competente in materia, sarebbe intenzionato a rivedere il valore attribuito ad ogni ticket con conseguenti vantaggi per i consumatori. Tra i Paesi da tenere come riferimento in questo senso ci sarebbe il Portogallo dove il singolo buono pasto vale ben Continua a leggere… »

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ott  09
16
alle 01:12
da giuseppe

Consumerismo, Leggi

Class action all’italiana: per i consumatori oltre al danno ora anche la beffa

gavelA gennaio dovrebbe diventare operativa anche in Italia la class action, la possibilità cioè di intentare delle cause in gruppo. Solo che così come è stato disegnato nel nostro Paese, questo strumento avrà davvero ben poca utilità. Avevo già sottolineato in un altro post il problema della mancata retroattività del provvedimento, che non permetteva di agire in gruppo in cause famose come Cirio e Parmalat che a molti italiani sono costate un mucchio di soldi. Dopo questo danno, ora arriva anche la beffa: nei confronti della Pubblica amministrazione infatti, si potrà intentare causa comune con la class action, ma senza ottenere risarcimento economico. L’unico risultato a cui puntare sarà quello di vedersi riconosciuto il servizio per cui si è deciso di fare causa. Insomma se sarete vittime di un disservizio, potrete Continua a leggere… »

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ott  09
16
alle 12:35
da giuseppe

Ultimo commento:

di ALFERAZZI GIAMBATTISTA il 01/1/70

BRUNETTA BLUFF Dopo lo svuotamento e la vanificazione della class action nel settore privato, e...