Addio acqua pubblica: la gestione dei servizi idrici passa ai privati
Tra tutte le privatizzazioni, alcune anche sacrosante, quella che ci saremmo aspettati di meno riguarda l’acqua potabile. Eppure presto nelle nostre città dovremo fare i conti con questa realtà. Presto diventerà legge infatti la norma che, come avevo preannunciato in un precedente post di Ditascanostra, imporrà che la presenza dello Stato e quindi delle amministrazioni comunali, sia minoritaria nelle società che gestiranno i servizi idrici. L’ultimo passaggio del cammino di questa legge sta avvenendo tra l’altro tra grandi polemiche politiche. Proprio oggi infatti il governo ha posto la fiducia su questa legge: in pratica fine delle discussioni, si vota e chi la pensa diversamente dovrà farsene soltanto una ragione. Le opposizioni hanno
protestato contro questo metodo, ma la scusa utilizzata è sempre quella dei tempi che stavano diventando troppo lunghi. Nel caso specifico però forse si sarebbe potuto allungarli po’ questi tempi di discussione, in fondo la materia del contendere non è da poco: riguarda infatti la privatizzazione di un bene considerato primario come l’acqua. In definitiva dunque, via libera alla legge che stabilirà, come accennato, che la quota in mano allo Stato nelle società idriche dovrà scendere sotto il 30%, lasciando via libera ai privati. E per i prezzi ora cosa succederà? Voi cosa vi aspettate? Fatemi sapere la vostra.
da giuseppe
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