Banche: in arrivo piccola rivoluzione sugli assegni
Ogni tanto anche uno dei sistemi più macchinosi e meno flessibili con cui milioni di italiani hanno a che fare quotidianamente decide di fare qualche piccolo sforzo di efficientismo, andando incontro alle esigenze, troppo spesso dimenticate, dei propri clienti. Sto parlando del mondo delle banche e della notizia secondo cui dovrebbero, il condizionale è sempre d’obbligo quando si parla di istituti di credito italiani, diminuire i tempi per incassare le somme versate con assegno e scendere i costi interbancari degli assegni bancari. Gli sforzi di cui sto parlando, e che interessano un sacco di gente, non sono certo frutto di una spontanea presa d’atto delle lentezze e dei costi inutili che i clienti devono sopportare quotidianamente, ma
la presa d’atto di inefficienze che qualora non si fosse intervenuto avrebbero portato a provvedimenti da parte dell’Autorità garante del mercato e della concorrenza (Agcm) che sulla materia aveva già aperto un’istruttoria per accertare la presenza di intese restrittive della concorrenza. L’Agcm naturalmente ha preso atto della scelta e ha reso vincolanti gli impegni di cui ho parlato. Entrando nello specifico quindi, l’Abi, l’Associazione bancaria italiana si è impegnata a eliminare le commissioni per gli assegni circolari troncati fino a 12.500 euro e per quelli bancari troncati fino a 3.000 euro. Il Consorzio Patti Chiari, che riunisce un grosso numero di banche nazionali, si è invece impegnato a ridurre i tempi di disponibilità delle somme erogate tramite assegno, portandole da sette a sei giorni lavorativi, con l’obiettivo di abbassarli ulteriormente a cinque giorni lavorativi a partire dal primo ottobre 2009. Due piccoli passi certo, ma che comunque vanno nella direzione giusta di un maggior rispetto delle esigenze dei clienti.
da giuseppe
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