Carte prepagate: azzerare costi di ricarica come nei cellulari?
Per le famiglie italiane è scattato un vero e proprio allarme che rigurada le carte di credito prepagate. Questo agile ed efficace strumento di pagamento era parso infatti a tanti genitori il modo più pratico e sicuro per affidare soldi ai propri figli, evitando tutti i rischi connessi al denaro contante. Peccato però che in questi giorni quegli stessi genitori abbiano avuto la poco piacevole sorpresa di scoprire che i costi connessi all’utilizzo delle sopra citate prepagate siano a dir poco esorbitanti. A metterlo in rilievo è stata un’indagine conoscitiva dell’Autorità garante per la concorrenza e il mercato (Agcm), che ha scoperto alcuni dati davvero poso esaltanti. Ad esempio che per una ricarica di 50 euro a volte viene trattenuta una commissione di
cinque euro, una somma che equivale ben al 10% della cifra ricaricata. E non basta. L’Agcm ha anche appurato, tra le altre cose, che i costi annui di utilizzo di carte prepagate tendono a salire notevolmente nel caso in cui il titolare non sia in possesso di un conto corrente: in questi casi infatti la spesa annua complessiva può arrivare fino a 100 euro, una cifra davvero insostenibile. Di fronte a questi eccessi viene spontaneo ricordare quanto accaduto per i costi di ricarica delle carte telefoniche. Ricordate? Dopo una dura battaglia sono stati aboliti del tutto. E anche se qualche operatore ha cercato di rifarsi in altro modo, intervenendo ad esempio sui piani tariffari degli utenti, in generale possiamo di dire che l’eliminazione dei costi di ricarica per i cellulari è ormai una battaglia vinta. Che ne dite allora di lanciare un’iniziativa dello stesso tipo per l’abolizione dei costi di ricarica per le carte di credito prepagate? Fatemi sapere cosa ne pensate.
da giuseppe
Ultimo commento:
di Vincenzo Giaquinto il 01/1/70
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aprile 26th, 2009 at 09:53
Una volta le truffe erano originali ed “ad personam”,individuali,basta pensare a Totò e la Fontana di Trevi,ora nell’epoca moderna e con l’informatizzazione dei servizi,le truffe sono su scala industriale:colpiscono i consumatori tutte nello stesso momento ed in modo programmato.Se un consumatore però diventa cittadino e quindi depositario di diritti oltre che di doveri,allora a cominciare dai nostri politici,le responsabilità si diluiscono fino a scomparire del tutto.Se una cittadino-consumatore vuole affermare un suo diritto,per prima cosa viene dissuaso dai costi esorbitanti per un ricorso legale,poi, eventualmente,l’avvovato che lo difende deve vedersela con una schiera di avvocati della controparte e qualora dovesse ancora insinìstere allora succede che l’avvocato difensore o si scorda di qualche documento oppure fa saltare qualche sessione che porta il cittadino/consumatore a perdere la causa con tutte le consequenze relative e l’avvocato che lo difendeva finisce come consigliere legale della controparte.Di questo i politici,nè i sindacati,nè altri poteri non si accorgono.Però,siamo in democrazia ed il potere appartiene “al popolo che vota e che sceglie”.
aprile 26th, 2009 at 09:54
Non tutte sono così. Io posseggo la postepay ed il costo di ricarica e di solo 1,00€ mentre i costi di prelievo possono variare da 0,00€ (pagobancomat) a 5,00€ (paesi extracomunitari). Mi sembrano dei costi abbastanza ragionevoli.
saluti Giacomo
aprile 26th, 2009 at 10:12
Scusate vi riferite hai costi della ricarica ? Mà perche non anno aumentato le tariffe ! Quindi non prendiamoci in giro tanto va sempre in cul.. allortolano altro che eliminare i costi.Solo chiacchiere senza valore…
aprile 26th, 2009 at 10:27
Il punto è che oggi per qualunque cosa si alza un polverone se l’argomento viene toccato dai media. Non siamo forse in grado di leggere un contratto prima di firmarlo, e boicottarlo non firmandolo e basta? Se più persone facessero questo ragionamento, l’Italia avrebbe cambiato volto, almeno un po’.
Per quanto riguarda le tariffe in aumento, be’ il motivo non è sicuramente l’abolizione dei costi di ricarica che in gran parte andavano allo Stato, bensì una grossa crisi.
aprile 26th, 2009 at 10:43
Ho ricevuto 2 carte di credito di “compass” e “agos” ,andate a vedere il tan,e il taeg ,un vero tasso di usura con un costo del denaro a 1,25%.
Guardate sempre quello che firmate.
aprile 26th, 2009 at 11:25
Non solo bisogna ridurre le commissioni, ridurre tutti i costi “sottili” che le banche applicano. SONO RAPINATORI e chi rapina và perseguito.
aprile 26th, 2009 at 11:35
Condivido solo in parte la ricerca: ho una carta prepagata Postepay e la commisisone di ricarica è 1 euro. Se uno ha un proprio conto corrente è estremamente comoda perché può costare assai meno della carta di credito normale e può tenere fino a 3000 euro mentre la carta di credito normale arriva a 1600. E’ chiaro che se uno la ricariva a forza di 50 euro…si toglie la sete col prosciutto.
aprile 26th, 2009 at 12:06
ma nn è vero… io ho una postpay e il costo è di 1 euro…
cmq nn sarebbe male togliere del tutto i costi di pratica e ricarica.
aprile 26th, 2009 at 12:19
Tutto bene per adesso la postpay e la migliore!
aspettiamo sempre di migliorare..
aprile 26th, 2009 at 12:19
devono essere abolite tutte le spese, anche perchè i soldi glieli versiamo in anticipo, io x esempio ho circa 150 € da circa un anno, che loro gestiscono come vogliono. e’ ora di farla finita, solo in italia ci sono queste salassi, ma d’altronde con questo onorevoli che abbiamo in parlamento faranno di tutto x farle restare, guardate la class action, che schifo, ciao a tutti
aprile 26th, 2009 at 12:21
Abbiamo scoperto l’acqua calda. Ma non sapete che le banche e le assicurazioni sono le truffe legalizzate di cui nessuno risponderà mai?
aprile 26th, 2009 at 12:24
commissioni per carte di credito prepagate?tecnicamente non sono piu’ carte di credito, poi le commissioni vengono anche pagate dai negozianti mediamente 3,5% della spesa, per l’estero si paga una commissione anche prelevando da atm piu’negli usa la banca locale preleva una ulteriore commissione che si aggiunge a quella della carta, insomma l’importante e’ spremere,piu’ che si pu0′ piu spesso che si puo’.
aprile 26th, 2009 at 13:15
Basta usare postepay, importo di ricarica fisso 1 euro, costo di richiesta della carta 5 euro, possibilita di trasferire credito sulla carta via web se in possesso di conto bancoposta o ricarica da altre carte
aprile 26th, 2009 at 13:30
Di carte di credito prepagate ce ne sono a centinaia,con commissioni variabilissime,
basta informarsi e confrontare prima di firmare qualsiasi contratto….. (ma questo vale x ogni contratto).
Le banche sono come il salumiere sotto casa,sono lì per guadagnare su quel che ci vendono,sta a noi non pagare la bologna come il San Daniele….
aprile 26th, 2009 at 13:38
Cari amici purtroppo questa e la guerra dei poveri Berlusconi e compani questi problemi non li anno
aprile 26th, 2009 at 14:05
Bisogna intervenire immediatamente. E’ vergognoso ciò che
le Banche praticano a danno nei nostri figli, su piccoli risparmi e per modeste esigenze. Per questi ” Istituti USURAI ” anche le “PREPAGATE” costituiscono dazione di danaro da cui, comunque, lucrano.