Credito al consumo: le fregature del “tasso zero”
E’ una delle tentazioni a cui in un periodo di crisi come quello attuale si riesce a resistere di meno quando bisogna fare un acquisto: utilizzare un finanziamento a cosiddetto “tasso zero”. Dico e sottolineo cosiddetto, perché spesso dietro questa dicitura molto invitante si nasconde una fregatura non indifferente. A rilevarlo è stata nientemeno che l’Autorità garante per la concorrenza ed il mercato (Agcm), che ha inflitto una serie di multe a società che operano nell’ambito del credito al consumo attraverso l’emissione di carte revolving. Il gioco che viene praticato ai danni dei consumatori è abbastanza semplice: si pubblicizza un finanziamento a tasso zero, ma si omette di dire che
tra le spese accessorie c’è l’attivazione di una carta revolving che fornisce l’accesso ad ulteriori finanziamenti, questa volta a tassi di interesse anche oltre il 10%. L’Autorità ha potuto verificare che alcuni ignari sottoscrittori di crediti si sono visti recapitare a casa la carta revolving anche a un anno di distanza dall’ottenimento del finanziamento. Una pratica scorretta denunciata anche da numerose associazioni dei consumatori, che invitano sempre a verificare con accuratezza le condizioni di accesso a crediti al consumo. E’ quello che mi sento di fare anche io, chiedendovi di denunciare a questo blog eventuali pratiche disoneste delle quali siete stati vittime o di cui avete avuto comunque esperienza diretta.
da giuseppe
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