Consumerismo, Scadenzario, televisioni

Digitale terrestre: addio analogico, il 16 novembre nel Lazio arriva lo switch off

1154983417etR5O8Nuovo passo sulla strada che gradualmente porterà alla diffusione su tutto il territorio nazionale del digitale terrestre. Il prossimo 16 novembre infatti nel Lazio ci sarà il cosiddetto switch off, cioè il passaggio di tutti i segnali televisivi dall’analogico al digitale terrestre. Per il momento infatti, nell’ambito del trasferimento graduale al digitale, c’era stato lo spegnimento analogico solo per Raidue e Retequattro. Come detto invece, il prossimo 16 novembre ci sarà il definitivo passaggio al digitale terrestre, dapprima per Roma e poi a seguire Latina, Frosinone, Rieti e fino alle isole pontine il giorno 30 dello stesso mese. E’ bene tenere presente che, come più volte sottolineato, ma è sempre bene ricordarlo, nella fase di passaggio potrebbero verificarsi dei problemi legati alla ricezione del segnale, ragion per cui
in tal caso sarà necessario risintonizzare, anche più volte, il proprio decoder. Quest’ultimo ormai dovrebbe aver fatto il proprio ingresso un po’ in tutte le case. Per ogni evenienza comunque ne approfitto sempre, quando di parla di digitale terrestre, per ricordarvi il numero verde a cui rivolgersi per qualsiasi problema o dubbio: 800.022.000.

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ott  09
29
alle 01:34
da giuseppe

Ultimo commento:

di Valentino il 01/1/70

Roma 16 Novembre 2009 In data odierna si passerà al digitale terrestre, la pubblicità in telev...


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4 Commenti to “Digitale terrestre: addio analogico, il 16 novembre nel Lazio arriva lo switch off”

  1. Leonardo dice:

    Passare al digitale,perchè?
    a)Favorire i magnati delle comunicazioni
    b)TOGLIERE la libertà di avere quanti apparecchi TV
    c)AUMENTARE NOTEVOLMENTE LE SPESE ENERGETICHE!
    Se questo lo chiamate progresso tecnologico allora siete Fuori di Testa possiamo fare a meno della TV!

  2. gianni dice:

    A)Qualsiasi cosa porti il digitale terrestre, nessuno obbliga di vedere la tv. Non favorisce i magnati della comunicazione, anzi la troppa offerta potrebbe risultare controproducente.
    B)Gli apparecchi se ne possono comprare sempre quanto se ne vuole, singolare il fatto che questa sensibilità avversa nei confronti di chi gestisce la comunicazione e il consumismo ad essa collegata, si senta minacciato dal fatto che non possa avere più apparati tv, ma !
    C)Le spese energetiche aumentano stando in fila come degli imbecilli a bordo delle nostre automobili, sempre più nuove,sempre più costose,sempre più grandi….alla faccia della mancanza del potere d’acquisto!!!!
    Più che sperare nel progresso tecnologico, bisognerebbe auspicarsi il progresso dei cervelli….ma questa è un’altra storia….

  3. Giancarlo dice:

    Digitale? Voglio ridere!
    Con temporali ed altre cose simili il segnale del digitale NON degrada ma SPARISCE!
    Dunque ne vedremo delle belle, soprattutto da parte di che acquista abbonamenti pay-tv…
    Avrebbero dovuto lasciare l’analogico col digitale INSIEME.

  4. Valentino dice:

    Roma 16 Novembre 2009
    In data odierna si passerà al digitale terrestre, la pubblicità in televisione, sulle reti Mediaset fà trasparire la facilità nel collegare il decoder “anche le persione anziane lo possono fare”; ma illudono per l’ennesima volta la gente e questo è dimostrazione di quanto la televisione influisce sulla mentalità della gente.
    Collegare il decoder, é vero, è un gioco da ragazzi, ma tutti i problemi derivanti da falsi contatti degli spinotti, cavi vecchi e rovinati, prese resistive, impianti mal bilanciati o assenza di ripartitori di segnale con collegamenti cavo-cavo (attorcigliati), antenne troppo vecchie, centraline di amplificazione obsolete e mai revisionate, impianti condominiali con scarsa manutenzione, impianti interni agli appartamenti realizzati dai medesimi inquilini senza conoscenze in materia, impianti senza chiusure a 75 Ohm, ampliamento degli impianti interni agli appartamenti senza bilanciamento o amplificazione, a questi e a tantissimi altri problemi si andra incontro con questa tecnologia a differenza del segnale analogico, che, pur vedendolo disturbato, ondulato, riflesso o sabbioso si puo sempre continuare a vederlo, il digitale è estremamente intransigente e richiede un segnale di buona qualità con il “ricatto” che se ciò non è disponibile nell’ impianto “io non ti faccio vedere i canali”.
    In pratica, ove non si verificheranno suddette condizioni, con impianti a regola, la possibilità di vedere tutte le emittenti sarà impossibile o quantomeno si riceveranno a tratti con il fastidioso effetto mosaico o con intermezzi di comunicazione del decoder di: “assenza di segnale”.
    Inoltre in tante zone con dislivelli territoriali ed eccessive coperture verso la fonte dell’ emittente, ci saranno difficoltà enormi nella ricezione e si dovra ricorrerere a “SAT TV” o a “SKY” con conseguente spesa.
    Per l’ennesima volta tutta la verità non si è detta, facendo sembrare come sempre tutto rose e fiori, la solita politica dell’ Italia che non dice mai le cose per quello che sono abbindolando i cittadini con false dicerie facendoli rimanere calmi e tranquilli nella loro beata ignoranza. Chi non pensa non può fare danni.

    Grazie per l’ascolto

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