Economia e banda larga: governo miope, incapace di favorire la ripresa
Per me che ormai da tempo lavoro con la Rete, mi informo con la Rete, comunico con la Rete, insomma ho fatto ormai da tempo del web uno strumento quotidiano di attività professionale e sociale, ha avuto un effetto devastante sentire le parole del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta che annunciava il blocco dei progetti di sviluppo della banda larga. In sostanza, uno dei politici più importanti dell’attuale governo ha spiegato che gli 800 milioni di euro promessi proprio dal governo per l’adeguamento della Rete italiana sono stati congelati in attesa che la crisi economica si sia esaurita del tutto. Ma come, mi chiedo allibito? Si aspetta la fine della crisi per fare degli investimenti sulla banda larga? Ma dovrebbe essere esattamente il contrario! Si dovrebbe investire su
una moderna infrastruttura di Rete, proprio per affrontare la crisi. Perché appunto, come dicevo all’inizio, con la banda larga ormai ci si lavora, ci si informa, si fanno circolare le idee. Ma possibile che uno strumento che in altri Paesi è ritenuto, ormai da tempo, essenziale proprio per la crescita economica, da noi sia considerato un problema di Serie B, da affrontare cioè quando la crisi sarà finita? Tutto ciò dimostra ancora una volta una incredibile e colpevole miopia della politica italiana, che non riesce proprio a guardare all’innovazione tecnologica come motore non solo della ripresa economica, e quindi per affrontare la crisi e non aspettare che finisca, ma anche come volano per lo sviluppo tecnologico ed economico del futuro. Non so più cosa aggiungere, fatemi sapere piuttosto cosa ne pensate voi.
da giuseppe
Visualizza / Lascia un commento







