Effetti della crisi: in aumento i reati online
Se già normalmente per evitare fregature conviene tenere non uno, ma due occhi ben aperti, in tempo di crisi e di difficoltà economica, il livello d’attenzione deve necessariamente salire ancora di più. Soprattutto se lo strumento utilizzato per cercare di mettere a segno dei colpi si chiama Internet. Lungi da me l’idea di demonizzare questo strumento, che anzi più e più volte in questo blog ho elogiato per le straordinarie opportunità che offre a chi ne faccia un uso efficiente e intelligente. Come tutte le cose di questo mondo però, anche il web ha la sua parte oscura e negativa, rappresentata, nel caso specifico, dalle truffe online. In Italia
non circolano ancora statistiche aggiornate, ma negli Stati Uniti, che in campo tecnologico è sempre l’avamposto più significativo ed emblematico, sono stati resi noti dei dati particolarmente preoccupanti. Pare infatti che nel 2008, i danni economici dovuti al phishing e ad altri tipi di reati online abbia raggiunto la quota record di circa 265 milioni di dollari. Secondo quanto riferito dal Fraud Complaint Center, un ente che lavora a stretto contatto con l’Fbi, sempre negli States la recessione economica che stiamo attraversando ha portato all’aumento del 30% delle denunce per reati online, sempre nel 2008. Se si considera invece il solo ultimo mese di marzo, le percentuali salgono addirittura al 50%. Dati molto significativi, che non possono non spingermi ad invitarvi alla massima cautela nel vostro rapporto con la Rete, che deve assolutamente continuare e incrementarsi, ma nella masima trasparenza e sicurezza.
da giuseppe
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