Eni, intesa con il governo: gas meno caro per le imprese
Tra le misure adottate dall’ultimo Consiglio dei ministri, ce n’è una che potrebbe interessare da vicino imprese, in modo diretto, e famiglie, in maniera indiretta. Si tratta di un’intesa che il governo ha raggiunto con il maggiore fornitore di gas del nostro Paese, l’Eni, e che prevede significativi sconti sulla vendita dell’energia all’ingrosso. L’impegno che l’Eni ha sottoscritto prevede la cessione a prezzi politici di cinque miliardi di metri cubi a partire dal cosiddetto anno termico 2009-2010: in sostanza si partirà dal prossimo autunno e si andrà avanti secondo una cadenza mensile. A beneficiarne in modo diretto saranno tutti quei settori industriali che consumano molta energia: in particolare
le imprese del vetro, della carta, della ceramica e dell’acciaio. In sostanza si tratta di circa 240 imprese che assorbono più o meno il 70% dei consumi industriali di metano in Italia, pari in tutto a circa 15 miliardi di metri cubi l’anno su più di 80 miliardi di metri cubi nazionali. Una quota quindi molto significativa, con dei vantaggi che a cascata, come accennato, potrebbero ripercuotersi positivamente sui prodotti finali e quindi sui prezzi che i consumatori pagheranno all’atto dell’acquisto. Tutti contenti allora? Neanche per sogno: a lamentarsi, e giustamente, sono stati innanzitutto i rappresentanti dei consumatori, che avrebbero voluto dei vantaggi diretti per i singoli cittadini. Ma anche le piccole imprese, come quelle artigiane, hanno tuonato contro l’accordo: lamentano infatti di essere state tagliate fuori dai vantaggi dell’operazione.
da giuseppe
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