Inventarsi un mestiere: otto consigli utili per aprire un agriturismo
Chissà a quanti sarà venuto in mente in questo periodo di crisi di reinventarsi un lavoro, di sperimentare una nuova attività al posto di quella che magari si è persa o che non riesce a dare più risultati soddisfacenti. Una delle idee che gira con più frequenza, visto che in fondo siamo ancora, ma chissà per quanto, un Paese che vive di turismo, è quella di aprire una propria, personale struttura di ricezione. Stiamo parlando del progetto riguardante un classico agriturismo. Un’operazione che a chiacchiere per tanti appare una banalità , basta avere una propria casa, adattarla all’uopo e rispettare qualche norma igienica. Allora dico subito che l’idea dell’agriturismo certamente non è da buttare via, ma che così facile non bisogna però farla, perché esistono una serie di condizioni che bisogna tenere ben presenti. Ecco allora di seguito un elenco dei principali requisiti per il corretto avvio di un buon agriturismo:



1. Innanzitutto è assolutamente necessario che l’imprenditore sia proprietario di un terreno con finalità di produzione agricola, sul quale eserciti un’attività di coltivazione o di allevamento
2. Nello svolgimento dell’attività il neo imprenditore può avvalersi di collaboratori familiari o di lavoratori dipendenti
3. Attenzione: le strutture immobiliari che si andranno ad utilizzare per i pernottamenti dei turisti non dovranno essere di nuova costruzione, ma solo ed esclusivamente casolari resi agibili per l’attività turistica. La legge prevede comunque che si possano effettuare lavori di recupero e ristrutturazione.
4. Per trasformare l’impresa da agricola in agriturismo occorre l’iscrizione in un apposito elenco regionale, facendo opportuna richiesta al proprio Comune
5. Serve naturalmente l’iscrizione alla Camera di Commercio
6. E’ necessaria l’autorizzazione all’esercizio dell’attività , in materia di sicurezza, rilasciata dai Vigili del Fuoco
7. Non deve poi assolutamente mancare il via libera dell’Asl che verificherà l’idoneità sanitaria di tutti i locali utilizzati per la ricezione turistica
8. Infine un consiglio pratico: ci vuole una buona dose di pazienza e sangue freddo, infatti l’espletamento di tutte le pratiche burocratiche può far sì che dal momento della richiesta a quello dell’effettivo avvio dell’attività a volte possa passare anche un anno.
Naturalmente buona fortuna a tutti e fatemi sapere come procedono le cose se vi siete già lanciati nell’avventura imprenditoriale legata ad un agriturismo
da giuseppe
Ultimo commento:
di andrea il 01/1/70
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maggio 16th, 2009 at 11:22
Vorrei solo precisare che il fabbricato deve essere collocato sul fondo agricolo, e che l’attività prevalente in termini di giornate di lavoro e in alcuni casi anche di reddito deve essere e restare l’attività agricola. Attenzione dunque a non cercare scorciatoie. Aprire un agriturismo non è per nulla semplice e comporta molte implicazioni
agosto 31st, 2009 at 16:54
credo di non aver capito bene l’articolo per cui chiedo:
dove sta tutta questa inventiva in un agricoltore che con tanto di terreno, casolare e familiari al seguito apre un agriturismo?