L’arte dal vivo costa troppo? Spazio ai musei virtuali
Probabilmente in un momento economicamente difficile come quello attuale parlare di arte a qualcuno può risultare fuori luogo. Eppure secondo me è vero il contrario: a volte la ricerca del bello, la semplice fuga momentanea dalla cruda realtà, può risultare per molti un elemento rigenerante, che da forza per continuare a combattere nella vita quotidiana. Ecco perché ancora una volta torno sul tema delle visite ai musei. Eventi che per tanti di noi, bene si associano a weekend di pace e rilassamento. Purtroppo però troppo spesso bisogna fare i conti con costi per molti diventano alla lunga insostenibili: biglietti di ingresso che vanno da un minimo di 6 euro fino a vette di 15 euro e anche oltre. Allora come si può conciliare la ricerca del bello con le ristrettezze economiche? Ancora una volta la risposta arriva dal
web: il 51,9 per cento dei musei italiani infatti é su internet e la percentuale dei musei in Rete risulta oggi quasi quadruplicata rispetto agli anni novanta. I dati emergono dall’ottavo rapporto “Galassia Web. La Cultura nella rete”. Spazio allora alle visite virtuali che possono il più delle volte sostituire degnamente la presenza di persona. Sono circa 6 milioni e mezzo gli italiani che già visitano con assiduità i musei online e i siti virtuali più popolati sono il Louvre di Parigi, gli Uffizi di Firenze, i Musei Vaticani e Capitolini, quello della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci” di Milano, il Prado di Madrid e il British Museum di Londra. Passeggiate virtuali che forse fanno perdere quel senso di magia che emanano molti di questi luoghi, ma che comunque sono un ottimo sistema per continuare a gustare momenti di arte in un periodo di crisi economica.
da giuseppe
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