Lavoro in crisi: ora anche i liberi professionisti cominciano a soffrire
Gli effetti della crisi economica non stanno investendo solo le grandi fabbriche. A risentire del periodo di difficoltà infatti ora sono anche i liberi professionisti e in particolare i grandi studi associati. Per ingegneri, avvocati e commercialisti si stima un calo degli impieghi almeno del 15%. In numeri assoluti vuol dire circa 300mila posti di lavoro in meno, che in un settore come quello delle libere professioni sono cifre da capogiro. A risentire maggiormente delle attuali difficoltà con aumento della disoccupazione, sono soprattutto ingegneri e architetti. Tutta colpa della crisi del mattone, con i prezzi degli immobili in caduta libera e la brusca frenata nell’apertura di nuovi cantieri. E se soffrono i grandi studi associati, figuriamoci i piccoli uffici dei singoli professionisti. Nel 2008 hanno dovuto fare i conti con
un calo delle entrate che mediamente è stato di 15mila euro in un anno. Cifre decisamente sensibili per piccole strutture che spesso vivono di contratti con privati. Da qui al taglio di altri posti di lavoro il passo è breve: meno entrate, meno budget a disposizione e di conseguenza taglio di posti di lavoro per collaboratori vari. Insomma, il vento della crisi non sta investendo solo operai e dipendenti, sembra essere trasversale e colpire un po’ a tutti i livelli della catena del lavoro.
da giuseppe
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