banche, consumatori

Mutui, corsa a ostacoli tra spread e agevolazioni

tassi-euribor-spreadNel giorno in cui dovrebbero forse essere finalmente resi noti i particolari del tanto chiacchierato piano casa, vorrei rivolgermi invece a tutti quelli che una casa già ce l’hanno e stanno facendo magari i salti mortali per pagarla. Sono milioni infatti gli italiani con un mutuo acceso e che in questi giorni di crisi guardano con sgomento alle date di scadenza delle rate. Eppure la situazione, paradossalmente, non dovrebbe essere così drammatica se si pensa che i tassi di interesse di riferimento, sono pari all’1,5%, un vero e proprio minimo storico. Peccato però che il valore delle rate che viene proposto anche a chi accede oggi al mutuo, non è molto diverso da quello che veniva calcolato qualche mese fa, quando il costo del denaro era pari al 4,25%. Il trucco c’è, ma si vede chiaramente. Sta nel

cosiddetto spread cioè il margine fisso che si va ad aggiungere all’Euribor, per chi ha un tasso variabile, o all’Irs, per chi invece ha scelto un tasso costante, nel conteggio del tasso finale. E’ una sorta di quota fissa imposta dalle banche, e che determina anche il margine di guadagno degli istituti di credito, che quindi a occhio e croce starebbe aumentando in modo significativo. Un motivo di forte preoccupazione che mi spinge a mettere sull’allerta tutti quelli si apprestano a varcare in questi giorni la porta di una banca o l’hanno fatto da poco. Per chi invece ha già un mutuo attivo da tempo, ricordo invece che è diventato finalmente operativo, grazie ad un provvedimento dell’Agenzia delle entrate, la procedura che le banche sono obbligate a rispettare nel computo del tasso massimo di interesse del mutuo da addebitare sulle rate da gennaio 2009 che non può superare il 4%. Informatevi se ancora non l’avete fatto, perché nel caso abbiate un tasso di interesse superiore, il vostro istituto dovrà calcolare la rata con quello più basso, del 4% appunto. Una procedura che tra l’altro alle banche non costa nulla visto che l’eventuale differenza a favore degli istituti di credito verrà coperta dallo Stato sotto forma di credito d’imposta. Per ottenere il beneficio bisogna presentare un’autocertificazione: se non l’avete fatto, correte, e ricordate che l’agevolazione deve scattare da gennaio 2009, quindi anche per le prime rate eventualmente già pagate.

Condividi:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Wikio IT
  • E-mail this story to a friend!
apr  09
1
alle 02:23
da giuseppe

Ultimo commento:

di Roberto il 01/1/70

Credo doveroso puntualizzare che il tetto del 4% è valido solamente per il tasso variabile. Cor...


Visualizza / Lascia un commento


Altro sull'argomento


Un Commento to “Mutui, corsa a ostacoli tra spread e agevolazioni”

  1. Roberto dice:

    Credo doveroso puntualizzare che il tetto del 4% è valido solamente per il tasso variabile.
    Cordialmente

Lascia un Commento

CAPTCHA image