Prestiti: se le banche latitano, bisogna denunciare
Torno ad occuparmi dei Tremonti bond, un po’ perché sembra realmente l’unico vero mezzo finanziario messo in campo dal governo per contrastare la crisi, e un po’ perché, oltretutto, pare assolutamente non funzionare come strumento di sostegno a imprese e famiglie. E dire che l’iniziativa era nata proprio con la precisa benedizione del ministro dell’Economia che aveva parlato di un sostegno economico alle banche, che avrebbero dovuto utilizzarlo per rilanciare i prestiti a piccole imprese e privati cittadini. Per il momento il concetto sembra non pervenuto alle banche. Più delle impressioni e delle sensazioni contano infatti i numeri: e allora l’Abi, l’Associazione bancaria italiana, l’organo associativo di riferimento degli istiotuti di credito ha fatto sapere che
nel mese di febbraio i propri associati hanno raccolto (rastrellato…) 1.813,8 milioni di euro, con un aumento del 10,9%, mentre hanno elargito prestiti per un’entità che è cresciuta solo del 3,1%: una bella sproporzione. Hai voglia a dire che di questi tempi le richieste di finanziamento sono diminuite proprioa a causa della crisi: la realtà è che sono innumerevoli i casi in cui ad aziende e privati cittadini che hanno varcato la soglia di una banca per chiedere un prestito è stato risposto picche. Allora si può fare solo una cosa: denunciare gli istituti che si comportano in questo modo, e in particolare quelli che hanno, a questo punto impropriamente, usufruito dei Tremonti bond. Fate sapere anche al mio blog se avete vissuto esperienze di questo tipo. Intanto c’è chi sta organizzando degli strumenti pubblici e, direi quasi istituzionali: in Veneto infatti, il viceprtesidente regionale Franco Manzato ha deciso di aprire le linee di un numero verde che dovrnno servire proprio a raccogliere le denunce relative a banche che non aprono i cordoni della borsa concendendo crediti. Chissà che altre amministrazioni locali non vogliano seguire l’esempio.
da giuseppe
Ultimo commento:
di leomezie il 01/1/70
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aprile 4th, 2009 at 07:44
sono d’accordo .
infatti in tV si fa pura demagogia .
Le banche non aiutano pern niente medie e piccole imprese
( come anche famiglie e singoli ) anzi , stanno chiudendo i conti per le esposiziioni che il loro sistema cervellotico ( basilea ) da film horror definisce a rischio.
E’ tutta una presa in giri generale per far affluire soldi ai soliti industriali richhi che se ne intascano una parte .
niente per la base sociale e l’ex ceto medio .
Pieno mediovevo con tanto di sistema feudale.
a quando il ritorno alle decime e alla mezzadria ?
aprile 4th, 2009 at 08:21
salve,sono un artigiano della provincia di Napoli a cui negano un LEASING strumentale con motivazioni assurde.A causa di ciò nonostante la crisi ho perso e stò perdendo parecchie commesse.Sono amareggiato ed arrabbiato
aprile 4th, 2009 at 08:22
Sono correntista della banca cassa di risparmio di Parma e Piacenza filiale di Casteggo(PV)intrattengo un rapporto da correntista da 25 anni con detto istituto.Sono esposta con finanziamenti di cui ho pagato tutte le rate,mi trovo in difficoltà,ho cercato di accumulare in una sola rata,anche accendendo un mutuo ipotecario su una casa di mia proprietà per risolvere con una rata più bassa che potrei tranquillamente pagare con il mio reddito,mi è stata negata ogni possibilità o perchè la casa di mia proprietà non è prima casa o perchè sono una co.co.co dal 2005,mi è stato negato un aumento di fido temporaneo di 1500 euro che avrei potuto pagare tranquillamente il mese d’agosto,tuttavia mi fanno sconfinare di 600 euro per un periodo limitato applicando forti commissioni.Sembra che aspettino di vedermi saltare ed avventarsi come falchi su ogni mio bene.Non so più dove rivolgermi…Perchè dite che la mail non verrà pubblicata quando ci si ritrova poi a vedere i propri commenti con tanto di mail su google?
aprile 4th, 2009 at 08:33
8 gennaio apro un nuova attività con negozio e vendita diretta di elettrodomestici di settore. Mi piacerebbe collaborare con un noto marchio sul mercato (beghelli), royalty di 25.000 € per entrare nel gruppo … 2 sportelli bancari PICCHE’ … con 3 mesi di fatturato e senza una proprietà da ipotecare NON SE PARLA PROPRIO !!!!!!!!!
aprile 4th, 2009 at 08:47
Da 20 anni opero nel settore della termo-idraulica.
Mi sono sempre comportato correttamente con le banche.
la settimana scorsa sono stato contattato dalla Unicredit Banca,mi hanno proposto!!!(non ancora confermato) un rapporto di collaborazione con loro (c/c ordinario) con la possibilità di avere un fido di cassa di €.10.000,00-Premesso che come ditta artigiana non sono propietario di beni immobili ma solo di atrezzature,ritengo che questo sia,un primo passo positivo per l’utilizzo dei Tremonti bond!!!!!
Non è molto ma, meglio di nulla!!!!!
aprile 4th, 2009 at 08:55
Vorrei chiarire una cosa. Non è che le banche non concedono prestiti, li concedono eccome. Vogliono però delle garanzie conrete e applicano i rating di Basilea, oltre ad aver aumentato lo spred sui tassi. Faccio un esempio. se prima acquistavi casa e ti concedevano un mutuo per il 110% del valore della casa, oggi se la casa costa 100.000 euro il mutuo te lo fanno solo per 60.000, e devi avere quindi in contanti i 40.000 euro, l’importo dell’iva cioè altri 4000 euro e i soldi per pagare il notaio, devi inoltre dimostrare di poter pagre le rate del mutuo, altrimenti vogliono delle garanzie aggiuntive. Per tornare alla Sigra COCOCO, le suggerisco di rivolgersi a una finanziaria seria tipo Agos, dal momento che mi sembra di capire che ha bisogno di un pretsito di piccolo importo. Per i signori Roberto ed Elena, non sono in grado di rispondere al loro quesito dal momento che i dati patrimoniali forniti sono pochi.
aprile 4th, 2009 at 09:04
sto cercando di capire
la legge prevede che si possa finaziare l’acquisto di una casa sino all’80% del valore.
quando venivano fatti al 100% c’era un’assicurazione che copriva la differenza.
oggi non e’ cosi’
le banche danno soldi dei risparmiatori, non possono darli se non c’e’ la capacita’ di rimborso, primo requisito richiesto dalla legge.
tra l’altro quello che e’ successo alle banche statunintensi e’ che hanno dato denaro senza un minimo di regole.
propoponi una regola concreta per concedere denaro.
Claudio
aprile 4th, 2009 at 09:51
Lavoro presso una azienda di Anagni, ho contratto un mutuo con le poste per un importo di 80 mila €uri per acquisto casa da ristrutturare; vengo al problema, la mia azienda accredita lo stipendio il 20 di ogni mese,ma ora dal mese di giugno vuole fare i pagamenti ogni 30 del mese.
Il mio mutuo viene prelevato sul conto posta,ogni 27 del mese, ho chiesto alle poste se per tre giorni era possibile spostare il pagamento e mi hanno risposto di no .
Dicono che bisogna aiutare le famiglie in difficoltà e poi non ti danno la soluzione , non dipende da me se hanno spostato i pagamenti…..la ringrazio anticipatamente della risposta
Michele
aprile 4th, 2009 at 11:03
le banche purtroppo vogliono solo garanzie e se hai bisogno di qualcosa t rispondono sempre picche vi faccio un esempio:
ho aperto un’attività di supermercato per acquisire l’azienda del valore di 110000,00€ ho dovuto produrre le segunti garanzie.
Ipotecare due case 1° di un valore 300000,00€ (caa a venezia di mio suocero) 2° casa 165000,00 di mia proprietà.
attualmente sono andato in banca per avere un fnanziamento d 20000,00€ per rinasae una posizione e poter continure a lavorare e loro mi hanno risposto che dovevo produrre un’ulteriore garanzia.
Mi sembra un pò esagerato e poi dicono che si deve aiutare i piccoli commercianti per rimettere in moto l’economia.
E poi mi vengono ad intervistare per la trasmissione ballarò 3 ore di intervista e mandano in onda solo 1 minuto per far sentire che la crisi esiste e poi la trasmissione volta pagina sul settore politica.
Devono solo vergognarsi
ciao a tutti
aprile 4th, 2009 at 12:18
Salve a Tutti !!! !! io non ho perso la speranza anzi !!! vorrei liberarmi dai debiti ma prima di tutto vorrei sapere come con una busta paga di Euro 1.100,00 mi sono stati dati prestiti e carti di credito revolving che ora non posso piu onorare !!! la maggior parte non li ho cercato io ma me li hanno proposti loro..miglior cliente…migliori condizioni multiconto etc etc…purtroppo l’unica mia soluzione e’ il quinto dello stipendio ma il mio datore di lavoro e contrario !!! che cosa posso fare !!! ho un debito di piu di euro 45.000 !!! altro che sistema creditizio sicuro e controlli nell’erogare il credito !! qua mi sembra come gli Stati Uniti !!! cosa posso fare ??? sono in ritardo con F….LIA per non fare nomi e A..s..per non fare altri nomi !!! un prestito che non compare in crif mi servirebbe o magari un filantropo…o magari se fossi una bella donna tutti i direttori di banca mi aprirebbero le porte..naturalmente e’ uno scherzo !!! rido per non piangere !!! una domanda possono pignorarmi la macchina se legata a un finanziamento ancora da finire di pagare ??? ho tanti piccoli importi e poco di quelli elevati !!! che cosa mi consigliate ??? do anche la mia e mail riccardodom@libero.it
aprile 4th, 2009 at 12:34
Sono correntista con una societa srl intestata a mio padre banca M.P.S di tivoli sono andato ha chiedere un finanziamento per una costruzione di 20 ville a gavignano la banca mi ha risposto che non possono concedere nulla,perche e tutto fermonel campo edilizio c’e troppo rischio,allora ho chiesto un prestito kirografario e mi hanno risposto dinuovo no.
Sono stato costretto ha rinunciare ad un affare di 3.000.000 di euro per colpa di questi padri padroni.
secondo voi questo significa rilanciare il mondo edilizio?
Il mio giudizio e’ che noi artigiani dovremmo chiudere tutti i conti e lasciare lavorare le banche solo con i pensionati cosi vedemo cosa mangiano…………………………
Grazie e spero che qualcuno cambi qualcosa altrimenti si mangeremo l’uno con l’altro.
aprile 4th, 2009 at 14:48
Personalmente ho un mutuo sulla prima casa per il 25% del valore della stessa, ho un’ attività che, grazie a Dio, funziona discretamente ( senza debiti e senza fidi ). L’ unica cosa extra è un fido di 5.000 Euro personale con Monte P.S. (il peggior istituto del mercato e… per giunta, pure “rosso”). Qualche mese fà, mi è stato chiesto di rientrare gradualmente alle loro condizioni (tot Euro al mese), cosa che ho iniziato a fare; dopo tre o quattro mesi, iniziano ad arrivare raccomandate e telegrammi etc. …morale mi sono sentito quasi un delinquente trovatosi in lieve crisi di liquidità (a seguito di un lutto). Auguro agli Istitui che si comportano in tale modo, di prendersi qualche fregatura megagalattica da qualcuno e di iniziare a piangere (in primis il MPS)!!! Scusate lo sfogo! Ciao.
aprile 14th, 2009 at 16:04
Stò cercando di ottenere un mutuo prima casa ( questa è l a quarta banca che interpello) Inizialmente in base ai numeri che presento( bilancio unico ecc.) tutte mi dicono che non ci sono problemi poi man mano che passa il tempo accampano scuse per non dartelo. Il mutuo che chiedo è nell’ordine dell’80% del valore. Cosa posso fare se le banche non me lo vogliono concedere.
aprile 28th, 2009 at 10:58
io ho chiesto la sospensione delle rate del mutuo in quanto siamo rimasti senza lavoro si a io che mio marito. abbiamo due bambine e non è per nulla facile andare avati. la banca ci ha chiesto un reddito per l’anno 2007 inferiore a 25.000. euro. ma cosa c’entra 2007?| non c’era mica la crisi e non mancava di certo il lavoro. e assurdo!!!
maggio 8th, 2009 at 14:32
Io ho una piccola impresa ed ho anche famiglia, la crisi ha tagliato il mio fatturato del 70%, ho già licenziato 2 dipendenti su tre. La provincia mi ha concesso un mutuo a tasso agevoato per riassetto finanziario: http://www.marketpress.info/notiziario_det.php?art=91954
con garanzia confidi ma nessuna banca convenzionata ha voluto erogarlo. Con una delle mie banche, che nel 2007 doveva darmi i soldi per una certa operazione, mi ha fatto fare l’operazione e poi non mi ha più dato i soldi (si aprla di 70.000 Euro) mettendomi nella ca…. Mi sono incazz…. di brutto. Risposta: per un fido di 7.000 euro mi hanno iscritto come sofferenza alla Banca d’Italia. Senza nemmeno chiedermi di rientrare. Per chi non lo sapesse questo significa essere finiti! Peggio che un colpo di pistola alla nucca.
Ora ha tutto in mano un avvocato. Ma cavolo non si può vivere così……. Mi sento una piccola formichina che lotta contro un leone assetato di sangue. Una sola non ha speranza ma tante formichine messe assieme possono anche sbranarsi un leone !
maggio 8th, 2009 at 18:08
Gentile Claudio,
la tua storia è la dimostrazione più lampante di come le banche, in molti casi, forse troppi in Italia, non siano altro che sanguisughe contro cui sembra difficile battersi. Io per quanto mi riguarda sono disponibilissimo ad aprire un fronte favorevole a quelle che tu chiami formichine, e lo stesso vale per Antonio Lubrano e il suo blog che fa parte dello stesso network. Manda pure a me o al blog di Lubrano novità sulla tua posizione e su quella di persone nella tua stessa condizione e noi cercheremo in tutti i modi di dare voce a questa civile quanto doverosa battaglia. Intanto non posso che augurarti ogni bene per il tuo futuro e ti faccio un grosso in bocca al lupo.
maggio 11th, 2009 at 09:30
Salve, ho un problema che mi sta assillando da troppi mesi ormai. Ho chiesto alla mia Banca (Banca Intesa) di rinegoziare un mutuo acceso 5 anni fa, visto che il tasso che sto pagando (fisso) è alto, e dato che vorrei alleggerire la rata. La pratica è stata “istruita” a novembre 2008, e a tutt’oggi non ho ancora una risposta; continuano a dirmi che la pratica è in lavorazione e che a breve mi diranno qualcosa, intanto sono passati mesi su mesi e io sono qui punto e a capo. Ma è possibile un atteggiamento del genere? Mesi per avere una risposta? Io nel frattempo mi sto rivolgendo ad altre Banche ma trovo assolutamente ingiusto e vessatorio questo comportamento.
Grazie per avermi permesso di sfogarmi…
maggio 16th, 2009 at 09:53
Presso la Banca Popolare di Milano ho due conti, uno come privato ed uno della Società con un “miserabile” fido di euro 10.000,00. Premesso che finchè avevo presso di loro una custodia titoli mi sono state proposte carte di credito, finanziamenti di qualsiasi genere e molto altro, nel momento in cui mi sono trovata in stato di bisogno mi hanno negato prima un fido sul conto corrente personale, poi un prestito di 16.000,00 euro (garantito da immobili di mia proprietà) che sarebbe servito per pagare una cartella esatoriale della società per la quale equitalia mi aveva pignorato il conto corrente! Risolto il problema del pignoramento con una rateizzazione presso la stessa Equitalia che si è dimostrata decisamente più ragionevole della Banca, ecco che quest’ultimi mi richiedono di reientrare del fido di euro 10.000! Non avendo ovviamente il denaro per farlo a quel punto ero però abbastanza affidabile da concedermi un prestito personale fittizio di euro 10.000 (per acquisto computer …) che loro hanno prontamente girato sul conto corrente della società … prestito garantito da una cambiale!
maggio 22nd, 2009 at 09:48
ho fatto una richiesta a gennaio di un prestito per avviare un attività di coommercio….. non ho lavoro ne garanzie,ed è anche vero che ho avuto dei problemi ma, ho due garanti con buona busta paga e in più l’associazione commercianti che anchessa mi fa da garante…. tra l’altro la richiesta è stata di 20.000,00 euro a guardare neanche una grande cifra……… ora mi spiegate perchè non mi hanno dato rispsta ? tra l’altro per colpa loro, per asppettare, mi hanno fatto perdere tempo, potevo rivolgermi in altre fonti………… posso denunciarli ?
giugno 3rd, 2009 at 11:35
Oltre al fido di 10000euro che ho da tempo, ho dovuto chiedere alla mia banca un ulteriore intervento di sostegno di 25000euro per poter far fronte alle esigenze strettamente di gestione dell’attività in questo periodo di stop delle vendite e l’incalzare sempre più delle spese. Mi hanno risposto picche… chiedendomi di esibire una garanzia a copertura, cosa che prima in tempi normali non era mai avvenuto. L’ho esibita, portando una mia parente proprietaria di immobile ad apporre la sua firma. Sono ancora in attesa di risposta e sono già trascorsi una decina di giorni. Cosa devo fare…?
giugno 4th, 2009 at 08:37
Avete assolutamente ragione , la nostra azienda un impresa di costruzione operante nel settore dei lavori pubblici, non riesce neppure a scontare le fatture emesse nei confronti della pubblica amministrazione, e perfino ve lo assicuro, le associazioni confidi in buona sostanza sapendo che le banche non danno i soldi trovando le scuse più assurde ormai, non rilasciano garanzie alle imprese.
L’abi falsifica i dati in un modo vergognoso secondo me e secondo quello che i miei colleghi mi riferiscono. la banche vogliono solo i soldi ma effettivamente ne impiegano si e no un decimo della raccolta effettuata.
giugno 10th, 2009 at 18:33
Buona sera, io sono disperata….abbiamo una impresa familiare che comprende 10 operai, vari macchinari ancora da pagare acquistati negli ultimi due anni, abbiamo 5 banche una più schifisa dell’altra, vorrei sapere perchè fino ad un anno fà concedevano fidi temporanei sconfini temporanei, richiesti particolari di credito, Leasing senza preoccuparsi neanche della documentazione fornita, e ora vorrei sapere perchè quando mi servono anche soli 100 € non ti li concedono, avevamo 1000 euro in banca e non mi hanno neppure dato il blocchetto degli assegni, abbiamo proposto di ipotecare beni di ns proprieta’ per poter fionanziare la ns azienda in questo momento di crisi, ci hanno praticamente riso in faccia, e dopo poco, arrivarono lettere da parte di queste banche dove ci ordinano il rientro dei fidi entro 5 giorni, ma siamo diventati pazzi o cosa. Non mi accettano neppune di anticipare le fatture perchè dicono che i clienti non pagano (non tutti). Come faccio a portare avanti la mia attività, come posso avere la certezza di un futuro sia per la mia famiglia che per quella dei mie dipendenti? Come posso per sentire le mie ragioni. Perche la banca d’Italia manda Circolari alle banche con dire di liberare i fondi? Cosa sta succedendo. Abbiamo il diritto di saperlo oppure no? Quando i miei dipendenti mi chiedono…quando è che riesci a pagarmi? Io non so più cosa rispondere. Dovremo rinunciare alla ns casa per poter riuscire a pagare i debiti…prima che me la portino via loro per la metà del prezzo. Sinceramente stiamo vivendo dei momenti veramente difficili, lavoriamo tanto senza trovare una via d’uscita. Oggi, dopo che il direttore ma ha fatto dire dalla cassiera che non mi avrebbe rilasciato il blocchetto degli assegni avrei voluto tanto tirarlo fuori dall’ufficio e dargliele di santa ragione, ma anche lui sta lavorando sotto i comandi di chi?
Incazzata ed esaurita la saluto.
luglio 13th, 2009 at 12:30
Ciao anche io ho fatto richiesta 3 mesi fa e avevo la certezza che in un’ altra banca me l’ avrebbero dato, per correttezza sono rimasto con la mia la deutsche bank e dopo mesi di attesa e carte da compilare, perche mancava sempre qualcosa oggi l’ ho visto respingere, dicendomi che chi approva si e’ svegliato col piede sbagliato, non abbiamo mai fatto uno scoperto ed ho il conto in attivo.
sapete dove si puo denunciare la banca
grazie
luglio 25th, 2009 at 12:28
Salve! Mio fratello ha chiesto un finanziamento per l’acquisto di un’auto..bè sapete cosa gli è stato risposto? E’ tutto ok..finanziamento concesso, ma serve la firma di tuo padre perchè non hai mai chiesto un finanziamento! Tutto questo è ridicolo!
ottobre 15th, 2009 at 08:18
banca popolare di bergamo, chiedo un finanziamento con artigiancassa 60.000€ garantiscono 50% la banca e 50% artigiancassa. dopo 30 gg risposta positiva perchè dicono: lei è un buon cliente, risultato: ho ricevuto i 60.000€ mi tolgono pero 22.000€ per un prestito precedente,mi tolgono7500€ fido di cassa e in piu mi chiedono di accantonare 1000€ al mese risultato: ho ricevuto 30500€ e oltre alla rata mensile devo dare pure i mille €. appena trovo un appiglio li denuncio
novembre 7th, 2009 at 13:49
LETTERA APERTA
Scrivo questa lettera con l’intento di portare alla conoscenza di tutti, i problemi con cui si deve confrontare ogni giorno un onesto cittadino. Troppo onesto per aderire ai condoni, e troppo comune ed ordinario per poter aderire allo scudo fiscale.
Da quando sono piccola, sono sempre stata educata al profondo rispetto delle regole e delle Istituzioni. Mio padre ha sempre fatto molti sacrifici per potermi crescere adeguatamente e mia madre, ha lavorato per anni come infermiera professionale presso l’ospedale, essendo sempre esempio per tutti di rettitudine e moralità, sia sul lavoro che fuori. Mio padre da 30 anni, si occupa di intermediazione ortofrutticola con l’estero, prima con un socio, poi in proprio. Anche adesso che è in pensione, quando sul lavoro ricordo il suo nome, tutti gli sono grati per essere sempre stato coerente e corretto. Da quando ho preso il diploma, ho iniziato a lavorare con lui, e non come “figlia di papà”, ma facendo la gavetta forse più dura dei normali dipendenti. Da allora abbiamo affrontato molti fallimenti di ditte a noi debitrici, ma mio padre, pur potendolo fare, non ha mai scaricato le perdite sui fornitori italiani, a volte piccoli e a livello familiare, ma ha sempre cercato di contribuire, oltre che con le nostre commissioni, anche aggiungendo denaro, per riparare le perdite, che altrimenti sarebbero andate solo a discapito dei fornitori. Perché, mi diceva, spesso si tratta di famiglie che lavorano solo ed unicamente nei campi, e che con un fallimento del genere, si troverebbero rovinati non avendo altre fonti di reddito se non l’esportazione. Potendo mio padre poteva fregarsene e rimetterci soltanto le commissioni.
Le tasse naturalmente, sempre tutte pagate, dal commercialista, nel contempo, siamo stati anche fregati, i condoni e gli escamotage fiscali, mai adoperati. Perché se 100 si deve pagare, 100 si pagano.
Nel 2006 però, una banca locale, ci ha mandato una raccomandata per rientro immediato in un fido, per insoddisfacente andamento del conto, e pochi giorni dopo, sofferenza in C. R., decreto ingiuntivo immediatamente esecutivo e ipoteca su tutti i beni miei e di mio padre, per un valore di più di 900.000 euro a fronte di un Decreto ingiuntivo di 25.000 euro. Abbiamo presentato opposizione ma ormai il vaso di Pandora si era aperto. Richieste di rientro cominciarono ad arrivarci da tutte le banche, richieste di incontri, problemi e solleciti. Presi per la gola, dopo 1 anno e mezzo di trattative, decidiamo di pagare. A quel punto, la Commercialista mi suggerisce di aprire una nuova s.r.l., con la stessa funzione di quella di mio padre, per ripartire da 0, senza vecchi strascichi e così faccio. Mio padre nel frattempo va in pensione.
Pensavo tutto fosse finito, ho pagato la Banca, cancellato un protesto di un assegno che mi venne fatto durante le varie richieste di rientro, per 1.000 euro e per 1 anno non ho chiesto più niente a nessuno, per dimostrare la mia buona fede.
La mia nuova società nel frattempo lavora molto, ed arrivo ad avere, nei 2 mesi di apertura del 2008 un utile di 10.000 euro e nei primi 6 mesi del 2009, un fatturato di 186.000 euro a fronte di spese per 15-20.000 euro. A questo punto decido di pagare con i primi incassi, che dall’estero arrivano sempre più lenti, tutte le fatture aperte del bilancio i modo da dimostrare la buona capacità della ditta e il fatto che da ora in poi tutti gli incassi saranno “puliti”. Risparmio inoltre lavorando da sola, seppur per 14 ore al giorno, per evitare le spese, lavoro da casa per non avere uscite e le spese telefoniche non le faccio addebitare alla ditta, per tenere un alto profilo.
Il mese scorso, dopo tutte queste operazioni per la buona immagine, mi reco in banca, per richiedere un fido minimo di 10.000 euro, sicura di ottenerlo perché, al di là del momento negativo, io anche quest’anno avrò un utile molto alto. La banca mi chiede perché non usi gli incassi ed io spiego che siccome sono rallentati dall’estero, ho bisogno di un fido per potermi finalmente prendere un compenso amministratore e tenerne una parte per eventuali urgenze. Lo chiedo a scadenza a fine anno, e disponibile a dare una fidejussione personale. Mi viene negato per una segnalazione in Centrale Rischi mia personale, per un finanziamento chiuso all’inizio di questo brutto periodo e di cui non ho nemmeno ricevuto la comunicazione preventiva a cui potermi opporre. Trovato il legale di questa Finanziaria, mi accordo per una cancellazione, che ancora tarda, con minaccia anche di rivolgermi al Garante per la Privacy, per mancato preavviso, e porto il fax ricevuto dal loro legale in banca, dimostrando che avevano comunque accettato di cancellarmi, e che il debito effettivamente non esiste più. Da 3 banche mi sono sentita rispondere che il direttore nemmeno mandava la mia pratica in Direzione perché al momento venivano tutte bocciate, che non aveva senso provarci e che c’è crisi e non si prestano più soldi come una volta.
A questo punto sono ad un bivio: o qualcuno mi aiuta, concretamente, oppure devo rivolgermi ad uno strozzino, perché io mi ritrovo con 50 euro in tasca al momento, con cui far mangiare anche mio figlio, in quanto gli sforzi fatti per pagare tutti e per “rigare dritto” per un po’ mi hanno prosciugato, mio padre percepisce 1.000 euro al mese di pensione e mi dà una mano quando può e tutti i suoi e miei risparmi li abbiamo usati per pagare la prima banca. Sono 2 anni che non posso acquistare niente per me o per la casa, 2 anni che non posso fare gli esami per farli fare a mio figlio, 2 anni che non posso andare da un dentista … Non si vive così!
Cosa deve fare un imprenditore a questo punto? Il mercato nero del denaro è sempre più vicino, le banche continuano ad accampare scuse per non prestare i soldi e non vengono nemmeno incontro ai clienti.
Questo è uno dei tanti problemi che quotidianamente dobbiamo affrontare, non bastassero già le truffe legalizzate, i prezzi che salgono e la ricerca di un modo per mangiare. E non solo la sola … molti sono in queste condizioni, se non peggio.
Fare il proprio lavoro è diventato, per chi come me ama questo lavoro, la parte minore della giornata. Il resto lo passiamo a rispondere ad avvocati, telefonare a commercialisti, girare per banche, cercare soluzioni fantasiose per sopravvivere … perché questo NON E’ VIVERE! A fronte delle continue dichiarazioni da campagna elettorale che sentiamo fare da chi sta lassù, noi quaggiù dobbiamo continuare a fronteggiare problemi che loro nemmeno sanno. La crisi non è finita fino a che le persone non si ritroveranno i soldi nel borsellino per mangiare e fino a che le imprese non otterranno ciò che è stato promesso dalle banche e dalle istituzioni e cioè fino a quando non potranno decidere di espandersi, assumere o investire ed innovare liberamente e tranquillamente.
Forse sarebbe più saggio evadere le tasse ed usufruire dei vari condoni, fiscali e non, oppure se ci si riesce a trattare sulla percentuale di tasse da pagare, come fanno i grandi evasori, e pubblicizzarsi poi con belle conferenze stampa piene di buonismo ed illusioni. Ma noi quaggiù stiamo morendo lentamente.
A questo punto … che devo fare?
A chiunque abbia una soluzione, chiunque possa aiutarmi, chiunque voglia solo parlarne e cercare di capire perché il sistema non funziona, chiedo gentilmente di chiamarmi o scrivermi.
GRAZIE!
Federica Bezzi
Via Caduti di Nassiriya, 7
48012 Bagnacavallo -RA-
Tel.: 347 9223562
e-mail: federica.bezzi@live.it
novembre 17th, 2009 at 21:39
BELLO IL VS BLOG
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INSIEME CAMBIAMO LE COSE
novembre 18th, 2009 at 08:59
Grazie Ugo,
i complimenti fanno sempre piacere. Spero davvero che il lavoro svolto da Ditascanostra possa sensibilizzare qualcuno sui problemi reali di chi cerca faticosamente, ma onestamente, di fare impresa in Italia. In bocca al lupo per la vostra iniziativa!
gennaio 29th, 2010 at 09:33
Buona giornata,
Sei un uomo d’affari o una donna? Sei in ogni disordine finanziario o vi
fondi necessità di avviare in proprio? Avete bisogno di saldare il prestito
debito o pagare le bollette o avviare un business bello? Hai una bassa
Valutazione di credito e si stanno trovando difficoltà a reperire il capitale di prestito da
locali banche o altri istituti finanziari?
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