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Prestiti facili: se le banche non rispondono, i soldi prestiamoceli tra di noi

foto soldiDa tempo ormai mi sono reso conto di quanta sensibilità ci sia sul tema dei prestiti bancari. Tanti sono quelli che in questo periodo stanno avendo, da imprenditori o da privati cittadini, problemi enormi ad ottenere anche un semplice mutuo. Basta vedere il numero di commenti ad un mio precedente post in cui invitavo a denunciare le banche che non concedevano mutui sulla base di pretesti assurdi. Avevo anche indicato successivamente una possibile soluzione, quella dell’intermediario online peer-to-peer Zopa, che però come ben sapete se seguite questo blog è stata chiusa perché, in maniera molto discutibile, pare non rispettasse determinati parametri. Ora rieccomi alla carica, per segnalare un nuovo progetto, che nasce proprio sulla falsariga di Zopa, e prevede il prestito tra persone. Si tratta del
sito Prestiamoci.it, che in qualità di intermediario finanziario, offre una soluzione a famiglie e piccole imprese alla ricerca di un prestito. Il progetto nasce dall’idea di tre imprenditori, Mariano Carozzi, Paolo Galvani e Giovanni Tarditi e può contare sull’appoggio della Banca Sella. Il funzionamento sembra complicato, ma in realtà non lo è, perché si tratta di arrivare a far coincidere domanda con offerta, sulla base del tasso di interesse chiesto e di quello che si è disposti a pagare. Ci pensa il sistema a raccogliere le richieste e a proporre l’offerta più vicina alle proprie esigenze. Chi offre denaro può mettere a disposizione da un minimo di1.500 euro ad un massimo di 25mila euro e la durata del finanziamento non può superare i 36 mesi. E stavolta pare che i tre giovani abbiano trovato anche il modo di evitare interventi punitivi della Banca d’Italia: il flusso di denaro tra prestatori e riceventi (e viceversa) infatti passerà sempre attraverso la banca, ma le transazioni verranno gestite tramite un’applicazione web totalmente integrata con il sito. Quindi nessun rischio di essere accusati di trattenere denaro, e di passare da intermediari finanziari a banche vere e proprie. Naturalmente sarà bene prima informarsi in dettaglio e mantenere la giusta cautela. Comunque se qualcuno di voi dovesse provare a utilizzare il servizio o voglia anche solo semplicemente commentare questa iniziativa, come sempre le porte di questo blog sono aperte.

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ott  09
1
alle 03:27
da giuseppe

Ultimo commento:

di Fabrizio 57 il 01/1/70

Grande idea, basta con le banche, dobbiamo prendere coscienza che sono loro la causa di tutti i n...


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4 Commenti to “Prestiti facili: se le banche non rispondono, i soldi prestiamoceli tra di noi”

  1. Giovanni - Prestiamoci dice:

    Ciao Giuseppe,
    innanzitutto grazie per l’attenzione che ci stai dedicando.
    Prestiamoci intende sviluppare il Prestito tra Persone con un modello interamente italiano, che si discosta per molteplici aspetti da quello di Zopa.
    Ti invito ad entrare sul nostro sito e di coglierne i molteplici aspetti di unicità.
    Noi di Prestiamoci siamo orgogliosi di poter offrire una nuova fonte di finanziamento per famiglie ed imprenditori e una alternativa di investimento proficua e vantaggiosa per i risparmiatori.
    Siamo impazienti di conoscere il tuo parere!
    Giovanni – Prestiamoci

  2. Giuseppe dice:

    Gentile Giovanni,
    sono io che ringrazio te per l’attenzione che voi di Prestiamoci avete dedicato al mio blog. Naturalmente, come puoi facilmente immaginare, sono già stato sul vostro sito per avere un’idea di quello che fate. Continuerò comunque senz’altro a seguire la vostra attività, segnalando, quando ce ne sarà motivo, le vostre iniziative agli attenti e curiosi lettori di questo blog. Per ora un grosso in bocca al lupo alla vostra iniziativa.

  3. Giovanni - Prestiamoci dice:

    Come si dice , crepi il lupo!
    Devo dire che l’interesse dimostrato dalla rete per la nostra iniziativa ci incoraggia e ci fa pensare che Web 2.0 e finanza devono camminare insieme.
    Resta sintonizzato, e grazie ancora.

  4. Fabrizio 57 dice:

    Grande idea, basta con le banche, dobbiamo prendere coscienza che sono loro la causa di tutti i nostri problemi, compresa la crisi che stiamo vivendo.Tremonti,(che sinceramente comunque non mi dispiace), ha sbagliato a dare i soldi alle banche, per risolvere i problemi, doveva far si che arrivassero direttamente a chi ne aveva o ne ha veramente bisogno. Insegnate ai vostri figli la cultura del” stai attento alle banche” se potete non servitevi di loro , fate come me, compratevi una cassaforte, e nascondetela bene, niente carte di credito, non servono a niente, solo ad arricchire le banche.
    Vedete che quando uno ha una buona idea, ( ma contro i loro interessi), lo fanno subito chiudere.
    Voi pubblicizzate l’idea, vi portero’ clienti, e saro’ un convinto seguace di idee del genere.
    Ricordate, chi fa il bancario o il banchiere, e’ costretto dalla loro logica a fregare anche la mamma, per l’interesse della banca; ditegli di smettere, si puo’vivere senza banche, credetemi.

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