Prezzi della pasta: dopo l’intervento dei finanzieri, i consumatori chiedono sconti immediati
Non era evidentemente bastata la multa di 12 milioni di euro comminata a febbraio dall’Antitrust a fare cambiare atteggiamento ai grandi produttori di pasta in Italia. C’è voluto un nuovo intervento, questa volta da parte della Guardia di Finanza, che ha effettuato perquisizioni in tutte le principali aziende di pastai. La ragione è semplice: capire la ragione per cui negli ultimi due anni il prezzo della pasta è aumentato del 50% a fronte di costi della materia prima come il grano, che invece sono calati in maniera molto sensibile. Si tratta di un’indagine non da poco visto che la pasta è un alimento molto consumato dalle famiglie meno abbienti e con gli aumenti registrati finora comporterà una spesa annua in più di circa 150 euro. Una cosa non da poco per nuclei giÃ
in forte difficoltà a causa della crisi economica. Ecco perché le associazioni dei consumatori, oltre a minacciare una class action non appena da gennaio questo strumento sarà utilizzabile anche in Italia, chiedono un calo immediato dei prezzi: uno sconto secco di almeno il 20%. Continueremo a seguire questa vicenda per capire se, in un Paese come l’Italia dove la concorrenza proprio non funziona, anche nel mercato della pasta si era creato un cartello tra aziende per tenere alti i prezzi a tutto danno dei consumatori.
da giuseppe
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