Prezzi della pasta gonfiati: chi ha gli scontrini del 2008 si faccia rimborsare
Nel 2008 erano state tante le denunce contro la crescita ingiustificata dei prezzi della pasta. A fronte infatti del prezzo del grano che scendeva, addirittura in un certo momento del 62%, non si capiva infatti perché il costo della pasta nei supermercati dovesse crescere. Dalle denunce si passò ad una vera e propria condanna da parte dell’Autorità garante per la concorrenza ed il mercato, l’Agcm, nota anche come Antitrust. Questa istituzione appurò infatti che era stato costituito un cartello, un accordo cioè tra le aziende produttrici per tenere alti i prezzi. Le imprese coinvolte fecero naturalmente ricorso contro questa sentenza. Ora arriva la decisione definitiva del Tar del Lazio che ha confermato la multa inlfitta dall’Antitrust. Subito è stata espressa la soddisfazione delle associazioni dei consumatori, che contestualmente hanno lanciato una proposta provocatoria: i soldi della multa dovrebbero
essere restituiti ai consumatori truffati, cioè obbligati a pagare un prezzo ingiustamente maggiorato. L’invito allora è quello di andare a ritrovare, per chi li conservi, gli scontrini del 2008 degli acquisti di pasta, e tramite un giudice di pace chiedere il risarcimento per il danno economico subito. Fatemi sapere se qualcuno di voi intende intraprendere questa strada.
da giuseppe
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