Prezzo del pane: è guerra tra agricoltori e panettieri
Il prezzo del pane scatena un botta e risposta senza esclusione di colpi tra Coldiretti, associazione di agricoltori, e l’Assipan, l’organizzazione che riunisce i panificatori italiani. Tutto prende avvio dalle accuse del mondo degli agricoltori che denuncia il fatto che nonostante il calo, anche rilevante, del costo del grano, il prezzo del pane non solo non scenda, ma tenda in modo preoccupante a salire.
Non si è fatta attendere la risposta dei panificatori, secondo i quali in realtà bisognerebbe tenere in considerazione non il costo del grano ma quello della farina, che ha avuto andamenti diversi. Inoltre, secondo l’Assipan, bisogna tener conto che sul costo finale del pane, il prezzo delle materie prime incide solo per ilo 10-12%: come a dire che la ragione degli aumenti andrebbe cercata da tutt’altra parte. A compendio di questa interpretazione, da Assipan rilanciano una metafora molto
chiara: voler confrontare il prezzo del pane con il costo del grano, sarebbe come paragonare il prezzo di un’autovettura al costo del ferro. Insomma, le variabile sarebbero molte di più e molto diversificate. Resta il fatto comunque per noi che uno degli alimenti più importanti della nostra tavola continua ad essere sempre più caro.
Chissà che da questo confronto aspro tra parti diverse non ne possa scaturire comunque un vantaggio per i consumatori. E che soprattutto non si sia costretti ad andare in piazza a protestare per il pane, così come avverrà nei prossimi giorni a Roma per cassaintegrazione e disoccupazione. Io da parte mia continuerò a seguire la vicenda e i suoi aggiornamenti.
Ecco una Gallery sui più comuni tipi di pane in Italia
da giuseppe
Ultimo commento:
di lorenzo t. il 01/1/70
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ottobre 20th, 2009 at 19:15
pane caro pane.
è vergognoso pagare il pane piu di 2 euro kg.
invito tutti quando si fa la spesa a non comperare il pane troppo caro,non possiamo lamentarci del caro vita e continuare ad acettare certi prezzi i panettieri usano lo strozzinaggio nei confronti dei consumatori,e sono tutti daccordo a non diminuirte i prezzi.sono peggio dei benzinai il prezzo del petrolio al barile scende e la benzina aumenta.
dulcis in fundum come si fa a comperare l’insalata gia pulita a 8-12 euro il kg state diventando tutti pazzi da legare.