Risparmi: più web meno carta, l’esempio deve venire dalla pubblica amministrazione
E’ stato calcolato che per ogni ordine o fattura che circola nella pubblica amministrazione si potrebbero risparmiare fino a 25 euro, se la procedura passasse interamente dalla carta a Internet. Un risparmio che nel suo piccolo sembra niente, ma se immaginate di moltiplicare questa cifra per tutte le operazioni che quotidianamente o mensilmente avvengono nei tanti uffici della nostra infinita burocrazia vi rendete subito conto che stiamo parlando di milioni e milioni di euro. Un piccolo esempio in questo senso è rappresentato dalla Regione Toscana, che nel settore sanitario già sta applicando quel processo che tecnicamente va sotto il nome di dematerializzazione: in parole povere, addio alla carta e spazio al web. Ora sempre dalla Toscana fanno sapere che vorrebbero applicare questa procedura a tutta
la loro pubblica amministrazione. Ecco che allora i numeri sopra accennati prendono una forma più definita se si pensa che in Toscana hanno fatto due conti, e hanno stabilito che ogni mese vengono emessi 3.600 ordini, 4mila bolle e 4.200 fatture. Il tutto a 25 euro a procedura comincia diventare qualcosa di molto significativo. Pensate cose accadrebbe se anche altre Regioni decidessero finalmente di adottare sistemi informatizzati più efficaci: innanzitutto risparmieremmo un sacco di soldi pubblici che potrebbero essere investiti in altri ambiti più produttivi. Inoltre, e costa sacrificio doverlo ricordare ogni volta dalle pagine di questo blog, ci metteremmo al passo di Paesi occidentali dove tutto questo è già realtà .
da giuseppe
Visualizza / Lascia un commento







