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Supermercati: imballaggi a peso d’oro, a volte costano di più della merce che contengono. Ecco perché

supermercato-300x225Diciamolo francamente, il sospetto, anzi la certezza, è venuta ormai a tanti se non a tutti: quando si compra qualcosa imballato al supermercato, quello che si spende per l’imballaggio a volte sembra superiore addirittura al contenuto stesso. Una certezza a cui ora arriva una conferma autorevole: quella della Coldiretti, che ha appuntato la propria attenzione soprattutto sui prodotti alimentari. Ecco, tra le altre cose, che cosa viene fuori: ad esempio nei fagioli in barattolo la confezione incide per il 26 per cento sul prezzo industriale di vendita, mentre per la passata in bottiglia da 700 grammi si arriva al 25 per cento, per il succo di frutta in brick al 20 per cento e per il latte in bottiglia di plastica sopra il 10 per cento. Questo, secondo la Coldiretti, è la conseguenza di due diversi fattori che insieme contribuiscono a far dilatare i costi degli imballaggi: da una parte
le strategie di marketing, che puntano molto sulle confezioni, sulle loro forme, sui loro colori, per cercare di attrarre il consumatore, anche attraverso la riduzione dei formati che tendono a favorire i single e le piccole famiglie, che ormai diventano la maggioranza. Dall’altra c’è il crollo dei prezzi dei prodotti agricoli, che rendono sempre più bassi i margini di profitto, spingendo quindi la grande distribuzione a far pagare di più confezioni e imballaggi. Per difenderci resta una sola alternativa; cercare di acquistare merce sfusa o servirsi di quei supermercati dove molti prodotti vengono venduti alla spina. In tempo di crisi per noi consumatori potrebbe essere uno sforzo minimo da fare, per spendere meno e per contribuire anche ad un maggiore benessere ambientale, visto che diminuiremmo i rifiuti.

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set  09
30
alle 12:05
da giuseppe

Ultimo commento:

di Tiziano M. il 01/1/70

L'assurdo, e le ho viste due ore fa, è che la stessa azienda usa un identico imballo per le sche...


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3 Commenti to “Supermercati: imballaggi a peso d’oro, a volte costano di più della merce che contengono. Ecco perché”

  1. Tiziano M. dice:

    A giugno acquistai una pen drive: completa dei suoi circuiti pesa circa otto grammi, e chi legge può avere una vaga idea delle dimensioni di questo dispositivo.
    L’imballaggio di plastica (carta di contorno esclusa), di grammi ne pesa ottantacinque: dieci volte il contenuto!

  2. giuseppe dice:

    Caro Tiziano,
    mi sembra che il tuo esempio, e soprattutto, i tuoi numeri, siano più emblematici di qualsiasi discorso. Dovremmmo tutti provare a fare un conteggio dei grammi di merce acquistati e dei chili di imballaggi buttati.
    Spero che altri lettori, sulla falsariga del tuo caso, commentino questo post raccontando le proprie “disavventure” con gli imballaggi. Grazie

  3. Tiziano M. dice:

    L’assurdo, e le ho viste due ore fa, è che la stessa azienda usa un identico imballo per le schede microSD (con adattatore SD): a differenza di altri marchi che per un prodotto analogo usano un semplice blister trasparente.

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