Telefonate commerciali: l’occasione di una legge per mettere fine alle chiamate indesiderate
Per tutti quelli infastiditi dalle continue telefonate a casa di gente che vuole vendere di tutto da nuovi contratti telefonici a set di piatti e utensileria, c’è un’occasione d’oro da sfruttare. In questi giorni infatti è in discussione in Parlamento la nuova legge su quello che tecnicamente si chiama telemarketing. Grazie a una energica azione di pressione da parte dell’opinione pubblica si potrebbero infatti ottenere delle norme più rigide e più tutelanti per i consumatori. Bisognerebbe passare innanzitutto dal sistema opt in a quello opt out. In teoria il primo, attualmente in vigore in Italia, dovrebbe essere più protettivo, perché prevede che la chiamata è lecita solo se c’è il preventivo assenso dell’interessato. In realtà prò si tratta di un ostacolo facilmente aggirabile dagli operatori telefonici. La seconda alternativa si chiama invece
come detto opt out e prevede che la telefonata è illecita solo se l’interessato si oppone. Una forma che ha dimostrato in altri Paesi di essere più incisiva per difendersi dalla chiamate indesiderate. A tutto ciò poi bisognerebbe aggiungere l’introduzione del cosiddetto elenco pubblico di chi non vuole essere contattato. In pratica si tratterebbe di una lista, consultabile da chiunque avesse intenzione di fare telemarketing, in cui sarebbero segnalati i nominativi delle persone che non intendono ricevere telefonate di carattere commerciale. Un modo per tagliare definitivamente la testa al toro. Insomma come detto un’occasione per fare chiarezza in settore dove vige ancora il far west e che renderebbe più trasparente la concorrenza tra aziende interessate ad un telemarketing corretto.
da giuseppe
Ultimo commento:
di silviar il 01/1/70
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ottobre 28th, 2009 at 11:53
..peccato però che il senatore del PDL LUCIO MALAN (www.luciomalan.it), relatore in commissione di Affari Costituzionali sul disegno di legge per l’attuazione di alcuni obblighi comunitari, ha proposto un emendamento che di fatto proroga all’infinito (e comunque almeno di 20 mesi) la deroga del decreto che ha congelato le disposizioni del garante in materia di privacy: il telemarketing continuerà così ad importunarci in maniera selvaggia!!!