Tremonti bond: finalmente effetti per le famiglie
Torno ad occuparmi dei cosiddetti Tremonti bond, per constatare che le osservazioni fatte in un mio precedente post avevano un reale fondamento. La mia tesi era che i famosi fondi messi a disposizione dal ministro Tremonti agli istituti di credito più che servire alle piccole e medie imprese e ai cittadini privati, come annunciato dal governo, sarebbero serviti ad appianare i disastrati bilanci di molte banche. Un sospetto questo non campato in aria, se ieri è dovuta intervenire Emma Marcegaglia presidente di Confindustria, per ricordare che ora le banche non hanno più scuse e devono tornare al più presto a prestare soldi alle imprese. Una posizione di sostegno al mondo della produzione, che il governo ha dovuto bilanciare cercando di
far vedere finalmente con i fatti che questi benedetti Tremonti bond avranno effetti positivi anche sui cittadini privati. La soluzione trovata è di obbligare le banche che hanno usufruito di questo aiuto di Stato a riservare trattamenti di favore a quei clienti privati che messi in difficoltà dalla crisi economica non dovessero riuscire a fare fronte al pagamento delle rate dei mutui. Finalmente parole chiare, che lasciano intendere benefici tangibili per le famiglie, e che rendono però esplicito il fatto che finora l’argomento era stato bellamente sottovalutato. Comunque, meglio tardi che mai. Nello specifico, l’accordo raggiunto con le banche prevede che nei casi in cui il sottoscrittore del mutuo per l’acquisto dell’abitazione principale, o un componente del nucleo familiare convivente, sia finito in cassaintegrazione, o peggio ancora sia stato licenziato, avrà diritto alla sospensione per almeno 12 mesi del pagamento delle rate e senza oneri aggiuntivi. Il tutto naturalmente torna regolare nel caso la persona in questione debba riprendere a lavorare regolarmente. Un’iniziativa questa che fa sì che i tanto misteriosi Tremonti Bond, comincino a parlare finalmente una lingua comprensibile anche al cittadino comune
da giuseppe
Ultimo commento:
di Val Tidone il 01/1/70
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marzo 27th, 2009 at 12:33
Finalmente qualcosa si muove. Speriamo non sia troppo tardi.