Archivi per gennaio, 2010
Made in Italy: ecco come la contraffazione distrugge un mito
Cinquanta miliardi di euro: a tanto ammontano le perdite del nostro Made in Italy a causa delle falsificazioni e delle contraffazioni. La stima è stata resa pubblica attraverso una ricerca condotta dalla Camera di Commercio di Monza e Brianza. Un dato ancora più preoccupante se si pensa che a fronte di tale giro d’affari illegale ogni anno si investono qualcosa come 7,5 miliardi di euro in innovazione e nella registrazione di brevetti e marchi. Insomma un cane che si morde la coda: da una parte si cerca di investire e trovare nuove soluzioni da offrire al mercato, dall’altro proprio queste innovazioni alimentano un mercato del falso che realizza ricavi incredibili per un Paese civile come il nostro. Si stima che Continua a leggere… »
da giuseppe
Prezzi delle case in calo: forse per qualcuno è il momento di comprare
Continua il trend di discesa dei prezzi delle case avviato già da qualche anno. Nel 2009 in particolare secondo i dati forniti dall’ufficio studi Ubh, il calo è stato pari a circa il 12,5%. L’anno passato è stato in particolare il terzo anno consecutivo con un segno meno davanti ai prezzi delle case, un fenomeno che non si verificava dall’ormai lontano 1985. Il crollo più vistoso c’è stato in particolare nei comuni non capoluogo di provincia, dove i prezzi sono secsi del 30-40%. In questo momento, secondo gli esperti dell’Ubh, molti venditori cominciano quindi ad essere più disponibili in fase di contrattazione. E’ possibile infatti in alcuni casi spuntare sconti anche del 10-15%. E’ arrivato il momento, per chi Continua a leggere… »
da giuseppe
Allarme Rc auto: il pericolo ora viene dalle compagnie fantasma
C’è un fantasma che si aggira tra gli automobilisti italiani ed è quello delle compagnie assicurative fantasma, ossia società che stipulano contratti di Rc auto ma in realtà non sono abilitate a farlo. L’Isvap, l’Istituto di vigilanza sulle assicurazioni, proprio in questi giorni ha segnalato due nuove compagnie di questo genere: si tratta dell’Arisa Assurances S.A. e dell’HDI Direkt Versicherung AG, entrambe intermediate dalla Fin Planet s.p.a., che sostiene di essere un broker assicurativo. Ebbene attenzione, perché chiunque abbia sottoscritto una polizza assicurativa con queste compagnie, o con altre segnalate in precedenza dall’Isvap, non solo Continua a leggere… »
da giuseppe
Class action comunali: ecco la nuova frontiera della battaglia contro Poste italiane
Potrebbe essere una vera e propria svolta nella battaglia di tutti i cittadini contro i vari disservizi postali e contro la lentezza delle consegne. Sto parlando dell’idea di lanciare una class action contro Poste italiane organizzata non più da semplici cittadini o da associazioni dei consumatori, ma direttamente dai Comuni in cui si patiscono i disagi. Sarebbe un modo per mettere in prima fila le istituzioni e farle sentire davvero vicine ai cittadini in quelle che sono le battaglie quotidiane per una vita più civile. E se quindi per far rispettare i propri diritti minimi di ricevere senza problemi la propria posta bisogna organizzare una class action contro Poste italiane, allora ben venga che a prendere il comando delle operazioni sia un Comune nella figura del sindaco e della giunta. In questo senso esiste già un esempio che Continua a leggere… »
da giuseppe
Ma quanto guadagni? Ora i grandi manager dovranno dircelo
Finora era facoltativo, se invece dovesse passare la modifica in discussione al Senato, diventerà obbligatorio: i manager delle grandi aziende quotate dovranno rendere pubblici i valori dei propri stipendi. Il provvedimento è contenuto in un emendamento alla Legge Comunitaria che appunto è in discussione a Palazzo Madama. L’idea è quella di portare sempre più trasparenza nell’ambito della gestione delle grandi aziende. In questo modo oltretutto ci sarebbe anche un collegamento più diretto e proporzionale delle retribuzioni ai risultati aziendali. Verrebbe così sgombrato il campo da tutte quelle polemiche, a volte infondate altre a ragion veduta, su presunti guadagni astronomici dei manager. Chissà, forse anche un modo per Continua a leggere… »
da giuseppe
Addio ascensore sociale: i ricchi sempre più ricchi, i poveri sempre più poveri
Quello di cui voglio parlarvi in questo post non è un fenomeno che può essere imputato all’attuale crisi economica. Si tratta di un’evoluzione che si è sviluppata nel corso di decenni e che oggi, in piena crisi, si manifesta con tutta la sua drammaticità. Mi riferisco a quel fenomeno che può essere ben riassunto con l’espressione che “i ricchi diventano sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri”. Una dinamica che spesso in passato associavamo per eccellenza ai Paesi del Sudamercica, dove si diceva che il gap tra ricchi e poveri diventasse sempre più ampio. Ebbene, adesso il problema ce lo abbiamo anche dentro casa nostra, in Europa. L’allarme arriva in maniera specifica dall’Inghilterra, ma riguarda allo stesso modo tutti i Paesi europei, Italia in testa. Secondo infatti una ricerca del professor John Hills della Continua a leggere… »
da giuseppe
Automobilisti tartassati: in Italia il record europeo di multe
Ecco l’Italia di nuovo in testa a una classifica: si tratta però di un primato del quale gli automobilisti nostrani avrebbero fatto volentieri a meno. Secondo infatti una ricerca condotta da Contribuenti.it sulla base di dati dell’Unione europea, risulta che nel nostro Paese ci sia stato negli ultimi anni l’aumento più consistente di multe e verbali per infrazioni al codice della strada. Per essere precisi dal 2004 al 2009 c’è stato qualcosa come il 643% in più di sanzioni elevate da vigili urbani, polizia e carabinieri. Un triste primato, che acquista tanto più valore se si pensa che in questa classifica delle multe, al secondo posto c’è la Continua a leggere… »
da giuseppe
Banda larga per tutti: in arrivo gli incentivi per Internet
Un incentivo per favorire la diffusione della banda larga in Italia. L’idea è stata annunciata qualche giorno fa da un autorevole esponente della maggioranza di governo, il capogruppo alla Camera del Pdl Fabrizio Cicchitto. Quest’ultimo ha parlato apertamente di un beneficio che dovrebbe essere diretto alle famiglie per permettere in maniera economicamente meno onerosa di utilizzare in casa una connessione Adsl. La proposta naturalmente non può che essere accolta con favore. D’altronde l’Italia già parte da una situazione di assoluta arretratezza digitale. Pensate che siamo ultimi in Europa, quindi peggio di così proprio non si potrebbe. Quindi ben venga un sostegno alla banda larga, che però dovrebbe essere Continua a leggere… »
da giuseppe
Arrivano le elezioni regionali e il governo, puntuale, torna a parlare di economia al Sud
Rieccoci, si torna a parlare di Sud e si torna a farlo parlando di grandi programmi di rilancio. Il governo in carica su questa questione è stato, a parole sempre, particolarmente attivo. Forse anche perché ha la coscienza sporca visto che il ruolo prevalicante che svolge la Lega Nord nell’attività governativa è sotto gli occhi di tutti. E allora, dopo aver sbandierato in campagna elettorale un fantomatico impegno straordinario per il Sud; dopo aver canalizzato fiumi di chiacchiere sul per ora immaginario Ponte sullo Stretto di Messina identificato come chiave di volta dello sviluppo del Mezzogiorno; e dopo aver creato una semi-clandestina Banca del Sud, di cui anche il sottoscritto aveva parlato, ma le cui funzioni restano ancora Continua a leggere… »
da giuseppe
Sindaci contro la crisi: eliminare Ici e Tarsu per rilanciare il commercio
Eliminare le tasse per rilanciare l’attività dei negozi e in particolare delle piccole attività commerciali. E’ questa l’idea lanciata dalla Ascom Confcommercio di Nuoro, che invita con un appello tutti i sindaci d’Italia a intervenire su questo fronte. Il progetto prevede nello specifico di abbattere le classiche tasse locali, che fanno capo quindi proprio alle amministrazioni territoriali. Stiamo parlando di Ici, Tarsu, ovvero tassa sulla spazzatura, e anche Tosap, cioè la tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche. Stiamo parlando di cifre che per un piccolo negozio di un modesto comune possono valere per una cifra pari a circa 1.00 euro. Soldi che, diciamo la verità, Continua a leggere… »
da giuseppe







