Alice Pay: una truffa
Abbiamo ricevuto da un nostro lettore una dettagliata denuncia circa un servizio telefonico che avrebbe tutte le caratteristiche di una truffa. Vi propongo di seguito il testo integrale della lettera lasciando a ciascuno di voi la possibilità di giudicare e semmai di prendere gli opportuni provvedimenti nel caso vi sentiste interessati dalla vicenda.
“Spett. Redazione,
La Telecom Italia con la complicità di alcune società, la cui unica attività è quella di vendere suonerie per cellulari, (es. www.zero9.it) ha creato un sofisticato e perverso meccanismo per “spillare” denaro agli ignari “utonti”.
Il nome di questo meccanismo è “Alice Pay”. A tutti gli utenti Telecom Alice ADSL, senza nessuna comunicazione o informazione, viene attivato di default questo famigerato servizio.
Questo non è altro che un “cavallo di Troia” attraverso cui società di suonerie riescono a farsi pagare fior di quattrini attraverso la bolletta Telecom.
Vi spiego come funziona: ogni utente che si collega ad internet
è perfettamente identificabile.
La Telecom sa chi siete, a quali siti vi collegate ed il vostro numero di telefono.
Vostro figlio si collega ad Internet , clicca su un banner che ingannevolmente offre suonerie gratuite e “voilà”, siete fregati. Il giorno dopo il famigerato “click” vi arriva nella vostra casella email ( sempre che la usiate e controlliate periodicamente) una stringata informazione che vi comunica che avete acquistato contenuti web multimediali (che simpatico eufemismo per non chiamarle suonerie), alla modica cifra di 20 euro mensili con contratto continuativo e a tempo indeterminato.
Che amarezza, i lavoratori a tempo determinato e le truffe no.
Ma ritorniamo alla nostra storia : insieme con l’email vi arriva in allegato copia del contratto di acquisto che naturalmente non avete potuto visionare prima.
Questo contratto è pieno di clausole vessatorie e inesattezze.
Faccio un esempio: si parla di diritto di recesso che però ha effetto allo scadere dei 30 giorni dalla data di attivazione; ergo, anche rescindendo immediatamente il contratto, dovete pagare il primo mese di canone. Collegandosi invece al sito www.zero9.it le informazioni relativamente al diritto di recesso sono diverse , è scritto che il recesso ha effetto allo scadere dei 7 giorni dalla data di attivazione. Si afferma inoltre che il servizio è riservato solo ai maggiorenni. Ma come è possibile accertarsi che il fruitore sia maggiorenne se l’acquisto avviene senza conferma? O forse la connessione ad internet è vietata ai minori di 18 anni.
Nel contratto Telecom è scritto che è possibile recedere dall’abbonamento in qualunque momento chiamando il servizio clienti 187; FALSO , io ci ho provato ma l’operatore mi ha informato che non era possibile farlo. Bisogna collegarsi al sito Alice Pay (incomincio ad odiare questo nome). Una volta collegati al sito vi appare una schermata con richiesta di user id e password. Quale user id ? Quale password ? Vi auguro buona fortuna in questa caccia al tesoro. Io sono riuscito a reperirle dopo alcuni giorni e varie telefonate al 187. Finalmente dopo qualche giorno riuscite a rescindere il contratto e sperate che sia finita, NO… è una persecuzione. Vi continua ad arrivare l’addebito anche nelle bollette successive. Inviate alla Telecom la stampa dello schermata in cui si evince la data di disattivazione. Aspettate e sperate. Dopo qualche tempo telefonate alla Telecom per informazioni ed una “gentile” signora vi informa che ha visionato la vostra stampa ma a loro non risulta in ogni caso la disattivazione anzi per quel che li riguarda potreste averla costruita voi falsamente al computer. ROBA DA MATTI ..essere accusati di esser disonesti da dei ladri non mi era mai successo.Mi chiedo e chiedo gentilmente a voi, a tutte le associazioni di consumatori, a tutte le autorità garanti:
perché nessuno si muove per porre fine a questo IMBROGLIO !!!!Maurizio Coniglione
Giardini Naxos (ME)”
La vicenda posta mi pare di particolare interesse e andrebbe quantomeno approfondita. Sottopongo dunque ad associazioni quali Adiconsum, Federconsumatori, Adoc, Aduc, Adusbef, Codacons, Altroconsumo, Movimento consumatori, oltre che al quotidiano il Salvagente, la storia del signor Coniglione, nella speranza che possano essere valutate le opportune azioni di verifica e controllo per, se sarà il caso, mettere fine al servizio.
da giuseppe
Ultimo commento:
di Antonella il 01/1/70
Visualizza / Lascia un commento








marzo 30th, 2010 at 20:19
Anche a me è successa la stessa cosa. Mi trovo sulla bolletta senza sapere perchè contenuti web telecom italia per 40 euro senza che io, che sono titolare del contratto, abbia mai sottoscritto alcunche’!
Con chi posso protestare?
aprile 9th, 2010 at 16:50
Anche a me è successa la stessa cosa, mi hanno attivato un servizio di suonerie a pagamento, la cosa strana è che è a cadenza settimanale e che Telecom per disattivarlo ci impiega 7 giorni, quindi per forza di cose i miei 5,00 euro hanno preso il volo. Telecom ha attivato il servizio senza chiedere conferma, non sembra strano ? Telecom è complice punto e basta. Ladri !!!!
aprile 9th, 2010 at 17:04
Capisco la tua rabbia Mimmo. Almeno però ci resta la possibilità di denunciare e rendere il più possibile pubblici certi raggiri, per evitare che accadano ancora in futuro. La parola d’ordine è quindi denunciare le truffe e in questo senso Ditascanostra e il blog dell’amico Antonio Lubrano (www.lubranorisponde.it) sono aperti a qualsiasi segnalazione.
maggio 27th, 2010 at 12:18
Giavanna, inizia la procedura di conciliazione, trovi spiegazioni e modulistica sul sito del 187. Io ci ho messo 6 mesi ma alla fine ecco la nota di credito. Non hanno alcuna voglia di arrivare al giudice di pace, perchè sono in torto.
Contano sulla fatica di un recupero della piccola cifra truffata, nell’inerzia delle istituzioni di garanzia, nella lentezza della giustizia, nella mancanza di una class action che li costringa a rimborsi generalizzati. I truffati sono davvero tanti !!!
giugno 11th, 2010 at 12:32
E’ appena successo anche a me, mi sono trovato in bolletta 5 Euri a settimana per il servizio http://www.dindo.it, mai attivato e mai ricevuto alcun servizio. Ho chiamato arrabbiato nero al 187, purtroppo ero così alterato che per molti minuti non ho fatto nemmeno parlare l’ Operatore. Poi mi ha detto di questo Alicey Pay (mai avuta manco una e-mail che mi richiedesse un feedback da parte mia di conferma !). L’ operatore è stato molto zelante, perchè di sua iniziativa mi ha immediatamente disattivato il servizio. Gli ho detto formalmente di togliermi immediatamente l’ addebito e che comuqnue io avrei dato disposizione alla mia carta di credito di non pagare, però non so come andrà a finire. Non sarebbe questo il caso di una bella CLASS ACTION per dare una bella lezione a questi furbetti di Telecom Italia?
giugno 11th, 2010 at 12:39
Gentile giucal61, grazie per la tua testimonianza che si unisce alle altre. Quello che posso dirti è che Ditascanostra è sicuramente favorevole a che si lanci una class action su questa vicenda e quindi speriamo che qualche associazione dei consumatori voglia dare seguito pratico a questo nostro appello.
giugno 22nd, 2010 at 15:14
é successo anche a me ………….. 20 euro mese di novembre ma nn me ne sono accorto , 40 euro mese di marzo ….. controllo la bolletta e vedo acquisto alice pay ??? cosa è sta roba ….. chiamo telecom e mi informa di questa diavoleria …. controllo le altre bollette e vedo che a novembre ho 20 euro addebitate … chiamo nuovamente il 187 dopo varie telefonate recupero una password della casella di posta che nn usavo da 5 anni vedo una scritta che dice su alice pay …vedi tuoi acquisti e vedo che a novembre ho acquistato i servizi ma … questo è il bello a fine novembre è stato disattivato (non so chi lo ha dissattivato ) richiamo il 187 e spiego mi dicono che invece è stato riattivato a marzo (ma da chi ?????)stampo la pagina di alice pay dove dice che a novembre è stato disattivato la mando al 187 e mi dicono che lo falsificata io (Pazzi pazzi ))insomma incazzato nero decido di pagare la bolletta stornando i 60 euro …….qui arriva la cosa piu’ bella , cosa fa telecom il mese di maggio nn mi invia la bolletta , ma al 10 giugno mi arriva una lettera (nn raccomandata ) dove dice che se nn pago entro 15 gg mi verra staccata la linea , il gg 11 vado in vacanza una settimana e indovinate al 15 giugno mi staccano la linea ,chiamo il 187 e mi dicono che se nn saldo tutto non mi riattivano la linea (Banditiiiiiiiiiiiii , figli di trota )…… chi mi puo’ aiutare ……… aiutatemi
giugno 22nd, 2010 at 16:46
Caro Marzio, la tua storia è davvero incredibile. L’unico consiglio pratico che mi sento di darti è quello di rivolgerti a una delle tante associazioni dei consumatori (alcune spesso le trovi citate anche nei post di Ditascanostra) e chiedere se esiste una procedura standard per poter reagire a questo che è un vero e proprio soppruso. Naturalmente tienici informati su eventuali sviluppi, così che anche altri in futuro possano comportarsi di conseguenza.
giugno 22nd, 2010 at 18:05
ho dimenticato di scrivere che il i primi numeri di cellulare che si vedono in bolletta …. gli ultimi sono xxxx dove è stato usato il servizio non sono della mia famiglia , telecom mi ha detto sara’ stato un amico di suo figlio e ha immesso i proprio numero di cellulare , ho chiesto via fax e con raccomandata di vedere gli ultimi n in chiaro, mi hanno risposto che per privacy nn possono darmeli pazzescoooooooooooooo
giugno 24th, 2010 at 19:18
Proprio oggi (24.06.10)ho scoperto questa truffa
circa 40 euro in questa fattura
giugno 24th, 2010 at 20:30
sono a dir poco dei DISONESTI quelli di Telecom Italia. Ero tentato anch’ io di stornare dalla bolletta l’ importo, ma rischio che mi stacchino la linea: intento pago e poi gli mando una racc. A/R in cui li diffido a ridarmi i miei soldi, se non mi dimostrano se un maggiorenne ha attivato il servizio, chi ne ha fruito e quando …
Intanto consiglio a tutti di DISATTIVARE ALICE PAY: si può fare direttamente on line così:
Disabilitare il servizio Alice Pay
1.Accedere all’area I tuoi acquisti
http://alicepay.rossoalice.alice.it/alicepay/aa/ituoiacquisti
2.Inserire le nostre credenziali di posta Alice (e-mail e poi password)
3.Cliccare su Gestione Linea
4.Cliccare sul pulsante rosso Disabilita per disabilitare la nostra linea Adsl agli acquisti effettuabili con click.
Fatelo tutti e diffondete a tutti coloro che hanno Alice ADSl queste istruzioni.
Per il momento possiamo vendicarci solo così.
Scusatemi se faccio una osservazione finale: in che schifo di Paese viviamo se con tanto di Authority alla Comunicazioni, Garante alla Concorrenza ed altri strapagati funzionari, consentono ad una azienda ex monopolista di fare delle Furberie ai danni di gente che lavora in questo ignobile modo…sputttthhhh
giugno 27th, 2010 at 17:18
ecco che non sono l’unica .. mi ritrovo con 135 euro solo di contenuti dindo che per disgrazia ha attivato mio figlio dodicienne .. e senza neanche rendermi conto mi trovo attiva una postpay .. che neanche sapevo si potesse fare .. dovrebbero mettere più blocchi e chiedere più credenziali .. ma telecon mica gli frega !!!! basta che paghiamo
luglio 2nd, 2010 at 12:00
successo anche a me… abbonamento effettuato a dicembre a dindo oggi mi trovo 40€ in più in bolletta
ho disattivato tutto ma il bello è che nessuno ha chiesto quell’abbonamento e il numero di cellulare associato al servizio non è di nessuno che conosco
speriamo sia finita qui
luglio 12th, 2010 at 16:18
successo anche a me.. con una bolletta di 600 euro
o telefonato al 187 e per farla breve mi anno detto di pagare senza che io non o mai fatto una attivazione
glio detto che cimettevo l’avvocato mi anno risposto che peggioravo la situazione che ve nepare
agosto 3rd, 2010 at 22:57
Antonino, se puoi, mettilo davvero l’avvocato: sono in torto e rimborseranno, dato che non è stato il titolare della linea a chiedere alcun contratto. 600 euro senza uno straccio di autenticazione, roba da matti.
Se ti costa troppo, vai per gradi; prima la raccomandata a/r di contestazione degli importi extra, con diffida a non chiudere i servizi, poi la conciliazione. Vedrai che rimborsano, pur di non andare davanti al corecom o al giudice di pace.
settembre 1st, 2010 at 18:30
Per puro caso vado a vedere l’addebito in banca e mi vedo un addebito di circa 240 euro dalla Telecom. Premetto che fino a quel momento non avevo controllato le bollette fidandomi di Telecom ed avevo rinunciato anche al cartaceo. Vado a controllare la bolletta e vedo addebitati siti web che non avevo mai richiesto su un numero di cellulare di casa. A questo punto controllo anche le bollette precedenti e noto che questi addebti ci sono già dal mese di febbraio 2010 il cui importo era addebitato fino ad oggi in costante aumento la bolletta attuale é di euro 370,00. Incavolatissima!!!! Io ho un contratto alice tutto incluso al massimo pago 100 euro a bimestre. a Luglio chiamo il 187 e mi dice che sono attivati dei servizi con dindo.it.. Io non sapevo chi fosse dindo, non ho mai ricevuto comunicazioni su cellulare ,e non ho mai firmato nessun contratto sia cartaceo che online che mi facesse accettare questi servizi. Mi dice che devo entrare nel sito alicepay per disattivarli se non li voglio più, io non sapevo che esistesse alice pay mi dice come fare che é come ha indicato giucal61 ma non mi ha chiesto pwd mi ha fatto vedere immediatamente gli acquisti che io disattivo, le chioedo chi me li ha attivati e mi hanno risposto che può essere entrato chiunque. Poi mi ha consigliato l’operatore di inviare una lettera di reclamo alla telecom. Fatto. Ma alla data odierna nulla é cambiato, per cui mi sono rivolta ad un avvocato di un’associazione di consumatori che mi ha consigliato di fare una denuncia alla polizia contro ignoti bloccare l’addebito in banca, e consegnare una copia alla banca e una alla Telecom. SE non si risolve io sono veramente decisa ad andare dal giudice di pace. Ho fatto i conti fino adesso gli extra da febbraio ad oggi ammontano circa a 500 euro. Perché io devo risparmire in questo periodo di crisi economica e regalare poi 500 euro alla Telecom???
settembre 3rd, 2010 at 10:46
Anche a me è successa la stessa. cosa. Mi sono rivolta ad una associazione di consumatori. Prossimamente tenterò la conciliazione. Non so però se le mie motivazioni saranno accolte. E’ davvero ingiusto tutto ciò. Io non ho autorizzato nulla, nè ho richiesto nulla. Ora mi devo difendere. Che schifo.