Apertura di nuovi casinò: commercianti all’attacco del ministro Brambilla
Non è neanche ancora iniziato l’iter della legge che dovrebbe favorire l’apertura di nuovi casinò e già infiamma la polemica. Protagonisti sono da una parte il mondo del commercio rappresentato in particolare dalla Fipe, organizzazione che raccoglie oltre duecentocinquantamila pubblici esercizi e un milione di lavoratori, nettamente contraria al provvedimento. Dall’altra invece il ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla, promotrice della legge. Secondo la Fipe la nascita di nuove case da gioco porterà più danni che benefici. Il mondo dei casinò sta vivendo un momento di grande difficoltà , quindi mentre nel resto del mondo i casinò negli hotel stanno chiudendo e per funzionare devono essere inseriti in contesti fortemente strutturati, in Italia si sta pensando a
un modello antiquato e diseducativo che alimenta comportamenti che spesso portano alla rovina persone e famiglie. Il ministro ribatte però che i nuovi casinò all’interno degli hotel potrebbero essere un volano per l’industria del turismo. Pronta però la replica della Fipe, secondo la quale il comportamento di consumo dei giocatori/turisti è poco o per nulla assimilabile a quello dei turisti tout court. Essi utilizzano il sistema dei servizi turistici solo marginalmente e, dunque, non generano effetti positivi diretti sull’economia territoriale. Infine la stoccata finale. Il turismo in Italia, fa notare infatti ancora la Fipe, ha bisogno di altre promozioni. Mancano le infrastrutture, manca un progetto vero di destagionalizzazione. Manca soprattutto un sistema integrato di servizi pubblici e privati. Tutti progetti sui quali invece ci sarebbe la massima disponibilità a collaborare con il ministro Brambilla. E voi, cosa ne pensate dell’apertura di nuovi casinò?
da giuseppe
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