Arriva l’etichetta d’origine obbligatoria e crollano le frodi alimentari
Tutto merito dell’obbligo di indicazione d’origine in etichetta: è proprio grazie a questa normativa che le frodi alimentari nel campo dell’olio extravergine di oliva sono diminuite ben del 35%. Un risultato importante sia per la salute dei consumatori , ma anche per le nostre tasche, visto che ora si spendono dei soldi con la garanzia di poter consumare un prodotto di qualità. A mettere in risalto questi dati è la Coldiretti, che nell’occasione prova a rilanciare l’idea dell’etichetta di origine obbligatoria anche per tutta una serie di alimenti che al momento ne sono sprovvisti. Oltre al latte a lunga conservazione infatti, non c’è ancora obbligo di indicazione d’origine in etichetta per molti altri prodotti: dalla pasta alla carne di coniglio, passando per i formaggi non dop, la frutta e la verdura trasformata, il pane, la pasta, i salumi e la carne di maiale. Mentre l’obbligo dell’indicazione d’origine in etichetta, oltre che per l’olio extravergine di oliva, c’è anche per
il latte fresco, le uova, il miele, la carne bovina, quella di pollo e derivati, il pesce e la passata di pomodoro. Non sarebbe male se il ministero delle Politiche agricole decidesse di uniformare la normativa per tutti gli alimenti.
da giuseppe
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