Arrivano le elezioni regionali e il governo, puntuale, torna a parlare di economia al Sud
Rieccoci, si torna a parlare di Sud e si torna a farlo parlando di grandi programmi di rilancio. Il governo in carica su questa questione è stato, a parole sempre, particolarmente attivo. Forse anche perché ha la coscienza sporca visto che il ruolo prevalicante che svolge la Lega Nord nell’attività governativa è sotto gli occhi di tutti. E allora, dopo aver sbandierato in campagna elettorale un fantomatico impegno straordinario per il Sud; dopo aver canalizzato fiumi di chiacchiere sul per ora immaginario Ponte sullo Stretto di Messina identificato come chiave di volta dello sviluppo del Mezzogiorno; e dopo aver creato una semi-clandestina Banca del Sud, di cui anche il sottoscritto aveva parlato, ma le cui funzioni restano ancora
del tutto ignote, rieccoci con una nuova uscita. Il ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola ha infatti annunciato che a breve sarà messo a punto un nuovo, ennesimo piano per il Sud. Il progetto dovrebbe essere presentato a metà febbraio e punta, neanche a dirlo, a portare le regioni dell’Italia meridionale al pari della media nazionale entro dieci anni. Mi viene purtroppo da fare una semplice osservazione: ma non è che c’entra qualcosa il fatto che tra qualche settimana si vota per le amministrative regionali, e gran parte delle Regioni del Sud sono chiamate al voto? Ma no, forse questa è la solita inutile dietrologia.
da giuseppe
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