Class action: da noi si scherza, negli Usa ne parte una seria contro Toyota
Nel nostro Paese si fa un gran parlare di class action. Da quando il primo gennaio scorso è entrata in vigore la norma che permette le azioni collettive sono fioccate le iniziative. Peccato che, come già sottolineato anche su Ditascanostra, il fiorire di class action potrebbe portare anche ad una svalutazione dello strumento stesso. Importante sarebbe invece sfruttare gli strumenti che la legge italiana mette a disposizione che pure sono purtroppo limitati, per utilizzarli nella maniera più efficace. E soprattutto bisognerebbe evitare che per interessi di bottega e di primato, ad esempio ogni singola associazione dei consumatori lanci la propria azione collettiva. L’esempio deve venire dagli Stati Uniti dove la class action esiste da tempo e funziona davvero alla grande. Ecco magari si potrebbe prendere come cartina di tornasole proprio l’ultima importante quanto clamorosa
azione collettiva lanciata nello stato del Colorado. Riguarda nientemeno che la Toyota che ha recentemente ritirato milioni di veicoli dal mercato per un difetto all’acceleratore. Ebbene nella class action lanciata si afferma che la casa costruttrice giapponese abbia nascosto il difetto, pur essendone da tempo a conoscenza. Vedremo cosa accadrà , ma c’è da scommettere che lì sarà battaglia legale dura e vera.
da giuseppe
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