Commercio online: a rischio la libertà d’impresa. Potrà vendere solo chi già lo fa con un negozio
Ancora una volta a livello di Unione europea si mettono in movimento potenti lobby economiche che cercano di far prendere decisioni a discapito dei consumatori. Questa volta nel mirino è finita la nuova legge che dovrebbe regolamentare l’e-commerce. Alcune grandi marche, soprattutto quelle del lusso, stanno iniziando a premere affinché venga approvata una norma che limiti la possibilità di vendere online solo a chi già possiede negozi reali, ovvero una struttura di mattoni e malta (brick and mortar), usando un’espressione gergale anglosassone. Addio dunque a tutte quelle piattaforme nate proprio su Internet e che fin dall’inizio hanno fatto del commercio online la loro stessa natura d’essere. I promotori di questa idea, cioè le grandi marche come detto, sostengono che
la loro proposta servirebbe a garantire maggiore trasparenza e correttezza online, perché i consumatori si troverebbero di fronte soggetti imprenditoriali che già esistono nella realtà materiale. La verità è un’altra però: l’intento infatti è quello di eliminare in modo netto e scorretto una concorrenza ritenuta sgradita e questo davvero a tutto discapito dei consumatori. Giusto quindi battersi per un’ e-commerce sempre più sicuro, ma questo deve avvenire attraverso una maggiore tutela del consumatore, attraverso leggi che rendono più severe le pene per le truffe online, e non certo eliminando in tronco possibili concorrenti, solo perché non hanno il famoso negozio in “brick and mortar”. Sentiremo certamente ancora parlare di questa storia e Ditascanostrra continuerà sicuramente a seguirla. Voi che cosa ne pensate intanto?
da giuseppe
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