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Controtendenze: se il divertimento non va in crisi

parchi1_zoomNei primi 9 mesi dell’anno sono stati venduti circa 11 milioni di biglietti per parchi giochi, ben 500mila in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. E’ questo uno dei dati più significativi che dimostra come in Italia l’industria del divertimento non sia in crisi. Ulteriore conferma arriva dai valori del giro d’affari che complessivamente è cresciuto dell’11,4%. Tutti numeri estratti da una ricerca condotta da un ufficio studi della Banca Monte dei Paschi di Siena. La spiegazione di questo successo è da ricercare forse nel fatto che proprio l’aria di pesante crisi fa sì che si risparmi tantissimo e che in alcuni momenti però si cerchi un attimo di svago proprio grazie ai parchi giochi. Un settore quest’ultimo che d’altronde è in sostanziale buona salute anche a livello internazionale, visto che per il 2009 si sono registrati complessivamente 185,6 milioni di visitatori un dato praticamente simile a quello del 2008. E che proprio i parchi divertimento attirino sempre più le simpatie dei turisti, italiani e stranieri, è testimoniato dal fatto che
in Italia i parchi di Gardaland e Mirabilandia si collocano tra le 20 mete più gettonate. E a proposito di vacanze, fateci sapere quali saranno le vostre mete per questa estate.

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giu  10
22
alle 01:47
da giuseppe


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