In vacanza imbarcati con la Tirrenia: l’ennesimo frutto acerbo delle privatizzazioni all’italiana
Continuano a chiamarle privatizzazioni, peccato che però siano una variante anomala, tutta italiana. I fatti sono questi: la Tirrenia, importante compagnia navale italiana di proprietà dello Stato, era sull’orlo del fallimento. Così è stata messa in vendita, cercando qualcuno che appunto la privatizzasse. A presentarsi soldi alla mano all’appello però, c’è stata solo la Mediterranea Holding, compagnia che al 37% è di proprietà della Regione Sicilia. Già questo basterebbe a mettere fortemente in discussione il fatto che ci sia stata una vera e propria privatizzazione. Ma c’è di più. La Tirrenia infatti, essendo statale, godeva insieme alla Siremar, sua controllata, di cospicui contributi pubblici. Ebbene, i nuovi proprietari, alla faccia del libero mercato e della concorrenza, hanno chiesto, e probabilmente otterranno, il mantenimento delle sovvenzioni
statali che hanno percepito finora Tirrenia e Siremar, rispettivamente 72,6 milioni di euro annuali per otto anni per l’una e 55,7 milioni annuali per sette anni per l’altra. Insomma, avete capito di cosa si tratta: dell’ennesima pseudo-privatizzazione all’italiana fatta con i soldi dello Stato, cioè con i nostri.
da giuseppe
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