Incentivi alle famiglie: finalmente ecco il bonus bebè camuffato però da prestito
La crisi si fa sentire e allora qualsiasi tipo di incentivo o sostegno alle famiglie ben venga. E’ così che bisogna accogliere il bonus bebè, che bonus poi non è in effetti, visto che non si tratta di un contributo a fondo perso, ma solo della possibilità di chiedere un prestito in banca con una garanzia statale. In pratica, tutti quelli che hanno un figlio nato o che nascerà nel 2009, 2010 e 2011, potranno richiedere in una della banche aderenti all’iniziativa un prestito di 5mila euro, rimborsabile a rate in un massimo di 5 anni. La stessa opportunità è offerta a tutti quelli che adotteranno un figlio negli stessi anni indicati. Per garantire i prestiti è stato creato un fondo ad hoc di 25 milioni di euro per ogni anno. Per poter praticamente accedere al prestito bisognerà presentare una autocertificazione in banca entro
il 30 giugno dell’anno successivo a quello di nascita o di adozione. Nella documentazione bisogna in pratica confermare di essere nelle condizioni per accedere al beneficio. Il fondo del governo garantisce il 50% del prestito, una cifra che sale al 75% se il reddito Isee della famiglia richiedente è inferiore a 15mila euro. Come detto l’importo massimo è di 5mila euro, restituibili in un tempo da pattuire con la banca, ma che come già accennato non potrà superare i 5 anni. Per quanto concerne infine il tasso d’interesse, il riferimento sarà quello fisso. Entrando un po’ più nello specifico poi il taeg non potrà essere superiore al 50% del tasso effettivo medio globale pubblicato ogni trimestre dalla Banca d’Italia e tenete presente che al momento il tasso medio per i crediti personali è pari al 12,53%.
da giuseppe
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