Incentivi auto, l’altra faccia della medaglia: a rischio migliaia di posti di lavoro
Il governo non riesce ancora a prendere una decisione definitiva sui nuovi incentivi auto. Un senso di incertezza e un perdurante indecisionismo che potrebbero avere effetti molto gravi. E non solo per quello che riguarda le vendite, ma soprattutto per i rischi che si andrebbero ad addensare su migliaia di posti di lavoro. Proprio ieri sono stati resi noti i dati sulle vendite di gennaio che hanno fatto scattare un falso entusiasmo, visto che parlavano di un circa +30% di immatricolazioni. Un dato evidentemente falsato da due motivi: dagli incentivi di dicembre che hanno fatto slittare a gennaio alcune consegne, e dal fatto che
quel segno più è stato calcolato rispetto al gennaio del 2009, quando gli effetti del fallimento della Lehman Brothers avevano fatto scattare il panico nell’economia mondiale. Dunque non c’è da festeggiare nulla, anzi. Già a febbraio si potrebbero far sentire forti gli effetti del blocco degli incentivi. Molti possibili acquirenti infatti, speculando sulle voci di nuovi imminenti incentivi, hanno deciso di aspettare per fare nuovi acquisti, e dunque ci potrebbe essere un vero e proprio crollo, che potrebbe avere dimensioni anche dell’ordine del 25%. Una situazione molto pericolosa, soprattutto perché, come detto, metterebbe a rischio migliaia di posti di lavoro. Una circostanza che risulterebbe drammatica, in un settore come quello automobilistico, nel quale già al momento le discutibili scelte di politica industriale della Fiat stanno mettendo in pericolo in Italia numerosi posti di lavoro soprattutto al Sud.
da giuseppe
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