Lavoro: gli immigrati sono sempre più piccoli imprenditori
In Italia ci sono ormai 300mila aziende che hanno alla loro guida un immigrato, con un contributo economico che rappresenta ormai il 10% del nostro Prodotto interno lordo. Le ultime rilevazioni della Confcommercio, confermano che nei primi sei mesi dell’anno scorso, secondo i dati più aggiornati disponibili, sono nate 20mila nuove aziende intestate a cittadini esterni all’Unione europea. E’ vero anche che contemporaneamente 13mila imprese hanno chiuso i battenti, ma il saldo rimane comunque ampiamente positivo. Un fenomeno che dunque mette in evidenza quanto la libera attività di immigrati in Italia sia sempre più fondamentale per lo sviluppo e l’evoluzione del nostro Paese. Non più dunque solo manodopera a basso prezzo da sfruttare per lavori che gli italiani non vogliono fare più. Ora gli immigrati
decidono di mettersi in proprio con nuove idee e nuovo entusiasmo, una circostanza che potrebbe dare nuova linfa e nuovo ossigeno a tutta la nostra economia.
da giuseppe
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