Archivi della categoria ‘banche’
Stop alle rate: dopo i mutui, ora potrebbe scattare anche per prestiti e finanziamenti
Chissà quanti di voi avranno approfittato dell’opportunità di interrompere momentaneamente il pagamento delle rate del proprio mutuo. Una moratoria, come è definita tecnicamente, che ha permesso a molte famiglie di riprendere ossigeno e di rimettere un po’ in carreggiata il proprio bilancio casalingo. Eppure secondo molti, questo sostegno, che comunque dovrebbe terminare il prossimo 31 gennaio, non basta. La crisi è ancora forte e tanti sono i disagi che molte famiglie si trovano a vivere. E’ per questo che sul tappeto ci sono almeno due proposte che arrivano dalle maggiori associazioni dei consumatori. Innanzitutto prolungare il termine del 31 gennaio e permettere alle tante famiglie in difficoltà di continuare, per qualche mese ancora, la sospensione del pagamento delle rate del muto. In secondo luogo poi, allargare la moratoria anche a tutte le forme di prestito e finanziamento. Le proposte sono state lanciate alle Continua a leggere… »
da giuseppe
Banche italiane: i nemici numero uno della ripresa economica
Non è certo la prima volta che Ditascanostra critica in modo pesante, ma circostanziato, le banche in Italia. Se torno a parlarne è perché per l’ennesima volta arriva la conferma di come il sistema creditizio italiano faccia di tutto per non dare soldi a chi davvero ne ha bisogno. La notizia questa volta arriva dalla Cgia di Mestre un cui studio ha stabilito che in Italia i prestiti a breve termine, quelli con scadenza inferiore ad un anno, vengono concessi alle piccole e medie imprese (Pmi) dal sistema bancario con tassi di interesse che sono tra i più alti d’Europa. Si tratta di una constatazione che si commenta da sola: tanto più piccoli e deboli sono i clienti, tanto più sembra che le banche si accaniscono non concedendo fido. E allora è inutile che parliamo di ripresa economica, se poi proprio le piccole e medie imprese, quelle che rappresentano la spina dorsale della nostra economia, sono messe in ginocchio da un sistema bancario a cui non interessa Continua a leggere… »
da giuseppe
Mutui e prestiti: online e con le banche grandi si risparmia. Ecco perché
Accendere un mutuo presso un piccolo istituto bancario, una popolare o una cassa di risparmio, può costare oltre 180 euro in più al mese e il 30% in più sul rimborso complessivo. E’ quanto emerge da uno studio di settore secondo il quale risultano più convenienti le offerte delle banche online ma, è questa può essere una sorpresa, anche le grandi banche propongono dei prodotti estremamente concorrenziali. Per quanto riguarda i mutui a tasso fisso è emersa una differenza di oltre 47 mila euro sul capitale da rimborsare tra l’offerta migliore, in questo caso Unicredit, e quella peggiore. Si va così da un minimo di 170 mila euro, con Taeg al 3,81%, fino a un massimo di 207 mila euro da rimborsare, con Taeg al 6,90 %. La rata mensile finisce così per oscillare dai 700 agli 880 euro, con una differenza di ben 180 euro al mese, che in un anno fanno Continua a leggere… »
da giuseppe
Allarme dell’Antitrust: in Italia poca concorrenza e a rimetterci sono i consumatori
Servizi postali, trasporti, energia, finanza e banche: sono questi i settori in cui in Italia stenta ancora a decollare una vera concorrenza. A dirlo questa volta non è Ditascanostra che da tempo sottolinea le storture nei prezzi della benzina e del gasolio o le inefficienze che devono sopportare i correntisti di una qualsiasi banca italiana. A lanciare l’allarme questa volta è Antonio Catricalà, presidente dell’Autorità garante per la concorrenza e il mercato, la cosiddetta Antitrust. Nella sua relazione annuale Catricalà ha sostenuto che sia ormai tempo di apportare alcune modifiche agli articoli 41 e 118 della Costituzione, in modo da garantire una più ampia libertà di concorrenza. C’è stato poi un richiamo forte al governo affinché si muova con più rapidità verso la presentazione di norme che stimolino la concorrenza. Un provvedimento i cui primi beneficiari sarebbero proprio i consumatori che sono i primi, e a volte gli unici, a pagare per tutte le inefficienze di un mercato troppo poco concorrenziale. Non si può dunque che salutare con favore l’intervento di Catricalà, anche se Continua a leggere… »
da giuseppe
Conti dormienti: ora arriva il numero per chiedere informazioni
Buone notizie per tutti quelli che vogliono tornare in possesso dei soldi versati su uno dei cosiddetti conti dormienti. Si tratta in pratica di quei conti le cui somme se non movimentate per più di dieci anni finiscono automaticamente in un apposito Fondo che tra le altre cose serve a risarcire le vittime delle truffe finanziarie, per intenderci casi tipo bond argentini o Parmalat. Ebbene ora è stato attivato dal ministero del Tesoro un numero di telefono specifico a cui chiedere informazioni: si tratta dello 06/85796444. A questo punto basta consultare le liste dei conti dormienti censiti, elenco consultabile sul sito www.tesoro.it. Se compare il vostro nome, o quello di qualcuno per il quale voi potreste recuperare il denaro basta chiamare il numero sopra indicato e chiedere la procedura da seguire. Approfitto dell’occasione per ricordarvi di fare anche Continua a leggere… »
da giuseppe
Effetti della crisi sulle famiglie: è boom per le sospensioni dei mutui
Sono più di 15 mila le famiglie che hanno scelto di sospendere il proprio mutuo tra febbraio e aprile attraverso il “piano famiglie”. Questa possibilità, nata in seguito a un accordo tra l’Abi e le associazioni dei consumatori, permette di non pagare la rata per almeno dodici mesi in caso di eventi particolarmente negativi come la perdita del lavoro, l’accesso alla cassa integrazione o un lutto. Nell’ultimo mese il valore dei mutui sospesi è più che raddoppiato, raggiungendo la cifra di 2,3 miliardi di euro complessivi. Grazie a questa sospensione ogni famiglia riesce a risparmiare in media 6.800 euro. Per poter accedere a questa misura anti-crisi è necessario aver acceso un mutuo di massimo 150 mila euro per l’acquisto o la ristrutturazione della prima casa. Secondo l’ultimo monitoraggio dell’Abi, fino ad oggi hanno deciso di sospendere il proprio Continua a leggere… »
da giuseppe
Banche: per i correntisti una tassa nascosta da 360 euro l’anno
Anche per questa volta, e purtroppo non avevamo dubbi, la manovra economica del governo, tutta sangue e sacrifici, non andrà minimamente a colpire gli interessi dei grandi gruppi finanziari. Banche e affaristi di vario genere potranno continuare a fare i propri interessi senza rischiare minimamente di essere colpiti dalla scure del ministro Tremonti. Il quale invece da vero virtuoso di finanza creativa sa perfettamente con chi prendersela: i cittadini normali, quelli che in fondo allo Stato non chiedono protezioni, ma solo di poter usufruire civilmente dei servizi pubblici. E invece è proprio su questo fronte che i tagli del governo si abbattono come una mannaia, facendo vera e propria macelleria sociale di tutta una serie di prestazioni: dalla sanità alle pensioni fino agli assegni di invalidità. Oltre il danno c’è però anche la beffa visto che la Federconsumatori denuncia che Continua a leggere… »
da giuseppe
Comprare casa, affari in calo: forse è il momento di buttarsi, mutuo permettendo
Chissà forse è il momento, per chi avesse da parte qualche risparmio, di lanciarsi nell’acquisto di una casa. Questo soprattutto perché il mercato è stato negli ultimi tempi in forte contrazione e dunque i prezzi potrebbero essere in parte calati. A rilevarlo è l’Istat secondo cui nel corso dell’ultimo anno la compravendita di case è diminuita circa del 10%, anche se negli ultimi tre mesi ha dato dei segnali positivi. Nel 2009 infatti gli affari che si riferiscono ad immobili ad uso residenziale hanno subito un calo del 9,6%, mentre quelli riguardanti immobili adibiti ad uso economico hanno registrato una diminuzione addirittura del 14,7%. Flessioni che in molti casi si spiegano con l’inasprimento delle condizioni che la banche pongono per ottenere mutui. E questo infatti potrebbe essere l’unico ostacolo per chi volesse lanciarsi ora nel mercato immobiliare: se da una parte infatti i prezzi degli immobili potrebbero Continua a leggere… »
da giuseppe
Class action: dopo l’euforia arriva il primo flop
Inizio davvero difficile per la class actin in Italia. Dopo il via libera ufficiale alle cause collettive scattato il primo gennaio scorso, è stato tutto un fiorire di iniziative di questo tipo. Raccolte di firme e di adesioni per le class action più disparate. Solo che, come già avvertito tempo fa da Ditascanostra, il rischio è che alla fine tutte queste raccolte di firme diventino solo un modo per farsi pubblicità ma senza ottenere risultati. Non è questo certamente il caso della Codacons, associazione dei consumatori tra le più attive ed impegnate in Italia, ma è proprio a una class action da essa proposta che è arrivato il primo secco no di un Trbinuale. La sede è quella di Torino, dove Continua a leggere… »
da giuseppe
Combattere la crisi finanziando le piccole imprese: l’esempio della Puglia
Finanziamenti fino ad un massimo di 1,5 milioni di euro attraverso la garanzia dei consorzi fidi che fanno a loro volta leva sui fondi regionali che sono stati messi a disposizione nell’ambito del Programma operativo del Fers, ovverosia del Fondo europeo per lo sviluppo regionale. E’ questo il meccanismo con cui in Puglia si sta cercando di ridare ossigeno alle piccole e medie imprese. Un modo per combattere quel detestabile fenomeno che troppo spesso, come denunciato anche da Ditascanostra, vede le banche italiane negare finanziamenti a piccole e medie imprese in difficoltà. Eppure questo sarebbe l’unico modo per favorire una ripresa e cominciare davverop a combattere la crisi economica che opprime il nostro Paese e non solo. Il progetto messo in campo in Puglia è stato reso possibile grazie al coinvolgimento della Regione, guidata dal presidente Nichi Vendola, di Fidindustria Puglia, e Continua a leggere… »
da giuseppe







