Archivi della categoria ‘economia’
Economia in crisi e Pil in caduta libera: e allora ecco la ricetta per ridare ossigeno alle famiglie
Un decreto d’urgenza, questa volta di vera urgenza, che garantisca il blocco delle tariffe che, tra l’altro, è stato già promesso dal Governo, ed una detassazione sui redditi per 100 euro al mese, ovverosia 1.200 euro l’anno, a favore di quelle famiglie italiane che vivono di reddito fisso, sia esso da lavoro oppure da pensione. E’ questa la proposta di Federconsumatori, che sulla falsariga di quanto già chiesto “>da altre associazioni dei consumatori, sprona il governo ad intervenire direttamente sui bilanci delle famiglie. Le richieste si sono fatte più pressanti anche alla luce dei recenti dati economici, che hanno visto il nostro Prodotto interno lordo crollare del 5,1% nel 2009. Un disastro i cui effetti negativi potrebbero farsi sentire per Continua a leggere… »
da giuseppe
Lavoro: gli immigrati sono sempre più piccoli imprenditori
In Italia ci sono ormai 300mila aziende che hanno alla loro guida un immigrato, con un contributo economico che rappresenta ormai il 10% del nostro Prodotto interno lordo. Le ultime rilevazioni della Confcommercio, confermano che nei primi sei mesi dell’anno scorso, secondo i dati più aggiornati disponibili, sono nate 20mila nuove aziende intestate a cittadini esterni all’Unione europea. E’ vero anche che contemporaneamente 13mila imprese hanno chiuso i battenti, ma il saldo rimane comunque ampiamente positivo. Un fenomeno che dunque mette in evidenza quanto la libera attività di immigrati in Italia sia sempre più fondamentale per lo sviluppo e l’evoluzione del nostro Paese. Non più dunque solo manodopera a basso prezzo da sfruttare per lavori che gli italiani non vogliono fare più. Ora gli immigrati Continua a leggere… »
da giuseppe
Comprare casa e risparmiare: ecco una possibile soluzione
Tra i frutti amari dell’attuale crisi economica c’è anche quello che potremmo definire del mors tua vita mea: il danno di qualcuno insomma è il beneficio di qualcun altro. E’ il caso del settore immobiliare dove nell’ultimo anno sono aumentate le aste giudiziarie di case i cui acquirenti non erano più in grado di far fronte alle spese delle rate del mutuo. Di qui il pignoramento dell’immobile e la sua vendita all’incanto. E’ qui scatta il beneficio per qualcun altro: di fatti in queste aste è facile riuscire a spuntare sconti molto allettanti. Si parla mediamente del 20-25%, ma se l’immobile resta invenduto è facile che in aste successive il prezzo scenda ulteriormente. Chi avesse dunque per le mani Continua a leggere… »
da giuseppe
Evasori: è l’Italia il paese della cuccagna. A dimostrarlo c’è lo scudo fiscale
In nessun altro Paese che ha adottato lo scudo fiscale sono rientrati così tanti soldi come in Italia. Il ministro Tremonti può finalmente vantarsi, dati alla mano, di aver portato l’Italia in testa ad una classifica economica. Sarà pure quella dell’evasione fiscale rientrata, ma sempre di un primo posto si tratta. Con lo scudo adottato in Italia sono infatti rientrati qualcosa come 95 miliardi di euro, una cifra che la dice “lunghissima” su quanto esteso sia nel nostro Paese il deprecabile fenomeno dell’evasione fiscale. Con un provvedimento analogo in Francia sono rientrati solo 3 miliardi di euro, in Olanda 1,5, nel Regno Unito circa 2 miliardi, mentre in Continua a leggere… »
da giuseppe
Crisi economica: ecco cosa ci vorrebbe per risollevare davvero i redditi delle famiglie
Detassazione diretta dei redditi, taglio delle tasse a favore di pensioni e redditi fissi, una Authority per i trasporti che affronti il problema relativo ai prezzi dei carburanti, bloccando ogni tentativo di speculazione. Sono questi alcuni dei rimedi più immediati che associazioni dei consumatori come Adiconsum e Adoc propongono per andare realmente incontro alle esigenze di famiglie sempre più mortificate dalla crisi economica. Gli ultimi dati sull’inflazione, di cui Ditascanostra ha già parlato, hanno riacceso le polemiche intorno alla necessità di intervenire direttamente lì dove le famiglie risentono maggiormente dell’aumento dei prezzi. Solo l’azione combinata di Continua a leggere… »
da giuseppe
Inflazione in calo, ma non c’è niente da festeggiare per le famiglie, anzi…
L’inflazione a febbraio ha lievemente rallentato la corsa fermandosi all’1,2%, contro l’1,3% di gennaio, secondo quanto annunciato dall’Istat. Sembrerebbe una buona notizia ma in effetti non lo è, in particolare per le famiglie. Innanzitutto perché è sempre bene ricordare che un’inflazione positiva, cioè nel caso specifico +1,2%, significa che comunque i prezzi crescono, anche se essendo inferiore a quella di gennaio, vuol dire che crescono un po’ di meno. Detto ciò resta il fatto che, come fanno notare alcune associazioni dei consumatori come Federconsumatori e Adusbef, si tratta sempre di un dato gravissimo, in piena contraddizione con l’andamento dell’economia che resta in forte calo. Basti pensare che Continua a leggere… »
da giuseppe
Altro che incentivi alle famiglie: schizzano alle stelle i costi per crescere un bebè
Crescere un figlio non è mai stato economicamente uno scherzo, ma secondo una recente ricerca i prezzi per tutto ciò che serve ad un neonato sono aumentati in maniera vertiginosa. Partiamo da un dato complessivo: le spese per mantenere un figlio nel suo primo anno di vita vanno da un minimo di 5.828 euro ad un massimo di 12.988, con un aumento rispetto al 2008 tra il 3 e il 4%. I numeri sono raccolti in un’accurata ricerca condotta da Federconsumatori, che è poi entrata anche nel dettaglio, verificando gli aumenti di specifici prodotti. Risulta allora ad esempio che per i pannolini bisogna mettere in conto fra i 585 e i 980 euro l’anno (in aumento del 6% rispetto al 2008), per pappe e latte la spesa varia fra 1.369 e 3.150 euro. E ancora, una confezione da Continua a leggere… »
da giuseppe
Ultimo commento:
di Francesca il 01/1/70
Promesse elettorali non mantenute: nel 2009 sono aumentate le tasse
Se c’è una parola d’ordine con la quale in questi anni l’attuale presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha condotto la propria battaglia politica, è stata certamente quella dell’abbassamento delle tasse. Bene, ora si scopre che non solo la pressione fiscale non è diminuita, ma anzi nel 2009 è addirittura cresciuta. Un dato che risulta ancora più preoccupante se si pensa che siamo in piena crisi economica. E’ come dire che le famiglie italiane non solo guadagnano di meno, ma pagano anche più tasse. A certificare la crescita della pressione fiscale poi, non è certo una fonte di parte, ma l’Istat, l’autorevole Istituto nazionale di statistica che all’interno di una propria ricerca attesta che nel 2009 la pressione fiscale è stata complessivamente pari al 43,2% contro il 42,9% del 2008. Se si entra nello specifico poi, l’Istat spiega che Continua a leggere… »
da giuseppe
Ultimo commento:
di giuseppe il 01/1/70
Babysitter gratis: per le mamme lavoratrici paga il comune
Un servizio domiciliare di assistenza ai bambini assolutamente gratuito, per aiutare genitori che svolgono attività in orari atipici e avrebbero difficoltà pratiche ed economiche a trovare una babysitter. E’ questa l’iniziativa lanciata dal Comune di Lodi, in Lombardia, che rappresenta un utile sostegno a mamme lavoratrici che non intendono perdere il proprio posto in un periodo di difficoltà economica come quello attuale. Il progetto è stato già sperimentato una prima volta nel 2006/2007 e ha coinvolto un numero ristretto di famiglie, più che altro bisognose di sostegno economico. Ora l’idea viene rilanciata anche e soprattutto per Continua a leggere… »
da giuseppe
Lavoro nero: una piaga che al Sud è quasi normalità
L’ispettorato provinciale del lavoro lo scorso anno ha effettuato 1475 accertamenti solo ne Sud Italia, con ben 1114 ispezioni materiali su luoghi di attività. Il risultato è stato che quasi un terzo delle aziende interessate non era in regola. Tra le varie irregolarità, si va da quelle che riguardano i contratti di lavoro a quelle inerenti le norme di sicurezza per i lavoratori. Anomalie così forti che in ben 41 casi hanno portato alla chiusura immediata dell’impresa. Inutile sottolineare che tra le aziende maggiormente implicate in irregolarità gravi ci sono quelle edili: purtroppo i cantieri restano ancora dei luoghi decisamente troppo pericolosi dove lavorare. Eppure c’è chi per necessità, e chi dall’altra parte per puro interesse economico, continua a Continua a leggere… »
da giuseppe








