Posts Taggati come ‘altroconsumo’
Asili nido, detrazioni ridicole: ecco come non si aiutano le famiglie
Un modo pratico per aiutare davvero le famiglie in difficoltà: aumentare le detrazioni fiscali per l’asilo nido. Sarebbe un sistema efficace per andare incontro alle esigenze di molti nuclei familiari e inoltre di mettersi al passo con altre realtà europee molto più avanti dell’Italia. E come al solito i numeri parlano chiaro. In Italia, secondo quanto dispone il ministero delle Finanze, è possibile portare in detrazione solo il 19% su un massimo di spesa pari a 632 euro annuo. Una cifra che chiunque abbia figli in un asilo nido giudica ridicola, visto che a conti fatti stiamo parlando di circa 120 euro totali. Davvero nulla in confronto ad esempio a quanto accade in Francia dove si può innanzitutto fruire di Continua a leggere… »
da giuseppe
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di Cristiana Alicata il 01/1/70
C’è la crisi, salute a rischio: addio alle cure di dentista e oculista
Le spese mediche rappresentano il 14% delle uscite annuali di una qualsiasi famiglia italiana, e in valore assoluto sono pari a circa 273 euro. Sarà forse anche per questo che in tempo di crisi economica almeno un italiano su dieci ha rinunciato a curarsi se non proprio necessario. E’ questo il risultato di un’indagine condotta dall’associazione Altroconsumo, che ha inoltre appurato che quando invece non se ne può proprio fare a meno, molte famiglie sono costrette ad indebitarsi per far fronte alla spesa improvvisa. Tra le cure a cui si rinuncia più di frequente ci sono sicuramente quelle dentali: non c’è dubbio infatti che Continua a leggere… »
da giuseppe
Digitale terrestre: arriva lo switch off e i soliti sciacalli aumentano i prezzi dei decoder
Non bastavano le fregature connesse ai problemi di ricezione (vedi post precedente), ora l’arrivo del digitale terrestre porta con se anche i soliti commercianti opportunisti dell’ultima ora. Pare infatti che, secondo quanto emerso da una ricerca condotta dall’associazione Altroconsumo, in concomitanza con l’addio al segnale analogico, nelle tre Regioni finora interessate dal fenomeno, sia cresciuto in maniera indiscriminata il prezzo dei decoder. Ebbene sì, pare proprio che in Trentino-Alto Adige, Lazio e, ultima arrivata, Campania, nei giorni in cui c’è stato lo switch off con il Continua a leggere… »
da giuseppe
Digitale terrestre a singhiozzo: la Rai in tribunale per gli oscuramenti sul satellite
Si tratta di un problema che già esisteva e che ora con l’arrivo del digitale terrestre è divenuto ancora più urgente. Mi riferisco a tutti quei telespettatori che avevano difficoltà a ricevere il normale segnale terrestre e che potevano vedere la Rai solo grazie al satellite. Ora però, da quando c’è in pista il digitale terrestre, soprattutto per una questione di concorrenza a Sky, tutta una serie di programmi vengono costantemente oscurati nella trasmissione via satellite. Il risultato è che ci sono tanti cittadini che pagano il canone e non vedono la Rai in maniera regolare. E non stiamo parlando più, come poteva accadere in passato, solo di qualche programma sporadico. Secondo l’associazione Altroconsumo dal 4 agosto al 4 ottobre 2009 sarebbe stato impossibile vedere sul satellite Raiuno per 87 ore 58 minuti e 54 secondi, Raidue per 220 ore 26 minuti 23 secondi, Raitre per 104 ore 53 minuti 31 secondi. Numeri che Continua a leggere… »
da giuseppe
Prezzi dei farmaci fuori controllo: ora interviene la Guardia di Finanza
Sul problema dei prezzi dei farmaci venduti con costi anche molto diversi tra farmacie, parafarmacie e supermercati abilitati, ora interviene la Guardia di Finanza. A chiedere una serie di controlli approfonditi da parte delle Fiamme Gialle è stato il Garante per la sorveglianza dei prezzi, il cosiddetto Mister Prezzi, Roberto Sambuco. A sua volta l’imput a Mister prezzi è venuto da un’inchiesta sul territorio condotta qualche settimana fa dall’associazione Altroconsumo e della quale vi ho parlato in un precedente post. Dalla ricerca erano venute fuori differenze incredibili di prezzi, per prodotti uguali, venduti in punti vendita diversi. E’ quantomai importante allora che si faccia chiarezza su questo punto, anche perché siamo alle soglie dell’inverno, una stagione in cui solitamente per malanni vari si ricorre spesso a Continua a leggere… »
da giuseppe
Digitale terrestre e satellite: nella guerra tra Rai e Sky interviene l’Agcom
Molti di voi che utilizzano quotidianamente la piattaforma satellitare Sky, si saranno accorti che negli ultimi mesi molti programmi della Rai risultano oscurati. E a chi pensa si tratti di un fenomeno di lieve entità si può rispondere con numeri che parlano da soli: nel periodo dal 16 aprile 2009 al 21 giugno 2009, oltre 1.800.000 telespettarori muniti di decoder satellitari non hanno potuto vedere circa 357 programmi dei canali RaiUno, RaiDue e RaiTre. Tra le trasmissioni oscurate risultano anche almeno diciotto edizioni di tg nazionali. Una situazione questa che secondo l’associazione dei consumatori Altroconsumo sarebbe in palese contraddizione con quanto prevede il Contratto di servizio della Rai, che rappresenta, per così dire, la raccolta delle regole previste dal Parlamento e che la televisione pubblica è tenuta a rispettare. Tra esse c’era anche quella di Continua a leggere… »
da giuseppe
Cellulari: si potrà cambiare operatore in tre giorni e tenere il proprio numero
Un’altra piccola, ma significativa battaglia legale è stata vinta dai consumatori nell’eterna sfida con gli operatori di telefonia mobile. Il Consiglio di Stato ha infatti deciso che d’ora in poi sarà possibile ottenere la cosiddetta portabilità in soli tre giorni. Questa possibilità era stata deliberata qualche tempo fa dall’Autorità delle Comunicazioni che aveva imposto alle compagnie telefoniche di effettuare i trasferimenti dei clienti in un tempo massimo di appunto tre giorni, lasciando loro il numero originario. Peccato però che Tim e Vodafone avevano fatto ricorso contro questa decisione e, cosa ancora più clamorosa, il Tar del Lazio a cui si erano rivolte gli aveva dato pure ragione. Così si era tornati alle vecchie procedure, con le quali tra call center, giri burocratici e procedure varie, potevano passare anche Continua a leggere… »
da giuseppe
Fare la spesa: ecco la classifica delle città meno care e dei supermercati più convenienti
Una classifica che vede in testa La Spezia e in coda Foggia e Palermo. Non è quella di un campionato di calcio, ma il risultato di una ricerca sulle città più economiche in cui fare la spesa.
Lo studio è stato condotto dall’associazione Altroconsumo, e il risultato più significativo è che dunque nei supermercati spezzini si può arrivare a risparmiare oltre 1.300 euro all’anno rispetto alla spesa media nazionale di una famiglia che è pari a circa 6.600 euro l’anno.
La maglia nera spetta invece come accennato a due centri del Sud, come Foggia e Palermo dove anche scegliendo il punto vendita più conveniente, non è possibile risparmiare rispetto alla media nazionale. Un risultato questo che in parte demolisce un vecchio mito, quello secondo cui al Nord il costo degli alimentari sia maggiore che nel Meridione. Continuando nella classifica, per quanto riguarda le grandi metropoli, Milano Continua a leggere… »
da giuseppe
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di giuseppe il 01/1/70
Prezzo farmaci: tra i diversi punti vendita differenze incredibili
I prezzi dei farmaci viaggiano sulle montagne russe. E’ questo lo scenario che si ha di fronte se si prova a confrontare i listini dei vari luoghi in cui è possibile acquistare medicinali. In Italia infatti da tre anni è stato liberalizzato il settore, e dunque oltre alle farmacie, sul mercato ora sono presenti anche parafarmacie e supermercati. Una situazione che in teoria dovrebbe favorire il consumatore perché dovrebbe introdurre maggiore concorrenza e dunque un effetto calmierante sui prezzi. Solo che le differenze a volte sono incredibili. A dimostrarlo un’inchiesta condotta dall’associazione Altroconsumo, che è andata in 128 punti vendita (96 farmacie, 17 parafarmacie e 15 ipermercati) di dieci città, da Nord a Sud, rilevando i prezzi di più di 8.000 farmaci senza obbligo di prescrizione tra i più noti e comunemente utilizzati. Uno dei casi più eclatanti rilevati è quello del Continua a leggere… »
da giuseppe
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di Saro il 01/1/70
Ferrovie italiane, una sola certezza: treni sempre in ritardo
Si fa un gran parlare di treni supermoderni, convogli ad alta velocità che in poche ore dovrebbero collegarci alle grandi capitali europee, ma non appena si prova a verificare il reale stato dell’arte delle nostre ferrovie, tornano i mali di sempre: ritardi e sporcizia. L’ultima indagine in ordine di tempo è stata compiuta dall’associazione Altroconsumo che ha monitorato dal 20 al 24 dicembre 2008 e dal 3 al 6 gennaio 2009 571 convogli in partenza da Bologna, Milano e Torino per Bari, Bologna, Napoli, Reggio Calabria e Roma. I risultati non lasciano dubbi: il 64% è arrivato in ritardo con una media di 37 minuti di maggiore permanenza a bordo. In generale disfunzioni e inefficienze si registrano anche tra i nuovissimi treni veloci, ma senza dubbio i più danneggiati sono i treni pendolari, sui quali Continua a leggere… »
da giuseppe








