Posts Taggati come ‘asili nido’
Città e comuni senza fondi e le famiglie pagano caro tutti i servizi locali
Acqua, rifiuti, asili nido e trasporti: non c’è uno di questi servizi che nell’ultimo anno non sia aumentato a livello locale più dell’inflazione. Un fenomeno che colpisce in maniera dura le famiglie e che è frutto del cosiddetto Patto di stabilità che ha imposto dal governo centrale risparmi alle amministrazioni locali. Risparmi forzati a cui si sono aggiunti sia i tagli dei trasferimenti sia, soprattutto, il mancato gettito dell’Ici, che per sempre per volere del governo è stato in molti casi abolita. Un combinato disposto che ha procurato come detto danni evidenti ai bilanci familiari, danni messi in evidenza dall’Ifel, Istituto per la finanza e l’economia locale, la fondazione dell’Anci, che ogni anno pubblica un proprio rapporto. Tra i dati emersi dallo studio dell’Ifel emerge che le tariffe degli enti locali sono cresciute in media del 3,5% all’anno, un tasso come accennato Continua a leggere… »
da giuseppe
Asili nido, detrazioni ridicole: ecco come non si aiutano le famiglie
Un modo pratico per aiutare davvero le famiglie in difficoltà : aumentare le detrazioni fiscali per l’asilo nido. Sarebbe un sistema efficace per andare incontro alle esigenze di molti nuclei familiari e inoltre di mettersi al passo con altre realtà europee molto più avanti dell’Italia. E come al solito i numeri parlano chiaro. In Italia, secondo quanto dispone il ministero delle Finanze, è possibile portare in detrazione solo il 19% su un massimo di spesa pari a 632 euro annuo. Una cifra che chiunque abbia figli in un asilo nido giudica ridicola, visto che a conti fatti stiamo parlando di circa 120 euro totali. Davvero nulla in confronto ad esempio a quanto accade in Francia dove si può innanzitutto fruire di Continua a leggere… »
da giuseppe
Ultimo commento:
di Cristiana Alicata il 01/1/70
Donne al lavoro: in Italia sono ancora troppo poche e l’economia ne risente
Le aziende che presentano alla propria guida manager al femminile, non solo sono mediamente più efficienti sul mercato, ma fanno inoltre registrare profitti che spesso arrivano ad essere il doppio di quelle dirette da uomini. Sono dati che emergono da una serie di ricerche incrociate a livello europeo che hanno messo in evidenza l’effetto benefico sulle economia locali dato dalla presenza massiccia di donne al lavoro. Un effetto che purtroppo in Italia è ancora molto scarso. Le ragioni sono innanzitutto di ordine culturale, con riferimento in particolare allo stretto rapporto tra lavoro e famiglia, difficile da tenere in equilibrio. In secondo luogo poi esiste un problema fondamentale di infrastrutture: mancano gli asili nido. Le cifre in questo senso sono Continua a leggere… »
da giuseppe
Famiglie in crisi: otto gli incentivi e i bonus allo studio del governo
Finalmente il governo ha capito che la prima istituzione a dovere essere sostenuta in questo momento di crisi è la famiglia. E allora allo studio ci sarebbero una serie di incentivi e binus che dovrebbero dare qualche forma di sollievo ai nuclei familiari alle prese con la crisi economica. Di seguito otto possibili soluzioni che potrebbero essere adottate nei prossimi mesi, e che qualcuno ha intenzione, se possibile di inserire nella Finanziaria in discussione al Parlamento.
1. Agevolazioni alle mamme lavoratrici, attraverso orari di alvoro più flessibili e offerte di assistenza per bambini piccoli o anziani.
2. Fondo di credito per i nuovi nati. In sostanza dovrebbe essere possibile ottenere dalla banche denaro in prestito a tassi agevolati in occasione della nasciuta o dell’adozione di un figlio.
3. Piano per la costruzione di nuovi asili nido
4. Moratoria dei mutui per le famiglie in crisi. Un provvedimento in realtà già annunciato dalla banche ma sul quale ci sono ancora molti dubbi come facevo notare in un mio precedente post.
5. Bonus bebè e cioè un contributo uno tantum per ogni nuovo nato. Un’altra di quelle misure annunciate da tempo ma che
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da giuseppe








