Posts Taggati come ‘Banca d’Italia’
Famiglie sempre più in crisi: aumenta chi non riesce a pagare le rate dei prestiti
Gli italiani per pagare le bollette, la retta scolastica o anche solo le tanto desiderate vacanze sono costretti a ricorrere sempre più spesso ai prestiti personali. A marzo 2010 i finanziamenti bancari alle famiglie sono aumentati del 4,2% rispetto ad un anno prima. Ad affermarlo in uno studio è la Banca d’Italia secondo la quale l’incremento maggiore si è registrato soprattutto in Calabria, Molise e Puglia, che hanno segnato un +7%. Minore richiesta di prestiti personali in Emilia Romagna, Lombardia e Veneto. Un dato che invece accomuna le famiglie del Nord e del Sud è la difficoltà nel ripagare entro i termini previsti il prestito ottenuto. Se la quantità del credito concesso è aumentata né è diminuita la qualità : sono aumentate le sofferenze rispetto al trimestre precedente passando da un 1,3% registrato a dicembre a 1,4% di marzo. Per evitare questo tipo di problematiche spesso può aiutare poter scegliere in maniera oculata il finanziamento più Continua a leggere… »
da giuseppe
Conto corrente: ma quanto mi costi davvero?
Doveva essere la soluzione per tutti i consumatori desiderosi di sapere quanto costa davvero il proprio conto corrente e invece al massimo può essere un punto di partenza per confrontare le offerte. Mi riferisco al cosiddetto Indice sintetico dei costi, una nuova voce del nostro estratto conto che, nelle intenzioni della Banca d’Italia che lo ha reso obbligatorio, dovrebbe indicare il costo complessivo di un conto corrente sulla base di sette profili di utilizzo. In realtà però come accennato, il problema non sembra affatto risolto. Come fa infatti notare l’associazione dei consumatori Altroconsumo alcuni costi non risultano conteggiati dal nuovo indice, come ad esempio gli interessi sulle giacenze di conto, oppure tutte le spese legate alla gestione di una carta di credito. Inoltre, forti perplessità hanno lasciato anche i sette profili di correntista standard introdotti dalla Banca d’Italia, che non sarebbero molto realistici. E’ per questo che Continua a leggere… »
da giuseppe
Dopo lo scandalo American Express, ecco le nuove regole per le carte revolving
Tempi duri per le società che emettono carte di credito revolving, quelle che, per intenderci, permettono di ammortizzare le spese e i consumi in una serie di rate prestabilite, con ovvio sovraccarico di interessi, a volte molto pericolosi. La Banca d’Italia, nella persona del suo governatore Mario Draghi, è intervenuto pesantemente nella vicenda, innanzitutto bloccando nuove emissioni da parte della American Express. Una situazione che ha messo in allarme tutto il mondo del credito al consumo e che ha portato anche alla messa in funzione di un numero verde che informa i cittadini sullo sviluppo della vicenda. Ora, nuova mossa da parte del governatore Draghi, che ha lanciato una serie di avvertenze ben precise a tutte le società , banche e intermediari finanziari, che emettono carte di credito revolving. In futuro non saranno più tollerate scorrettezze nei confronti dei consumatori e tanto per cominciare ecco le indicazioni da seguire Continua a leggere… »
da giuseppe
Bankitalia smentisce il governo: effetti della crisi ancora molto pesanti
Ognuno, si sa, cerca di fare il proprio mestiere. E se quello del governo, e in particolare del ministro dell’Economia Giulio Tremonti, in questo momento è quello di stemperare gli animi, con annunci quotidiani circa una crisi che sarebbe ormai finita, di converso la Banca d’Italia continua a fare il guardiano della situazione economica e le sue precisazioni hanno ben altro tenore. D’altronde che gli effetti della crisi siano ancora pesanti, soprattutto per le famiglie, è davanti agli occhi di tutti e il ministro Tremonti forse farebbe bene ogni tanto a lasciarsi andare a qualche lucido sprazzo di realismo, ammettendo le difficoltà del momento. Si vede che però non è nel suo dna, visto che pochi giorni fa, in una di queste fugaci parentesi, aveva annunciato qualche comprensibile problema finanziario con i conti pubblici. Una ammissione prontamente smentita qualche attimo dopo, con spiegazioni poco comprensibili e che per molti hanno avuto il sapore dell’azzeccagarbugli. In pratica un aggiustamento dei conti ci dovrà essere, anche se avverrà all’interno della normale Finanziaria: la sostanza, come si vede non cambia. Davanti a questi giri tortuosi di valzer Continua a leggere… »
da giuseppe
Allarme carte di credito: Bankitalia blocca le American Express
La Banca d’Italia spiega in una nota di aver imposto in via cautelare e d’urgenza all’American Express il divieto di intraprendere nuove operazioni con specifico riferimento all’emissione di carte di credito. E’ questa la clamorosa decisione che fa seguito alle risultanze dell’inchiesta di Trani, dove in un primo momento erano state messe sotto osservazione solo le carte revolving. Ora invece il blocco anche delle carte di credito che scatta 10 giorni dopo la ricezione del provvedimento che riporta la data del primo aprile. Quindi a partire dal 12 aprile non verranno più emesse nuove carte di credito fino a un successivo provvedimento. Tra le irregolarità messe in evidenza dalla Banca d’Italia, ci sarebbero la mancata verifica e registrazione della clientela da parte dell’intermediario finanziario, nonchè l’utilizzo di nominativi di comodo. Sotto il profilo della trasparenza poi è stata rilevata la mancata comunicazione del limite di disponibilità del credito. Da notare inoltre che di recente la Banca d’Italia ha bloccato l’emissione di carte di credito anche Continua a leggere… »
da giuseppe
Famiglie italiane sempre più povere: la colpa è delle banche
L’accusa questa volta arriva dalla massima istituzione bancaria nazionale, cioè dalla Banca d’Italia, e dunque non può considerarsi di parte. Secondo appunto gli esperti di Via Nazionale, uno degli elementi che mette più a rischio i bilanci delle famiglie italiane, è la mancanza di trasparenza da parte degli istituti di credito, che troppo spesso adottano formule contrattuali poco chiare. Scarsa correttezza da parte delle banche, che a volte sconfina in vere e proprie manovre economiche scorrette, cioè quelle che più volgarmente chiamiamo truffe. Un problema talmente reale e sentito che anche la politica ha dovuto prenderne finalmente atto. Tra le idee sul tappeto c’è quella arrivata dalla Commissione Finanze della Camera, che ha lanciato la proposta di affidare a Banca d’Italia e Autorità garante per la concorrenza e il mercato (Agcm) un maggiore potere di Continua a leggere… »
da giuseppe
Mutui e prestiti: la formula magica in questo momento si chiama cessione del quinto
E’ un formula di prestito che ha fatto registrare una vera e propria impennata con una crescita del 137%: sto parlando della cessione del quinto, un modello di prestito che prevede la restituzione attraverso una decurtazione diretta dallo stipendio. Una formula che comunque presenta anche insidie da valutare con attenzione. Comunque, secondo i dati forniti dalla Banca d’Italia questo tipo di prestito copre ancora una fetta piccola di mercato, ma sta avendo come accennato un boom esponenziale. Le rilevazioni sulla cessione del quinto mettono anche in evidenza che la motivazione più diffusa dietro la sua richiesta è quella dell’acquisto dell’automobile. E’ chiaro che stiamo parlando quindi Continua a leggere… »
da giuseppe
Banche e trasparenza: d’ora in poi sapremo esattamente quanto ci costa il conto
Continua lo sforzo per avere maggiore trasparenza sui nostri conti correnti bancari. L’ultimo risultato in questo senso arriva grazie ad una specifica direttiva della Banca d’Italia che ha imposto a tutti gli istituti di credito di riportare nei fogli informativi e nei documenti di sintesi periodici dei conti correnti il cosiddetto l’Isc, ovvero l’Indicatore sintetico di costo. In pratica si tratta di una cifra che ci fa capire in maniera istantanea e costante, quanto ci costa tenere aperto quel conto. Un bel modo per fare chiarezza e soprattutto anche per poter fare confronti più immediati con altri conti e semmai decidere di cambiare. Per definire questi indicatori, sono stati scelti diversi profili di clientela, per poter in maniera corretta valutare mediamente quante Continua a leggere… »
da giuseppe
Il modo migliore per investire: imparare a leggere e capire le informazioni
Gli italiani non sanno leggere, e quando anche sanno farlo non capiscono quello che leggono. E’ la triste conclusione a cui giunge un accurato studio della Banca d’Italia sulle conoscenze base che i cittadini del nostro Paese hanno sull’argomento della finanza. Le lacune rilevate sono di livello basilare e preoccupano molto: sono tanti quelli che non sanno leggere ad esempio un estratto conto. Oppure quelli che non riescono minimamente a valutare il tipo di mutuo da scegliere. Si tratta di mancanze delle quali naturalmente approfittano speculatori in cerca di facile guadagno. Questi ultimi poi vanno a nozze quando si tratta di rifilare investimenti di borsa: sono ancora troppo numerosi infatti i consumatori che non sanno valutare correttamente la differenza tra Continua a leggere… »
da giuseppe
Prezzi troppo alti: questa volta l’allarme arriva dalla Banca d’Italia
Si tratta di un vero e proprio allarme quello lanciato dalla Banca d’Italia, che in via indiretta ha posto l’accento sul sempre più scarso potere di acquisto dei consumatori. L’istituzione economica più importante del nostro Paese ha infatti rilevato che il reddito delle famiglie negli ultimi tre anni è calato del 3%. Si tratta di un dato molto significativo perché va a braccetto con l’aumento costante dei prezzi. In questo modo le famiglie, complice anche la crisi economica in corso, fanno decisamente fatica ad arrivare a fine mese. In questo senso allora diventa quantomai fondamentale raccogliere l’invito che arriva dall’associazione dei consumatori Adoc che invita Continua a leggere… »
da giuseppe







