Posts Taggati come ‘banche’
Famiglie italiane sempre più povere: la colpa è delle banche
L’accusa questa volta arriva dalla massima istituzione bancaria nazionale, cioè dalla Banca d’Italia, e dunque non può considerarsi di parte. Secondo appunto gli esperti di Via Nazionale, uno degli elementi che mette più a rischio i bilanci delle famiglie italiane, è la mancanza di trasparenza da parte degli istituti di credito, che troppo spesso adottano formule contrattuali poco chiare. Scarsa correttezza da parte delle banche, che a volte sconfina in vere e proprie manovre economiche scorrette, cioè quelle che più volgarmente chiamiamo truffe. Un problema talmente reale e sentito che anche la politica ha dovuto prenderne finalmente atto. Tra le idee sul tappeto c’è quella arrivata dalla Commissione Finanze della Camera, che ha lanciato la proposta di affidare a Banca d’Italia e Autorità garante per la concorrenza e il mercato (Agcm) un maggiore potere di Continua a leggere… »
da giuseppe
Stop alle rate del mutuo: ecco quante famiglie stanno sfruttando la moratoria con le banche
A distanza di qualche settimana dall’entrata in vigore del Piano famiglia del governo che prevede la possibilità di ottenere una moratoria sui mutui si tirano le prime somme. Sarebbero al momento circa 5mila le famiglie che hanno fatto richiesta alle banche di poter sospendere per 12 mesi, così come previsto dall’accordo governo-Abi (Associazione bancaria italiana), il pagamento delle rate del mutuo. Ricordo che a questo beneficio possono accedere tutti i nuclei familiari in cui c’è stato un forte abbassamento delle entrate a causa della perdita del lavoro, della cassaintegrazione o anche di una improvvisa invalidità . Il numero delle domande accettate non è Continua a leggere… »
da giuseppe
Banche e trasparenza: d’ora in poi sapremo esattamente quanto ci costa il conto
Continua lo sforzo per avere maggiore trasparenza sui nostri conti correnti bancari. L’ultimo risultato in questo senso arriva grazie ad una specifica direttiva della Banca d’Italia che ha imposto a tutti gli istituti di credito di riportare nei fogli informativi e nei documenti di sintesi periodici dei conti correnti il cosiddetto l’Isc, ovvero l’Indicatore sintetico di costo. In pratica si tratta di una cifra che ci fa capire in maniera istantanea e costante, quanto ci costa tenere aperto quel conto. Un bel modo per fare chiarezza e soprattutto anche per poter fare confronti più immediati con altri conti e semmai decidere di cambiare. Per definire questi indicatori, sono stati scelti diversi profili di clientela, per poter in maniera corretta valutare mediamente quante Continua a leggere… »
da giuseppe
Banche contro la ripresa economica: ancora troppo difficile ottenere prestiti
Ben il 42% delle piccole e medie imprese lamenta problemi per ottenere soldi dalle banche. Nonostante si faccia un gran parlare della necessità che gli istituti di credito diano più fiducia al mondo delle aziende, il dato di fatto è questo: la borsa resta ancora chiusa. E in queste condizioni è difficile pensare di far ripartire l’economia. L’allarme tra l’altro viene lanciato da una delle più importanti istituzioni economiche: la Banca centrale europea che ha effettato una rilevazione a livello continentale. Se a questo aggiungiamo il fatto che in Italia, la Confesercenti denuncia che invece il credito alle grandi industrie continua ad essere garantito con più facilità , abbiamo un quadro completo: se sei piccolo Continua a leggere… »
da giuseppe
Prestiti: la crisi provoca il boom dei mini-finanziamenti
Se ci sono italiani alle prese con i mutui e con le difficoltà per pagarne le rate, molti altri addirittura non sono neanche in condizioni di richiedere grosse cifre alle banche. Si sta sviluppando allora il settore dei cosiddetti micro-prestiti. Si tratta di mini-finanziamenti richiesti per andare incontro alle difficoltà economiche causate dalla vita di tutti i giorni. Bollette da pagare a fine mese, acquisto di un elettrodomestico o nei casi più estremi anche solo per fare la spesa alimentare. Altro che mutui per la casa o finanziamenti per l’acquisto di un’automobile. Per tanti infatti, la disoccupazione oppure lo stop agli straordinari, per chi un lavoro ancora ce l’ha, hanno causato il taglio di Continua a leggere… »
da giuseppe
Mutui: è ufficiale, parte da oggi lo stop alle rate per chi è in difficoltà economiche
Dunque dopo un’attesa durata qualche mese, tra polemiche e discussioni, scatta ufficialmente quella che è stata definita la moratoria sui mutui. In pratica si tratta della possibilità , già preannunciata da Ditascanostra, di chiedere alle banche uno stop sul pagamento delle rate. L’opportunità , così come pattuita tra l’Abi, l’Associazione bancaria italiana, e da alcune associazioni dei consumatori, viene offerta a famiglie i cui componenti hanno perso il lavoro, si trovano in cassa integrazione oppure si trovano in particolari difficoltà economiche. I mutui coinvolti nell’operazione sono quelli non superiori ai 150mila euro. Inoltre saranno Continua a leggere… »
da giuseppe
Ultimo commento:
di giuseppe il 01/1/70
Incentivi alle famiglie: finalmente ecco il bonus bebè camuffato però da prestito
La crisi si fa sentire e allora qualsiasi tipo di incentivo o sostegno alle famiglie ben venga. E’ così che bisogna accogliere il bonus bebè, che bonus poi non è in effetti, visto che non si tratta di un contributo a fondo perso, ma solo della possibilità di chiedere un prestito in banca con una garanzia statale. In pratica, tutti quelli che hanno un figlio nato o che nascerà nel 2009, 2010 e 2011, potranno richiedere in una della banche aderenti all’iniziativa un prestito di 5mila euro, rimborsabile a rate in un massimo di 5 anni. La stessa opportunità è offerta a tutti quelli che adotteranno un figlio negli stessi anni indicati. Per garantire i prestiti è stato creato un fondo ad hoc di 25 milioni di euro per ogni anno. Per poter praticamente accedere al prestito bisognerà presentare una autocertificazione in banca entro Continua a leggere… »
da giuseppe
Allarme mutui, salgono i tassi d’interesse: a guadagnarci come al solito sono solo le banche
Come se non bastassero la devastante crisi economica che stiamo vivendo e gli ultimi sostanziosi aumenti che stanno riguardando benzina e utenze casalinghe, ora ci si mettono pure i mutui. Per molti italiani il mese di dicembre non verrà certo ricordato con piacere: dopo un anno e mezzo infatti sono tornati a salire i tassi di interesse sui mutui. Per molte famiglie si tratta dell’ennesimo colpo che arriva in situazioni spesso già di grande difficoltà . Secondo i dati forniti dall’Associazione banacaria italiana (Abi), la media dei tassi sui mutui è passata dal 2,90% al 2,95%. Una lievitazione che qualcuno potrebbe definire Continua a leggere… »
da giuseppe
Banche: anno nuovo, regole nuove. Ma per i clienti aumentano le spese
Dal primo gennaio in banca sono scattate una serie di novità che riguardano il rapporto tra cliente e istituto di credito. L’intento è quello di rendere sempre più trasparenti le transazioni, diminuendo in qualche caso i tempi di attesa. Peccato che in altri casi invece ci siano stati degli aumenti nei costi dei servizi. Ecco di seguito un elenco schematico delle varie novità introdotte:
- i foglietti informativi devono essere messi a disposizione del pubblico, il cliente deve poterne portare con sé una copia gratuita, dopo averla chiesta o prelevata
- è previsto che i fogli informativi debbano anche riportare i tempi massimi per la chiusura del rapporto dal momento della richiesta
- è specificato che il foglietto include anche le informazioni sui servizi accessori al rapporto
- se ci sono più voci di costo è previsto che debbano essere riportate in modo da rendere comprensibile il costo complessivo del prodotto Continua a leggere… »
da giuseppe
Prestito garantito per chi ha un bambino nato o adottato dal 2009 al 2011
E’ stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la legge che prevede un prestito garantito di 5mila euro per tutte le famiglie che hanno un bambino nato o adottato nel 2009, 2010 e 2011. Si tratta di soldi che si possono ottenere a tassi agevolati, una misura che è stato possibile attuare, grazie allo stanziamento di 85 milioni di euro da parte del governo. Soldi che dovrebbero coprire tutto il triennio interessato dal provvedimento. E’ bene sottolineare che i fondi erogati hanno una durata non superiore a cinque anni e possono essere richiesti presso Continua a leggere… »
da giuseppe








