Posts Taggati come ‘cartello’

consumatori, crisi

Benzina alle stelle: ecco come si dimostra che le compagnie si accordano sui prezzi

benzina_01Torna ad impennarsi in maniera preoccupante il prezzo della benzina e del gasolio. Il ritmo di crescita questa volta però ha dei connotati quasi da record. Negli ultimi giorni infatti il prezzo della benzina è cresciuto costantemente, superando la soglia di 1,36 euro al litro, livello che non raggiungeva dal 14 ottobre 2008. Ora addirittura è stata superata in molti distributori anche la barriera psicologica di 1,4 euro. Una situazione che come al solito le compagnie spiegano con il rincaro del petrolio. Una storiella a cui però si può sempre facilmente rispondere facendo notare che quando invece il greggio cala, l’adeguamento dei prezzi alla pompa avviene con ritmi decisamente più lenti. In realtà quello che si intuisce ancora una volta è un neanche tanto nascosto accordo tra le varie compagnie. A trainare il gruppone c’è l’Agip, la compagnia nazionale di riferimento. Quando i suoi distributori aumentano il prezzo a catena seguono anche gli altri. Un fenomeno che si evidenzia bene in questa tabella curata da Altroconsumo. In realtà la soluzione, più volte sostenuta Continua a leggere… »

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apr  10
10
alle 07:51
da giuseppe

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Prezzi del gas: svelata una truffa ai danni degli italiani. Scoprite se siete coinvolti

gas_web--400x300Sono anni ormai che nel nostro Paese si racconta la favola, è proprio il caso di chiamarla così, secondo cui una buona concorrenza fa scendere i prezzi. In teoria dovrebbe essere così, ed in pratica funziona anche così in molti Paesi, ma non in Italia. Da noi la normalità è che le aziende attive in uno stesso settore si mettano d’accordo per tenere alti i prezzi a tutto svantaggio dei consumatori. L’ultimo caso è quello che riguarda il mercato del gas. L’Autorità garante della concorrenza e del mercato, la cosiddetta Antitrust, ha infatti concluso un’indagine con la quale ha condannato tre società di distribuzione del gas tra le più grandi, per aver formato un cartello, ossia aver dato luogo ad un accordo che teneva alti i prezzi del Gpl in bombola. Le società implicate sono innanzitutto l’Eni, che però non ha subito multe, perché è quella che a un certo punto ha deciso di denunciare il cartello, facendo così scattare l’inchiesta. Le altre due sono Continua a leggere… »

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mar  10
25
alle 03:47
da giuseppe

Leggi, News, consumatori

Prezzi della pasta gonfiati: chi ha gli scontrini del 2008 si faccia rimborsare

pasta1Nel 2008 erano state tante le denunce contro la crescita ingiustificata dei prezzi della pasta. A fronte infatti del prezzo del grano che scendeva, addirittura in un certo momento del 62%, non si capiva infatti perché il costo della pasta nei supermercati dovesse crescere. Dalle denunce si passò ad una vera e propria condanna da parte dell’Autorità garante per la concorrenza ed il mercato, l’Agcm, nota anche come Antitrust. Questa istituzione appurò infatti che era stato costituito un cartello, un accordo cioè tra le aziende produttrici per tenere alti i prezzi. Le imprese coinvolte fecero naturalmente ricorso contro questa sentenza. Ora arriva la decisione definitiva del Tar del Lazio che ha confermato la multa inlfitta dall’Antitrust. Subito è stata espressa la soddisfazione delle associazioni dei consumatori, che contestualmente hanno lanciato una proposta provocatoria: i soldi della multa dovrebbero Continua a leggere… »

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ott  09
30
alle 11:50
da giuseppe

Leggi, consumatori

Prezzi in farmacia: quando la trasparenza è un optional

farmacia-1La richiesta non sembrava delle più difficili da esaudire eppure ancora una volta le farmacie italiane si dimostrano poco propense a favorire una sana concorrenza. Tutto nasce da un’iniziativa lanciata dal Garante per la sorveglianza dei prezzi, il cosiddetto Mr. Prezzi, che nel gennaio del 2008, all’entrata in vigore della legge che aboliva il prezzo impresso sulle confezioni dei farmaci da banco, aveva chiesto ai farmacisti, per una questione di trasparenza, di esporre in vetrina un cartello con i relativi prezzi di vendita al pubblico. Una misura che nelle intenzioni di Mr.Prezzi doveva appunto favorire la concorrenza e alimentare la trasparenza in un settore da sempre accusato di essere poco chiaro. Secondo un’indagine compiuta in alcune grandi città da un’associazione dei consumatori i risultati sono però
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giu  09
18
alle 04:25
da giuseppe