Posts Taggati come ‘codacons’
Abitazioni a rischio: arriva la class action per le case in pericolo di crollo
Come al solito ci vogliono le tragedie in Italia per far sì che qualcuno si renda davvero conto delle situazioni di emergenza. L’ultimo tragico caso in ordine di tempo è quello di Favara, in provincia di Agrigento, dove il crollo di una palazzina fatiscente ha causato la morte di due sorelline. Ora l’associazione dei consumatori Codacons ha deciso di lanciare in Sicilia una class action per tutti i residenti siciliani che abitano in una casa a rischio crollo. I rappresentanti locali dell’associazione dei consumatori chiedono con forza che i prefetti compiano in ogni provincia un sopralluogo per censire tutte le case in grave pericolo, prendendo quindi opportuni rimedi. Non vorrei apparire troppo scontato, ma questa vicenda mi porta a Continua a leggere… »
da giuseppe
Prezzi benzina in crescita: e qualcuno chiede di bloccarli per legge
Nuova fiammata per i prezzi della benzina e del gasolio, che da giorni sono in forte crescita nonostante le oscillazioni del costo del petrolio. Nell’occasione per l’ennesima volta, è proprio il caso di dirlo, si è aperta una polemica rovente tra petrolieri e associazioni dei consumatori. Queste ultime infatti, accusano i primi di imporre prezzi maggiorati alle pompe, in maniera del tutto incoerente rispetto all’andamento del valore del petrolio. Ed è per questo che, considerando il forte periodo di crisi attuale, in particolare la Codacons lancia una proposta che può apparire provocatoria: Continua a leggere… »
da giuseppe
Class action: al via le prime azioni contro la pubblica amministrazione
Davvero non ci ha pensato un attimo la Codacons, una delle più importanti associazioni dei consumatori italiane a far partire le prime tre class action contro la pubblica amministrazione. Non appena la possibilità è diventata effettivamente operativa, sono stati presentati tre ricorsi ufficiali. Il primo riguarda i vaccini contro il virus H1N1 per i quali il Codacons chiede il blocco dei pagamenti, visto che ne è stata utilizzata una quantità molto inferiore rispetto a quella prevista. In secondo luogo è stata chiesta la messa in sicurezza Continua a leggere… »
da admin
Sigarette pericolose: anche in Italia al via una class action per risarcire i fumatori
Tutto ha inizio con una recente sentenza della Cassazione che ha stabilito che le sigarette rappresentano un prodotto pericoloso, e chi le vende è responsabile dei danni che provocano anche se il fumatore è consapevole di correre un rischio. Insomma, anche se chi fuma sa che si sta facendo del male, chi questo male lo fabbrica, cioè i produttori di sigarette, è comunque responsabile. Si potrebbe parlare di un concorso di colpa. E allora se comunque una colpa dei produttori c’è, bisogna in un qualche modo farla pagare, così come avvenuto ad esempio negli Stati Uniti. E la soluzione individuata dall’associazione dei consumatori Codacons, è quella di avviare, proprio come accaduto oltreoceano, una class action contro Continua a leggere… »
da giuseppe
Energia elettrica: sulla bolletta un contributo obbligatorio che andrebbe restituito ai cittadini
Forse non tutti lo sanno, ma sulla nostra bolletta elettrica si paga una voce che vale il 6-7% del totale, che dovrebbe andare a costituire un gruzzolo con cui incentivare l’energia elettrica prodotta attraverso impianti alimentati da fonti rinnovabili ed assimilate. Attenzione a questa ultima parola, assimilate. E sì perché mentre le fonti rinnovabili sappiamo tutti cosa sono e cioè soprattutto energia solare ed energia eolica, e saremmo tutti contenti quindi di sostenere la produzione di corrente con fonti che non inquinano e ci saranno per sempre, dietro la voce assimilate si nasconde la fregatura. Questa infatti è una stranezza tutta italiana non essendo previsto dalla normativa europea che impone i fondi per le rinnovabili. E così, grazie a quell’aggiunta tutta italiana, ad esempio anche Continua a leggere… »
da giuseppe
Affrontare la crisi: inventarsi un lavoro sfruttando l’ecologia
Ecco un’occasione interessante di lavoro per tutti quelli che in questo periodo di crisi volessero reinventarsi la vita professionale. L’idea è quella di aprire un cosiddetto Ecopunto, cioè un centro di raccolta di materiali tipo plastica, carta, alluminio, ferro e pet, acquistati dai privati e poi rivenduti ai consorzi di riciclaggio. Si tratterebbe di un’attività che secondo esperti del settore potrebbe fruttare anche 2.000-2.500 euro al mese. Una prospettiva così interessante che nel 2008 l’associazione dei consumatori Codacons l’ha premiata come Miglior progetto in campo ambientale e per la tutela del consumatore. Per aprire un Ecopunto bisogna mettersi in contatto con la società che gestisce in franchising gli Ecopunti, cioè Continua a leggere… »
da giuseppe
Digitale terrestre: non vedi Rai2 e Rete4? Chiedi il rimborso del canone. Ecco come fare
Continua ad essere una corsa ad ostacoli il passaggio al digitale terrestre, con disagi e problemi che stanno colpendo molti utenti. In questo senso risulta provocatoria, ma fino ad un certo punto, l’iniziativa lanciata dall’associazione dei consumatori Codacons, che propone la restituzione di una parte del canone dell’anno scorso, per chi ha subito dei disagi. In pratica l’associazione sostiene che siccome alcune regioni italiane hanno dovuto dire addio a Rai2 e Rete4, canali passati dal sistema analogico a quello digitale; e siccome per la ricezione è necessario acquistare un decoder, o un nuovo televisore dotato di decoder, allora chi non può o non vuole dotarsi di tale apparecchio, non potrà assistere alla programmazione di Rai2 e Rete4, pur avendo regolarmente pagato il canone Rai per l’anno 2009. Per questo il Codacons ha deciso di Continua a leggere… »
da giuseppe
Cellulari: si potrà cambiare operatore in tre giorni e tenere il proprio numero
Un’altra piccola, ma significativa battaglia legale è stata vinta dai consumatori nell’eterna sfida con gli operatori di telefonia mobile. Il Consiglio di Stato ha infatti deciso che d’ora in poi sarà possibile ottenere la cosiddetta portabilità in soli tre giorni. Questa possibilità era stata deliberata qualche tempo fa dall’Autorità delle Comunicazioni che aveva imposto alle compagnie telefoniche di effettuare i trasferimenti dei clienti in un tempo massimo di appunto tre giorni, lasciando loro il numero originario. Peccato però che Tim e Vodafone avevano fatto ricorso contro questa decisione e, cosa ancora più clamorosa, il Tar del Lazio a cui si erano rivolte gli aveva dato pure ragione. Così si era tornati alle vecchie procedure, con le quali tra call center, giri burocratici e procedure varie, potevano passare anche Continua a leggere… »
da giuseppe
Accelerare la ripresa dei consumi: tra le soluzioni i saldi tutto l’anno
Da più parti ormai si sostiene che il peggio della crisi sia passato e che ora si tratti soltanto di trovare il modo di rilanciare i consumi e di conseguenza la produzione. Posto che questa sia la realtà, e ci sono forti dubbi visto che sono ancora tante, anzi troppe le famiglie che stanno vivendo momenti di profonda preoccupazione e che non si vedono affatto fuori dal tunnel della crisi; dicevo, posto che la realtà sia però questa, il dibattito ora pare tutto incentrato su quali soluzioni adottare per facilitare il processo di rilancio dell’economia. Sul fronte dei consumi ad esempio, una delle idee che circola da tempo è quella dei saldi tutto l’anno. A rilanciarla negli ultimi giorni è stata l’associazione dei consumatori Codacons, secondo la quale ogni commerciante dovrebbe essere libero di gestire al meglio il proprio magazzino decidendo Continua a leggere… »
da giuseppe
Febbre del Superenalotto: ricorso in tribunale per un tetto al montepremi
La febbre del gioco per il Superenalotto sembra non risparmiare nessuno. Soprattutto da quando il montepremi ha toccato vette stellari: oggi saranno circa 110 i milioni di euro messi in palio per chi centrerà la sestina vincente. Una situazione che però sta facendo salire l’allarme per chi ritiene che questo tipo di lotterie richiedano un livello di trasparenza più alto. In particolare l’associazione dei consumatori Codacons, che ha presentato in merito un ricorso preciso presso il Tribunale di Roma. Due le motivazioni alla base del gesto: innanzitutto l’introduzione di un tetto al montepremi per evitare che famiglie finiscano sul lastrico risucchiate dalla febbre del gioco. In particolare l’idea è quella di fissare un limite alla vincita per il “6” dirottando il resto verso
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da giuseppe
Ultimo commento:
di Ivaldo il 01/1/70







