Posts Taggati come ‘coldiretti’
Ricette culinarie taroccate: l’ultima frontiera della truffa in vacanza
Dalla cotoletta alla milanese cucinata con carne di pollo o maiale invece del vitello, alla pasta alla norma siciliana prperata con formaggio grattugiato invece che con la ricotta salata. Da Nord a Sud non si contano le possibili truffe servite in tavola ad incauti turisti stranieri e non solo. Sono infatti tanti anche gli italiani a cui vengono spacciati classici menù acchiappa turisti che per prezzi stracciati offrono vivande che poi non rispettano in nessun modo la ricetta originale. A lanciare l’allarme è l’associazione Coldiretti che mette in guardia turisti italiani e stranieri in materia di prodotti enogastronomici. Un allarme che purtroppo non si ferma solo ai cibi serviti in tavola, ma anche a quelli acquistati come souvenir. Massima attenzione bisogna riporre infatti quando si acquistano nei luoghi di vacanza le conserve, i formaggi ed i salumi visto che purtroppo spopolano in Italia ed in tutto il mondo i cosiddetti “falsi alimentari“, ovverosia delle Continua a leggere… »
da giuseppe
Inventarsi un lavoro in tempo di crisi: la novità dell’agriasilo
Più di tre genitori su quattro sognano di far crescere i propri figli in un agriasilo: un ambiente semplice, familiare e naturale dove giocare all’aria aperta con piante e animali e gustare merende e colazioni genuine. E’ quanto emerge da una indagine Coldiretti/Swg. Un’indagine che dunque sembra spalancare le porte anche ad una nuova possibile occasione di impiego per chi pensa di poter operare nel settore dell’infanzia. Tra l’altro un’attività che comporterebbe un contatto diretto e quotidiano con la natura. Secondo la Coldiretti infatti si tratta di una concreta dimostrazione della modernità dell’attività agricola nella società contemporanea. La rapida diffusione degli agriasilo è dimostrata dalle quasi cento iniziative in cantiere, molte delle quali si sono già trasformate in realtà in varie regioni, soprattutto Veneto, Piemonte, Trentino e Friuli. Con il termine agrinido si intende una struttura di accoglienza all’interno di una azienda agricola per bambini fino a Continua a leggere… »
da giuseppe
Arriva l’etichetta d’origine obbligatoria e crollano le frodi alimentari
Tutto merito dell’obbligo di indicazione d’origine in etichetta: è proprio grazie a questa normativa che le frodi alimentari nel campo dell’olio extravergine di oliva sono diminuite ben del 35%. Un risultato importante sia per la salute dei consumatori , ma anche per le nostre tasche, visto che ora si spendono dei soldi con la garanzia di poter consumare un prodotto di qualità. A mettere in risalto questi dati è la Coldiretti, che nell’occasione prova a rilanciare l’idea dell’etichetta di origine obbligatoria anche per tutta una serie di alimenti che al momento ne sono sprovvisti. Oltre al latte a lunga conservazione infatti, non c’è ancora obbligo di indicazione d’origine in etichetta per molti altri prodotti: dalla pasta alla carne di coniglio, passando per i formaggi non dop, la frutta e la verdura trasformata, il pane, la pasta, i salumi e la carne di maiale. Mentre l’obbligo dell’indicazione d’origine in etichetta, oltre che per l’olio extravergine di oliva, c’è anche per Continua a leggere… »
da giuseppe
Fare la spesa al risparmio: i mercati diretti degli agricoltori riconosciuti per legge
Si chiamano tecnicamente “farmer market”, che tradotto letteralmente sta per mercato degli agricoltori, e sono luoghi sempre più frequentati da consumatori che vogliono spendere poco e acquistare prodotti ortofrutticoli genuini. Il loro successo è dato dal fatto che ne esistono almeno 500 di riconosciuti ormai a livello generale, con una crescita del 360%. Sono tutti dati forniti dalla Coldiretti, che ora ha un altro motivo per essere soddisfatta. Il Consiglio dei ministri ha infatti approvato un importante disegno di legge che in pratica ha l’obiettivo di riconoscere legalmente e ufficialmente i farmer market italiani. Un passo avanti verso un modello di consumo, che come detto, incontra un forte favore da parte dei consumatori, soprattutto in un periodo Continua a leggere… »
da giuseppe
Spesa alimentare al risparmio: è boom per gli acquisti di gruppo
Sarà la crisi economica, sarà la ricerca di prodotti sempre più genuini, sta di fatto che aumenta in Italia il numero di consumatori che si mette insieme quando si tratta di fare la spesa. Si tratta di gruppi di condòmini, di colleghi di ufficio, di famiglie allargate a parenti di vario grado, di adunanze di amici: l’obiettivo è sempre uno, e cioè cercare di organizzare acquisti comunitari. In questo modo si risparmia sulle spese di trasporto, ma soprattutto si guadagna in genuinità dei cibi. L’associazione Coldiretti, fa notare infatti che sempre più spesso questi gruppi di acquisto si rivolgono direttamente ad agricoltori ed allevatori, con il vantaggio di poter avere un controllo praticamente diretto sulla Continua a leggere… »
da giuseppe
Scandalo generi alimentari: ecco la classifica degli aumenti più incredibili
Una vera e propria classifica che fa a dir poco impressione: sto parlando di quella degli aumenti dei generi alimentari, i cui prezzi sono cresciuti in maniera abnorme. Se non ci credete ecco qualche esempio: in testa c’è il pane con un +1.745% (avete letto bene, dico e scrivo millesettecentoquarantacinque…), a seguire le carote a quota +1.050%, poi la pasta a +490% e l’uva da tavola che si ferma a un comunque ragguardevole +422%. A fornire questa dolente lista è la Coldiretti, che aggiunge che in questa triste top ten si devono inserire anche Continua a leggere… »
da giuseppe
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di giuseppe il 01/1/70
Acquisti di Natale: per mangiare sicuri occhio al “made in Italy”
Si comincia già a pensare al Natale e soprattutto agli acquisti sicuri di alimenti per cenoni e regali. E quando parlo di sicuri, intendo in particolare prodotti di cui sia nota e chiara la certificazione di provenienza. In questo senso la Coldiretti, associazione che raccoglie agricoltori, lancia fin d’ora l’allarme contro le contraffazioni e contro il rischio di comprare un falso prodotto alimentare, proveniente dall’estero, e spacciato come italiano. Un problema che viene affrontato con una corretta etichettatura che dovrebbe garantire il consumatore sui suoi acquisti. Peccato però che ad esempio non ci sia obbligo di etichetta per prodotti come la carne di coniglio, i derivati dei cereali, ovverosia il pane e la pasta, ed il latte a lunga conservazione. Certamente più rassicurante, visto che Continua a leggere… »
da giuseppe
Prezzo del pane: è guerra tra agricoltori e panettieri
Il prezzo del pane scatena un botta e risposta senza esclusione di colpi tra Coldiretti, associazione di agricoltori, e l’Assipan, l’organizzazione che riunisce i panificatori italiani. Tutto prende avvio dalle accuse del mondo degli agricoltori che denuncia il fatto che nonostante il calo, anche rilevante, del costo del grano, il prezzo del pane non solo non scenda, ma tenda in modo preoccupante a salire.
Non si è fatta attendere la risposta dei panificatori, secondo i quali in realtà bisognerebbe tenere in considerazione non il costo del grano ma quello della farina, che ha avuto andamenti diversi. Inoltre, secondo l’Assipan, bisogna tener conto che sul costo finale del pane, il prezzo delle materie prime incide solo per ilo 10-12%: come a dire che la ragione degli aumenti andrebbe cercata da tutt’altra parte. A compendio di questa interpretazione, da Assipan rilanciano una metafora molto Continua a leggere… »
da giuseppe
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di lorenzo t. il 01/1/70
Prezzo del latte alle stelle: paghiamo quattro volte di più di quanto guadagna l’allevatore
Il tema dei prezzi continua a rimanere caldo, come dimostrano altri post di questo blog, in cui mi sono occupato dell’argomento. Ci ritorno per parlare in particolare del prezzo del latte. Ebbene, secondo quanto denunciato dalla Coldiretti, il latte fresco in Italia viene pagato dai consumatori, in media, a 1,35 euro al litro, mentre alla stalla il prezzo praticato agli allevatori è pari ad appena 0,30 euro al litro. Stiamo parlando di un aumento di quattro volte, che non può essere certo giustificato da confezionamento e trasporto. Evidentemente esiste qualche forma di speculazione, che ancora una volta punisce consumatori e allevatori. E proprio il lavoro di questi ultimi è messo a forte rischio dal fatto che, non solo il latte a loro è pagato poco, ma non viene neanche Continua a leggere… »
da giuseppe
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di Mario il 01/1/70
Supermercati: imballaggi a peso d’oro, a volte costano di più della merce che contengono. Ecco perché
Diciamolo francamente, il sospetto, anzi la certezza, è venuta ormai a tanti se non a tutti: quando si compra qualcosa imballato al supermercato, quello che si spende per l’imballaggio a volte sembra superiore addirittura al contenuto stesso. Una certezza a cui ora arriva una conferma autorevole: quella della Coldiretti, che ha appuntato la propria attenzione soprattutto sui prodotti alimentari. Ecco, tra le altre cose, che cosa viene fuori: ad esempio nei fagioli in barattolo la confezione incide per il 26 per cento sul prezzo industriale di vendita, mentre per la passata in bottiglia da 700 grammi si arriva al 25 per cento, per il succo di frutta in brick al 20 per cento e per il latte in bottiglia di plastica sopra il 10 per cento. Questo, secondo la Coldiretti, è la conseguenza di due diversi fattori che insieme contribuiscono a far dilatare i costi degli imballaggi: da una parte Continua a leggere… »
da giuseppe
Ultimo commento:
di Tiziano M. il 01/1/70







