Posts Taggati come ‘coldiretti’

Leggi, News, consumi

Arriva l’etichetta d’origine obbligatoria e crollano le frodi alimentari

olio_piccolo_t_76_13891Tutto merito dell’obbligo di indicazione d’origine in etichetta: è proprio grazie a questa normativa che le frodi alimentari nel campo dell’olio extravergine di oliva sono diminuite ben del 35%. Un risultato importante sia per la salute dei consumatori , ma anche per le nostre tasche, visto che ora si spendono dei soldi con la garanzia di poter consumare un prodotto di qualità. A mettere in risalto questi dati è la Coldiretti, che nell’occasione prova a rilanciare l’idea dell’etichetta di origine obbligatoria anche per tutta una serie di alimenti che al momento ne sono sprovvisti. Oltre al latte a lunga conservazione infatti, non c’è ancora obbligo di indicazione d’origine in etichetta per molti altri prodotti: dalla pasta alla carne di coniglio, passando per i formaggi non dop, la frutta e la verdura trasformata, il pane, la pasta, i salumi e la carne di maiale. Mentre l’obbligo dell’indicazione d’origine in etichetta, oltre che per l’olio extravergine di oliva, c’è anche per Continua a leggere… »

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mar  10
10
alle 06:13
da giuseppe

Leggi, Risparmi, consumi, crisi

Fare la spesa al risparmio: i mercati diretti degli agricoltori riconosciuti per legge

farmers-market-17Si chiamano tecnicamente “farmer market”, che tradotto letteralmente sta per mercato degli agricoltori, e sono luoghi sempre più frequentati da consumatori che vogliono spendere poco e acquistare prodotti ortofrutticoli genuini. Il loro successo è dato dal fatto che ne esistono almeno 500 di riconosciuti ormai a livello generale, con una crescita del 360%. Sono tutti dati forniti dalla Coldiretti, che ora ha un altro motivo per essere soddisfatta. Il Consiglio dei ministri ha infatti approvato un importante disegno di legge che in pratica ha l’obiettivo di riconoscere legalmente e ufficialmente i farmer market italiani. Un passo avanti verso un modello di consumo, che come detto, incontra un forte favore da parte dei consumatori, soprattutto in un periodo Continua a leggere… »

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mar  10
4
alle 12:29
da giuseppe

Risparmi, consumatori, crisi

Spesa alimentare al risparmio: è boom per gli acquisti di gruppo

cesto_vegetale--400x300Sarà la crisi economica, sarà la ricerca di prodotti sempre più genuini, sta di fatto che aumenta in Italia il numero di consumatori che si mette insieme quando si tratta di fare la spesa. Si tratta di gruppi di condòmini, di colleghi di ufficio, di famiglie allargate a parenti di vario grado, di adunanze di amici: l’obiettivo è sempre uno, e cioè cercare di organizzare acquisti comunitari. In questo modo si risparmia sulle spese di trasporto, ma soprattutto si guadagna in genuinità dei cibi. L’associazione Coldiretti, fa notare infatti che sempre più spesso questi gruppi di acquisto si rivolgono direttamente ad agricoltori ed allevatori, con il vantaggio di poter avere un controllo praticamente diretto sulla Continua a leggere… »

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mar  10
1
alle 03:40
da giuseppe

Consumerismo, Lavoro, Negozi, economia

Scandalo generi alimentari: ecco la classifica degli aumenti più incredibili

generi_alimentariUna vera e propria classifica che fa a dir poco impressione: sto parlando di quella degli aumenti dei generi alimentari, i cui prezzi sono cresciuti in maniera abnorme. Se non ci credete ecco qualche esempio: in testa c’è il pane con un +1.745% (avete letto bene, dico e scrivo millesettecentoquarantacinque…), a seguire le carote a quota +1.050%, poi la pasta a +490% e l’uva da tavola che si ferma a un comunque ragguardevole +422%. A fornire questa dolente lista è la Coldiretti, che aggiunge che in questa triste top ten si devono inserire anche Continua a leggere… »

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feb  10
5
alle 01:07
da giuseppe

Ultimo commento:

di giuseppe il 01/1/70

Gentile Ivaldo, ti dico di più, questo è il paese proprio delle categorie a cui tu fai riferime...

Leggi, consumatori, economia

Acquisti di Natale: per mangiare sicuri occhio al “made in Italy”

pranzo-di-natale_2Si comincia già a pensare al Natale e soprattutto agli acquisti sicuri di alimenti per cenoni e regali. E quando parlo di sicuri, intendo in particolare prodotti di cui sia nota e chiara la certificazione di provenienza. In questo senso la Coldiretti, associazione che raccoglie agricoltori, lancia fin d’ora l’allarme contro le contraffazioni e contro il rischio di comprare un falso prodotto alimentare, proveniente dall’estero, e spacciato come italiano. Un problema che viene affrontato con una corretta etichettatura che dovrebbe garantire il consumatore sui suoi acquisti. Peccato però che ad esempio non ci sia obbligo di etichetta per prodotti come la carne di coniglio, i derivati dei cereali, ovverosia il pane e la pasta, ed il latte a lunga conservazione. Certamente più rassicurante, visto che Continua a leggere… »

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nov  09
19
alle 01:15
da giuseppe

Lavoro, consumatori, economia

Prezzo del pane: è guerra tra agricoltori e panettieri

pane.gifIl prezzo del pane scatena un botta e risposta senza esclusione di colpi tra Coldiretti, associazione di agricoltori, e l’Assipan, l’organizzazione che riunisce i panificatori italiani. Tutto prende avvio dalle accuse del mondo degli agricoltori che denuncia il fatto che nonostante il calo, anche rilevante, del costo del grano, il prezzo del pane non solo non scenda, ma tenda in modo preoccupante a salire.

Non si è fatta attendere la risposta dei panificatori, secondo i quali in realtà bisognerebbe tenere in considerazione non il costo del grano ma quello della farina, che ha avuto andamenti diversi. Inoltre, secondo l’Assipan, bisogna tener conto che sul costo finale del pane, il prezzo delle materie prime incide solo per ilo 10-12%: come a dire che la ragione degli aumenti andrebbe cercata da tutt’altra parte. A compendio di questa interpretazione, da Assipan rilanciano una metafora molto Continua a leggere… »

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ott  09
19
alle 03:10
da giuseppe

Ultimo commento:

di lorenzo t. il 01/1/70

pane caro pane. è vergognoso pagare il pane piu di 2 euro kg. invito tutti quando si fa la spe...

Lavoro, consumatori, crisi, economia

Prezzo del latte alle stelle: paghiamo quattro volte di più di quanto guadagna l’allevatore

attività in stallaIl tema dei prezzi continua a rimanere caldo, come dimostrano altri post di questo blog, in cui mi sono occupato dell’argomento. Ci ritorno per parlare in particolare del prezzo del latte. Ebbene, secondo quanto denunciato dalla Coldiretti, il latte fresco in Italia viene pagato dai consumatori, in media, a 1,35 euro al litro, mentre alla stalla il prezzo praticato agli allevatori è pari ad appena 0,30 euro al litro. Stiamo parlando di un aumento di quattro volte, che non può essere certo giustificato da confezionamento e trasporto. Evidentemente esiste qualche forma di speculazione, che ancora una volta punisce consumatori e allevatori. E proprio il lavoro di questi ultimi è messo a forte rischio dal fatto che, non solo il latte a loro è pagato poco, ma non viene neanche Continua a leggere… »

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ott  09
7
alle 12:57
da giuseppe

Ultimo commento:

di Mario il 01/1/70

A proposito di prezzo del latte... La Centrale del latte di Vicenza fornisce due tipi di latte fr...

Negozi, consumi, crisi, economia

Supermercati: imballaggi a peso d’oro, a volte costano di più della merce che contengono. Ecco perché

supermercato-300x225Diciamolo francamente, il sospetto, anzi la certezza, è venuta ormai a tanti se non a tutti: quando si compra qualcosa imballato al supermercato, quello che si spende per l’imballaggio a volte sembra superiore addirittura al contenuto stesso. Una certezza a cui ora arriva una conferma autorevole: quella della Coldiretti, che ha appuntato la propria attenzione soprattutto sui prodotti alimentari. Ecco, tra le altre cose, che cosa viene fuori: ad esempio nei fagioli in barattolo la confezione incide per il 26 per cento sul prezzo industriale di vendita, mentre per la passata in bottiglia da 700 grammi si arriva al 25 per cento, per il succo di frutta in brick al 20 per cento e per il latte in bottiglia di plastica sopra il 10 per cento. Questo, secondo la Coldiretti, è la conseguenza di due diversi fattori che insieme contribuiscono a far dilatare i costi degli imballaggi: da una parte Continua a leggere… »

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set  09
30
alle 12:05
da giuseppe

Ultimo commento:

di Tiziano M. il 01/1/70

L'assurdo, e le ho viste due ore fa, è che la stessa azienda usa un identico imballo per le sche...

Negozi, consumatori, crisi, economia

Tutelare il Made in Italy: scaffali separati per prodotti nostrani e stranieri

00000e511Scaffali separati per i prodotti Made in Italy che dovranno quindi essere distinti fisicamente da quelli provenienti dall’estero. E’ la richiesta provocatoria, ma fino ad un certo punto, lanciata dalla Coldiretti, associazione di categoria che rappresenta in Italia una fetta importante del mondo dell’agricoltura. L’obiettivo dell’iniziativa sarebbe quello di garantire la massima trasparenza, in fase di vendita dei prodotti alimentari italiani, che fin troppo spesso subiscono, soprattutto a livello europeo, il danno di imitazioni che a volte usurpando il marchio d’origine, finiscono poi sulle tavole di mezzo mondo. Almeno nel nostro Paese dunque, secondo la Coldiretti, i grandi supermercati potrebbero provare a
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mag  09
30
alle 10:50
da giuseppe

Lavoro, consumi

Pizzaioli contro agricoltori: è scoppiata la guerra della pizza

napoli-pizza-margherita21E’ scoppiata la guerra della pizza. A fronteggiarsi ci sono, da una parte gli agricoltori che per bocca della Coldiretti hanno proposto di immettere sul mercato una pizza firmata, a garanzia di qualità. Dall’altra la Fipe, l’associazione dei commercianti, tra i quali ci sono anche ristoratori e pizzaioli, ai quali evidentemente il boccone, è il caso di dire, non è proprio andato giù. Anzi, l’idea è stata percepita solo come un’indebita invasione di campo. “Ognuno deve fare il proprio mestiere, anche per non aggiungere altra confusione al consumatore. Quindi, piuttosto che firmare la pizza, sarebbe meglio che gli agricoltori continuassero ad occuparsi di coltivazioni e allevamenti, tralasciando attività che non possono essere improvvisate” ha attaccato Lino Enrico Stoppani, presidente della Fipe, che non ci ha pensato su due volte a rincarare la dose: “C’è da migliorare il controllo sulle
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mag  09
5
alle 06:30
da giuseppe