Posts Taggati come ‘costi’
Farmaci generici: ora anche un sito Internet dedicato, per stimolarne l’acquisto
Torno ad occuparmi di farmaci generici, dopo averlo già fatto più volte in passato. Lo faccio perché nonostante se ne cerchi di parlare il più possibile, il loro consumo in Italia resta ancora al di sotto della media europea. Eppure stiamo parlando di medicinali a tutti gli effetti comparabili con quelli di marca, che hanno alla base gli stessi principi attivi e che, cosa molto fondamentale, costano almeno il 20% in meno rispetto a quelli delle grandi case farmaceutiche. Tra l’altro torno volentieri sull’argomento perché da qualche tempo è attivo anche un sito Internet specifico dedicato proprio ai farmaci generici. Un portale che permette di valutare i vari prodotti, mettendone a confronto Continua a leggere… »
da giuseppe
Poste italiane: tariffe di lusso, per il servizio più caro d’Europa
Riecco l’Italia in testa ad una classifica negativa: è quella riguardante i costi dei servizi postali che sono risultati tra i più cari d’Europa. La notizia arriva da una ricerca condotta dall’Anacom, l’Autorità per le comunicazioni portoghese, che ogni anno mette in fila i prezzi dei servizi postali dei 27 paesi aderenti all’Unione europea. Ebbene, si scopre allora che il servizio equivalente alla nostra posta prioritaria, che da noi costa 60 centesimi, è più caro soltanto in Danimarca e Finlandia, dove costa 74 centesimi. Dunque si tratta di un vero primato negativo che ci vede alla pari solo con la Slovacchia. L’unica piccola consolazione riguarda chi utilizza le Poste italiane per spedizioni verso l’estero. Risulta infatti che Continua a leggere… »
da giuseppe
Altro che incentivi alle famiglie: schizzano alle stelle i costi per crescere un bebè
Crescere un figlio non è mai stato economicamente uno scherzo, ma secondo una recente ricerca i prezzi per tutto ciò che serve ad un neonato sono aumentati in maniera vertiginosa. Partiamo da un dato complessivo: le spese per mantenere un figlio nel suo primo anno di vita vanno da un minimo di 5.828 euro ad un massimo di 12.988, con un aumento rispetto al 2008 tra il 3 e il 4%. I numeri sono raccolti in un’accurata ricerca condotta da Federconsumatori, che è poi entrata anche nel dettaglio, verificando gli aumenti di specifici prodotti. Risulta allora ad esempio che per i pannolini bisogna mettere in conto fra i 585 e i 980 euro l’anno (in aumento del 6% rispetto al 2008), per pappe e latte la spesa varia fra 1.369 e 3.150 euro. E ancora, una confezione da Continua a leggere… »
da giuseppe
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di Francesca il 01/1/70
Scuola e lezioni private: un colpo duro al portafoglio delle famiglie
Per un ragazzo del liceo, classico o scientifico, che ha un’insufficienza da recuperare, durante l’anno un famiglia può spendere da mille a 1.200 euro. E’ questa una delle rilevazioni più clamorose fatte da alcune associazioni dei consumatori, che hanno voluto analizzare il fenomeno dei cosiddetti “personal prof”, cioè insegnanti a domicilio. Non più solo durante le vacanze estive dunque, ma anche nel corso dell’anno scolastico, molte famiglie, di fronte alle difficoltà dei propri figli in alcune materie, decidono di ricorrere a professori personalizzati. I prezzi come detto non sono certo popolari: si va dai 20 ai 40 euro all’ora, con medie che variano dalle due alle sei ore settimanali di lezioni e aumenti fino al Continua a leggere… »
da giuseppe
Rc Auto: consumatori in piazza per protestare contro il caro-polizza
Se fossi in voi mercoledì prossimo 14 ottobre troverei il tempo per andare in una delle quindici piazze italiane in cui una serie di associazioni dei consumatori terrà una giornata di protesta, o meglio una giornata informativa, sul tema delle assicurazioni Rc Auto. La ragione è sempre la stessa: i costi delle polizze per automobili continuano a restare alti, e la vera concorrenza tra le diverse compagnie è ancora di là da venire. E’ per questo che in occasione di questa giornata dedicata nello specifico alla “buona guida”, una serie di esperti delle varie associazioni che partecipano all’iniziativa, sarà a disposizione degli utenti automobilisti per consigliare la migliore assicurazione Rc Auto, caso per caso. Inoltre sarà l’occasione per informare i cittadini di tutta una serie di norme e clausole che a volte sono fonte di fregature e altre invece, se ben conosciute, permetterebbero di risparmiare bei soldini. E’ il caso Continua a leggere… »
da giuseppe
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di daniele il 01/1/70
Supermercati: imballaggi a peso d’oro, a volte costano di più della merce che contengono. Ecco perché
Diciamolo francamente, il sospetto, anzi la certezza, è venuta ormai a tanti se non a tutti: quando si compra qualcosa imballato al supermercato, quello che si spende per l’imballaggio a volte sembra superiore addirittura al contenuto stesso. Una certezza a cui ora arriva una conferma autorevole: quella della Coldiretti, che ha appuntato la propria attenzione soprattutto sui prodotti alimentari. Ecco, tra le altre cose, che cosa viene fuori: ad esempio nei fagioli in barattolo la confezione incide per il 26 per cento sul prezzo industriale di vendita, mentre per la passata in bottiglia da 700 grammi si arriva al 25 per cento, per il succo di frutta in brick al 20 per cento e per il latte in bottiglia di plastica sopra il 10 per cento. Questo, secondo la Coldiretti, è la conseguenza di due diversi fattori che insieme contribuiscono a far dilatare i costi degli imballaggi: da una parte Continua a leggere… »
da giuseppe
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di Tiziano M. il 01/1/70
Colf e badanti: regolarizzare costa troppo, e la sanatoria diventa un flop
A più di venti giorni dall’apertura dei termini per regolarizzare colf e badanti, come annunciato in un mio precedente post, i numeri dicono che questa che doveva essere una grande sanatoria si sta trasformando in un flop. Il governo si attendeva infatti qualcosa come 600mila domande, in realtà invece finora ne sono giunte soltanto 80mila. Una bella discrepanza, non c’è che dire. Ma ci sono ragioni precise per questo che si annuncia come un vero fallimento nella lotta al lavoro nero. Il primo motivo è la soglia di 20mila euro l’anno, che sale a 25mila con più stipendi, che il datore di lavoro deve dichiarare come minimo. Molti, in questo periodo di crisi, non raggiungono questa cifra. Il secondo scoglio è rappresentato dalle Continua a leggere… »
da giuseppe
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di dani il 01/1/70
Banche sanguisughe: in Italia i prezzi più alti d’Europa per tenere un conto corrente
Attraverso numerosi post scritti in questo blog ho sempre sostenuto il fatto che le banche praticassero prezzi troppo alti nei confronti dei clienti. Ora a conforto di queste mie convinzioni, tra l’altro molto diffuse nella blogosfera, giunge nientemeno che una conferma eccellente: quella della Commissione europea che ha stabilito, cifre alla mano, che l’Italia è il Paese in cui tenere i soldi in banca costa di più. Secondo lo studio infatti, in media un conto italiano base costa 253 euro, contro i 178 della Spagna, 154 della Francia, 103 della Gran Bretagna, 89 della Germania e i 28 della Bulgaria, la meno cara d’Europa. Ma da Bruxelles non arriva solo una denuncia dei costi troppo elevati, si prova anche a dare una spiegazione di questo fenomeno. La ragione fondamentale della scarsa concorrenza sta nel fatto che Continua a leggere… »
da giuseppe
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di piero il 01/1/70
Spese di condominio: arriva la stangata per gli ascensori
Brutta sorpresa per chi già ora fa fatica a stare dietro alle spese di condominio, come ricordavo in un precedente post. La nuova stangata arriva dalle nuove norme d’adeguamento degli ascensori. E’ infatti entrato in vigore da qualche giorno il cosiddetto nuovo “decreto ascensori” che impone norme molto più severe per la manutenzione. Tutto sommato dunque si tratta di un provvedimento il cui è obiettivo è positivo e condivisibile: rendere più sicuri gli ascensori. In pratica però secondo alcune stime di Confedilizia si tradurrà in un esborso non indifferente per le tasche degli italiani: il costo medio per l’adeguamento degli ascensori si aggirerebbe infatti attorno ai 15.000 euro ad impianto, per un costo totale nazionale stimato intorno ai 6 miliardi di euro. Ad occuparsi di tutti gli aspetti pratici e tecnici dovrà essere Continua a leggere… »
da giuseppe
Allarme sms: costerà di più inviarne uno in Italia che verso estero
Un vero e proprio paradosso si sta verificando nel mondo della telefonia mobile italiana e in particolare in quello degli sms: se non ci sarà al più presto un intervento dell’Autorità per il marceto e la concorrenza (Antitrust) a breve potrà accadere che un sms inviato sul territorio nazionale potrà costare di più di uno inviato all’estero. Eh sì, è proprio così, e a stabilirlo è stata un’indagine condotta dall’Autorità garante per le comunicazioni che ha appurato che in Italia almeno un quarto degli utenti di telefonia mobile paga un costo per sms pari a circa 15 centesimi, un valore che pone l’Italia al primo posto in Europa in questa poco invidiabile classifica. Il tutto mentre a breve entrerà in vigore la nuova normativa europea volta a uniformare il prezzo dei servizi di telefonia mobile in roaming: come noto, i costi verranno
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da giuseppe








