Posts Taggati come ‘costi’
Servizi pubblici e tasse: ecco la classifica delle città più care d’Italia
Ci sono molte sorprese nella classifica delle città italiane con il più alto costo di cittadinanza. Intendo la graduatoria in cui, la somma dei costi dei servizi pubblici locali e delle addizionali locali, ossia le tasse, risulta in assoluto il più elevato. Quella dove si registra la spesa più elevata è Palermo con 2272 euro, mentre la città dove la spesa è minore è Venezia con 1643 euro. In mezzo si vanno a situare Milano, il cui costo di cittadinanza è pari a 1671 euro, e Roma con 1914 euro. Ai vertici di questa poco gratificante classifica, subito dopo Palermo, ci sono anche Messina e Genova, mentre tra le meno care va annoverata anche Firenze. Questi dati fanno parte della prima Indagine sui costi di cittadinanza, a cura dell’Osservatorio nazionale Federconsumatori, che unisce i costi dei servizi pubblici locali e delle addizionali locali, relativi al 2009 e confrontati con Continua a leggere… »
da giuseppe
Costi esagerati: e il divorzio all’italiana diventa un lusso
Diamo subito una cifra che farà capire bene di cosa stiamo parlando: un divorzio in Italia oggi può arrivare a costare anche 23mila euro. Detto ciò, non è che se passiamo a considerazioni di tipo più generale le cose migliorano di molto. La spesa minima per una separazione consensuale infatti è di 3300 euro, comprensiva di consulenza legale (1300 euro la tariffa minima) e riacquisto dei prodotti prima utilizzati in coppia, quali elettrodomestici e accessori vari, per circa 2000 euro di spesa. Ma se si arriva al divorzio e aggiungiamo spese extra, come quelle per le sedute dallo psicologo (in media 900 euro per 10 sedute), assegni di mantenimento (550 euro al mese), un nuovo mutuo da accendere (600 euro al mese) e un buon servizio di piatti (650 euro) andato in frantumi durante le litigate, si può arrivare a spendere anche poco meno di 23 mila euro in un anno appunto. Tutte cifre queste che sono state elaborate in una ricerca condotta dall’associazione dei consumatori Adoc. Ma non finisce qui, perché Continua a leggere… »
da giuseppe
Conto corrente: ma quanto mi costi davvero?
Doveva essere la soluzione per tutti i consumatori desiderosi di sapere quanto costa davvero il proprio conto corrente e invece al massimo può essere un punto di partenza per confrontare le offerte. Mi riferisco al cosiddetto Indice sintetico dei costi, una nuova voce del nostro estratto conto che, nelle intenzioni della Banca d’Italia che lo ha reso obbligatorio, dovrebbe indicare il costo complessivo di un conto corrente sulla base di sette profili di utilizzo. In realtà però come accennato, il problema non sembra affatto risolto. Come fa infatti notare l’associazione dei consumatori Altroconsumo alcuni costi non risultano conteggiati dal nuovo indice, come ad esempio gli interessi sulle giacenze di conto, oppure tutte le spese legate alla gestione di una carta di credito. Inoltre, forti perplessità hanno lasciato anche i sette profili di correntista standard introdotti dalla Banca d’Italia, che non sarebbero molto realistici. E’ per questo che Continua a leggere… »
da giuseppe
Ristoranti che fanno risparmiare: spariscono i costi di coperto e servizio
Chiunque abbia viaggiato all’estero sa perfettamente che sui menù, anche a cercarla attentamente, non troverà mai la voce: coperto e servizio. Magari qualcosa la si pagherà pure per il cameriere e l’uso del tavolo, ma è diluito sui prezzi delle vivande. In Italia no. Ancora oggi esiste questo retaggio, che qualcuno senza tanti problemi definisce medievale, per indicare qualcosa di vecchio che andrebbe presto abolito: e quindi tra le voci del conto, si ritrova sempre il coperto e il servizio. Ora però qualcuno prova a cambiare musica. Succede a Firenze dove il sindaco Matteo Renzi ha deciso, in cambio della possibilità di occupare spazio pubblico con i tavolini, di imporre ai ristoranti l’abolizione di questa sorta di tassa. I ristoranti che aderiranno potranno fregiarsi di una sorta di bollino, che segnalerà proprio Continua a leggere… »
da giuseppe
Assicurazioni, non si lamentano solo i consumatori: ora a rischio migliaia di posti di lavoro
Pessime scelte aziendali condotte dai grandi gruppi assicurativi come accorpamenti selvaggi, aumenti delle tariffe, improvvise dismissioni delle polizze o revoche dei mandati. Sono queste le ragioni che secondo quanto sostenuto dai sindacati di categoria Sna e Unapass, potrebbero portare presto circa 5.000 agenzie assicurative a chiudere, soprattutto nel Sud Italia. Dunque il settore delle assicurazioni, in particolare quelle dell’Rc auto, non fa penare solo i consumatori, alle prese con costi di polizze sempre in crescita, ma anche chi lavora onestamente in questo comparto dall’altra parte della barricata. Le ragioni di queste lamentele in fondo però affondano sempre nelle stesse ragioni: scarsa concorrenza oppure scelte aziendali perlopiù selvagge. Certo, una certa influenza la sta avendo anche la crisi economica mondiale che ha creato serie e importanti ripercussioni sul mercato mondiale. Ma come accennato Continua a leggere… »
da giuseppe
Farmaci generici: ora anche un sito Internet dedicato, per stimolarne l’acquisto
Torno ad occuparmi di farmaci generici, dopo averlo già fatto più volte in passato. Lo faccio perché nonostante se ne cerchi di parlare il più possibile, il loro consumo in Italia resta ancora al di sotto della media europea. Eppure stiamo parlando di medicinali a tutti gli effetti comparabili con quelli di marca, che hanno alla base gli stessi principi attivi e che, cosa molto fondamentale, costano almeno il 20% in meno rispetto a quelli delle grandi case farmaceutiche. Tra l’altro torno volentieri sull’argomento perché da qualche tempo è attivo anche un sito Internet specifico dedicato proprio ai farmaci generici. Un portale che permette di valutare i vari prodotti, mettendone a confronto Continua a leggere… »
da giuseppe
Poste italiane: tariffe di lusso, per il servizio più caro d’Europa
Riecco l’Italia in testa ad una classifica negativa: è quella riguardante i costi dei servizi postali che sono risultati tra i più cari d’Europa. La notizia arriva da una ricerca condotta dall’Anacom, l’Autorità per le comunicazioni portoghese, che ogni anno mette in fila i prezzi dei servizi postali dei 27 paesi aderenti all’Unione europea. Ebbene, si scopre allora che il servizio equivalente alla nostra posta prioritaria, che da noi costa 60 centesimi, è più caro soltanto in Danimarca e Finlandia, dove costa 74 centesimi. Dunque si tratta di un vero primato negativo che ci vede alla pari solo con la Slovacchia. L’unica piccola consolazione riguarda chi utilizza le Poste italiane per spedizioni verso l’estero. Risulta infatti che Continua a leggere… »
da giuseppe
Altro che incentivi alle famiglie: schizzano alle stelle i costi per crescere un bebè
Crescere un figlio non è mai stato economicamente uno scherzo, ma secondo una recente ricerca i prezzi per tutto ciò che serve ad un neonato sono aumentati in maniera vertiginosa. Partiamo da un dato complessivo: le spese per mantenere un figlio nel suo primo anno di vita vanno da un minimo di 5.828 euro ad un massimo di 12.988, con un aumento rispetto al 2008 tra il 3 e il 4%. I numeri sono raccolti in un’accurata ricerca condotta da Federconsumatori, che è poi entrata anche nel dettaglio, verificando gli aumenti di specifici prodotti. Risulta allora ad esempio che per i pannolini bisogna mettere in conto fra i 585 e i 980 euro l’anno (in aumento del 6% rispetto al 2008), per pappe e latte la spesa varia fra 1.369 e 3.150 euro. E ancora, una confezione da Continua a leggere… »
da giuseppe
Scuola e lezioni private: un colpo duro al portafoglio delle famiglie
Per un ragazzo del liceo, classico o scientifico, che ha un’insufficienza da recuperare, durante l’anno un famiglia può spendere da mille a 1.200 euro. E’ questa una delle rilevazioni più clamorose fatte da alcune associazioni dei consumatori, che hanno voluto analizzare il fenomeno dei cosiddetti “personal prof”, cioè insegnanti a domicilio. Non più solo durante le vacanze estive dunque, ma anche nel corso dell’anno scolastico, molte famiglie, di fronte alle difficoltà dei propri figli in alcune materie, decidono di ricorrere a professori personalizzati. I prezzi come detto non sono certo popolari: si va dai 20 ai 40 euro all’ora, con medie che variano dalle due alle sei ore settimanali di lezioni e aumenti fino al Continua a leggere… »
da giuseppe
Rc Auto: consumatori in piazza per protestare contro il caro-polizza
Se fossi in voi mercoledì prossimo 14 ottobre troverei il tempo per andare in una delle quindici piazze italiane in cui una serie di associazioni dei consumatori terrà una giornata di protesta, o meglio una giornata informativa, sul tema delle assicurazioni Rc Auto. La ragione è sempre la stessa: i costi delle polizze per automobili continuano a restare alti, e la vera concorrenza tra le diverse compagnie è ancora di là da venire. E’ per questo che in occasione di questa giornata dedicata nello specifico alla “buona guida”, una serie di esperti delle varie associazioni che partecipano all’iniziativa, sarà a disposizione degli utenti automobilisti per consigliare la migliore assicurazione Rc Auto, caso per caso. Inoltre sarà l’occasione per informare i cittadini di tutta una serie di norme e clausole che a volte sono fonte di fregature e altre invece, se ben conosciute, permetterebbero di risparmiare bei soldini. E’ il caso Continua a leggere… »
da giuseppe
Ultimo commento:
di daniele il 01/1/70







