Posts Taggati come ‘costo’
Addio al Big Mac: la crisi fa chiudere anche i Mc Donald’s
Per il momento è successo in Islanda, ma chissà che da qui a qualche tempo non possa avvenire anche in Italia. Mc Donald’s, la più popolare catena di fast food del mondo, ha dovuto chiudere i battenti perché il costo del celeberrimo Big Mac che in Islanda era già di 3,50 euro, a causa della crisi e della necessità di importare il pane dalla Germania sarebbe dovuto salire a quota 4,25 euro, un prezzo ritenuto improponibile, quindi meglio chiudere. Il confronto con l’Italia non è casuale. Infatti il prezzo di 3,50 euro è uno dei costi massimi pagati in Europa per un Big Mac e, guarda caso, è proprio la spesa che bisogna sostenere in un Mc Donald’s italiano per mangiarsi il famoso panino all’hamburger. Quindi, come non immaginare che anche in Italia se la situazione dovesse precipitare dal punto di vista Continua a leggere… »
da giuseppe
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di silvano il 01/1/70
Prezzi degli sms: l’Italia resta un caso strano in tutta Europa
Il tema del prezzo degli sms rimane sempre all’ordine del giorno, se è vero che nelle scorse ore c’è stato l’ennesimo incontro tra Mister prezzi e le operatori telefonici. Peccato che dal faccia a faccia non sia uscita nessuna novità rilevante per le tasche degli utenti. La situazione dunque rimane ancora bloccata, con un paradosso che conferma ancora una volta l’anomalia italiana in Europa in tema di prezzi. In pratica infatti il costo di un sms nel nostro Paese rimane mediamente al di sopra di 0,11 centesimi che, pensate un po’, è il prezzo massimo che l’Unione europea ha stabilito per i messaggini mandati in roaming dall’estero. In pratica, avete capito bene: costa di meno mandare un sms da un paese dell’Unione in Italia, che non mandarlo dall’interno dei nostri confini. Una situazione anomala che Continua a leggere… »
da giuseppe
La social card? Un flop che costa 8 milioni
Sono in 520 mila a dicembre coloro che hanno chiesto la social card, pensionati con reddito dai 6 mila euro agli 8 mila, coppie di anziani, famiglie con figli a carico, di non oltre i tre anni . Con una sola casa di proprietà , un’automobile e un’utenza elettrica attiva. Sono stati in fila, per ore, davanti ai 9 mila uffici postali perchè chi completava le pratiche entro il 31 dicembre, aveva diritto a 120 euro (ottobre, novembre e dicembre) di partenza. Una corsa con il fiatone. Una corsa per avere un misero aiuto, ma sempre aiuto.
Eppure, il 30 dicembre, l’Inps – che doveva accertare il reddito – dichiarava di aver ricaricato 330 mila tessere. Le altre 200 mila erano vuote.
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da kenobi
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di GFranco il 01/1/70








