Posts Taggati come ‘crisi’
Banche contro la ripresa economica: ancora troppo difficile ottenere prestiti
Ben il 42% delle piccole e medie imprese lamenta problemi per ottenere soldi dalle banche. Nonostante si faccia un gran parlare della necessità che gli istituti di credito diano più fiducia al mondo delle aziende, il dato di fatto è questo: la borsa resta ancora chiusa. E in queste condizioni è difficile pensare di far ripartire l’economia. L’allarme tra l’altro viene lanciato da una delle più importanti istituzioni economiche: la Banca centrale europea che ha effettato una rilevazione a livello continentale. Se a questo aggiungiamo il fatto che in Italia, la Confesercenti denuncia che invece il credito alle grandi industrie continua ad essere garantito con più facilità, abbiamo un quadro completo: se sei piccolo Continua a leggere… »
da giuseppe
Paradossi della crisi: nessuno sa fare più l’artigiano e i posti di lavoro restano vacanti
La crisi c’è e nessuno lo nega, anche se qualcuno vorrebbe farci credere che il peggio è passato. E anzi forse prendere atto di una crisi non solo momentanea, ma invece strutturale del nostro mondo del lavoro, potrebbe aiutare ad affrontare in maniera più efficace le difficoltà economiche che stiamo vivendo. E ad esempio una delle cose di cui bisognerebbe rendersi conto è che in questo paese nessuno vuole più fare i lavori artigianali, con il risultato che migliaia di posti restano vacanti. A denunciarlo è la Confartigianato che sull’argomento a snocciolato numeri molto significativi. Innanzitutto nel 2009 un’impresa artigiana su quattro ha avuto problemi a reperire manodopera qualificata. A fronte di Continua a leggere… »
da giuseppe
Economia e banda larga: governo miope, incapace di favorire la ripresa
Per me che ormai da tempo lavoro con la Rete, mi informo con la Rete, comunico con la Rete, insomma ho fatto ormai da tempo del web uno strumento quotidiano di attività professionale e sociale, ha avuto un effetto devastante sentire le parole del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta che annunciava il blocco dei progetti di sviluppo della banda larga. In sostanza, uno dei politici più importanti dell’attuale governo ha spiegato che gli 800 milioni di euro promessi proprio dal governo per l’adeguamento della Rete italiana sono stati congelati in attesa che la crisi economica si sia esaurita del tutto. Ma come, mi chiedo allibito? Si aspetta la fine della crisi per fare degli investimenti sulla banda larga? Ma dovrebbe essere esattamente il contrario! Si dovrebbe investire su Continua a leggere… »
da giuseppe
Inventarsi un lavoro? Sì, giocando alla lotteria del supermercato
L’idea è venuta ad una catena di supermercati della provincia di Varese, la Tigros, che ha deciso di organizzare una lotteria i cui vincitori avrebbero ottenuto un posto di lavoro. Il regolamento era molto semplice: fare la spesa al supermercato, essere possessori di una card della Tigros e imbucare una cartolina che si riceveva alla cassa con tutti i propri dati. Sono state ben 350mila le cartoline raccolte. Il tutto per dieci posti di lavoro, consistenti in un assunzione a tempo determinato di un anno presso una delle filiali della Tigros. Insomma, complice la situazione di crisi attuale, si è trattato di un vero successo, come ha raccontato il sito internet VareseNews.it. Il tutto con una particolarità molto italiana: in caso di rifiuto, Continua a leggere… »
da giuseppe
Famiglie in crisi: otto gli incentivi e i bonus allo studio del governo
Finalmente il governo ha capito che la prima istituzione a dovere essere sostenuta in questo momento di crisi è la famiglia. E allora allo studio ci sarebbero una serie di incentivi e binus che dovrebbero dare qualche forma di sollievo ai nuclei familiari alle prese con la crisi economica. Di seguito otto possibili soluzioni che potrebbero essere adottate nei prossimi mesi, e che qualcuno ha intenzione, se possibile di inserire nella Finanziaria in discussione al Parlamento.
1. Agevolazioni alle mamme lavoratrici, attraverso orari di alvoro più flessibili e offerte di assistenza per bambini piccoli o anziani.
2. Fondo di credito per i nuovi nati. In sostanza dovrebbe essere possibile ottenere dalla banche denaro in prestito a tassi agevolati in occasione della nasciuta o dell’adozione di un figlio.
3. Piano per la costruzione di nuovi asili nido
4. Moratoria dei mutui per le famiglie in crisi. Un provvedimento in realtà già annunciato dalla banche ma sul quale ci sono ancora molti dubbi come facevo notare in un mio precedente post.
5. Bonus bebè e cioè un contributo uno tantum per ogni nuovo nato. Un’altra di quelle misure annunciate da tempo ma che
Continua a leggere… »
da giuseppe
La crisi economica? Per il governo si risolve con il gioco: al via l’apertura di nuovi casinò
In tempo di crisi sembra che il gioco possa considerarsi per molti italiani l’unico rimedio alla carenza di risorse. Solo che se questo può essere la riflessione amara di qualche soggetto in preda ad un attimo di disperazione, diverso è se ad avvalorare questa tesi è il governo. Dopo le polemiche su Supernalotto e sull’ultimo arrivato Win for life, ora la polemica si concentra sulla proposta del ministro del Turismo Michela Brambilla di far aprire piccoli casinò negli alberghi a 5 stelle. Perplessità sono state espresse dagli imprenditori del settore alberghiero secondo cui potrebbero emergere meccanismi pericolosi, soprattutto per ciò che da sempre gira intorno ad alcune case da gioco. Nettamente critico invece il parere della Fipe, la Federazione dei pubblici esercizi secondo la quale il bilancio statale non può Continua a leggere… »
Hotel: in Italia i prezzi sono tra i più cari del mondo
Alla faccia della crisi e nonostante il turismo debba essere uno dei grandi volani della nostra ripresa economica, i prezzi degli hotel italiani restano tra i più alti al mondo. Secondo quanto rilevato da una ricerca condotta a livello internazionale da Hotels.com, in effetti, nella prima metà di quest’anno i costi delle camere d’albergo sono scesi mediamente del 17%, del 16% solo a livello europeo, rispetto al 2008. In Italia però il calo è stato ben al di sotto della media e si è fermato al 12%. In termini pratici significa che, sempre mediamente, una camera prima costava circa 121 euro a notte, ora invece ne costa 108. Valori che come detto però, sono comunque e sempre al di sopra sia delle medie mondiali che europee. Con il risultato che l’Italia, a livello di alberghi, è il quarto Paese al mondo più caro, superato solo da Continua a leggere… »
da giuseppe
La crisi rilancia il baratto: a Roma è boom per il negozio in cui ci si scambia i vestiti
La crisi non molla la presa sulla nostra economia e allora per chi vuole risparmiare torna di moda il baratto. Scambiare oggetti propri con quelli di altri, il tutto a costo zero. Uno dei fronti più interessanti che si sta aprendo a questa forma di “commercio alterativo” è quello dei vestiti. Negli Stati Uniti, in Australia e anche in Gran Bretagna cominciano a fiorire i cosiddetti swap shop. Si tratta di negozi dove si può portare dei capi di vestiario che si ha intenzione di dare via. Qui ai vari prodotti viene assegnata una categoria che va da uno a cinque. A questo punto si può scegliere un altro capo presente nel negozio appartenente alla stessa categoria. Unica spesa da sostenere è quella per il lavaggio e la sterilizzazione dei propri abiti che poi verranno messi in mostra. Un costo che comunque garantisce Continua a leggere… »
da giuseppe
Ultimo commento:
di Nicholas il 01/1/70
Lavoro in crisi: ora anche i liberi professionisti cominciano a soffrire
Gli effetti della crisi economica non stanno investendo solo le grandi fabbriche. A risentire del periodo di difficoltà infatti ora sono anche i liberi professionisti e in particolare i grandi studi associati. Per ingegneri, avvocati e commercialisti si stima un calo degli impieghi almeno del 15%. In numeri assoluti vuol dire circa 300mila posti di lavoro in meno, che in un settore come quello delle libere professioni sono cifre da capogiro. A risentire maggiormente delle attuali difficoltà con aumento della disoccupazione, sono soprattutto ingegneri e architetti. Tutta colpa della crisi del mattone, con i prezzi degli immobili in caduta libera e la brusca frenata nell’apertura di nuovi cantieri. E se soffrono i grandi studi associati, figuriamoci i piccoli uffici dei singoli professionisti. Nel 2008 hanno dovuto fare i conti con Continua a leggere… »
da giuseppe
Crisi economica e condomini: quote pagate in ritardo e liti sempre più diffuse
I numeri parlano molto chiaro: secondo un rapporto del Censis in Italia ci sono quattordici cause tra coinquilini o tra amministratore e condominio ogni cento condomini amministrati. Poi non è detto che tutte queste controversie finiscano in tribunale. Più spesso infatti la soluzione viene trovata a suon di riunioni di condominio e di litigate, che a quanto pare, sono diventate sempre più numerose. Si litiga per tutto ma in modo particolare sulla possibilità di poter condividere gli spazi comuni. Una litigiosità che qualcuno collega al periodo di crisi economica che renderebbe le persone decisamente più suscettibili. Ma se questa considerazione può lasciare il tempo che trova non avendo nessuna base statistica, un fattore negativo che in questo momento sicuramente è legato alle difficoltà finanziarie delle famiglie è la quota condominiale: sono sempre di più Continua a leggere… »
da giuseppe








