Posts Taggati come ‘crisi economica’
L’economia in crisi mette a rischio anche la salute
In uno dei film più belli di Massimo Troisi, “Ricomncio da tre”, all’affermazione consolatoria della sua fidanzata secondo cui “Quando c’è l’amore c’è tutto”, l’attore napoletano rispondeva in maniera convinta e decisa: “No, no, quella è la salute”. Ebbene, pare proprio che purtroppo, questa che fino a ieri sembrava una sacrosanta verità, oggi non lo sia più. Complice forse anche la crisi, pare proprio che la salute sia scesa nel livello di attenzione e di impegno economico da parte delle famiglie italiane. Secondo infatti quanto risulta dal settimo Rapporto Ceis Sanità, la spesa sanitaria pro-capite italiana si dimostra inferiore del 17,6% a quella media dell’Europa a 15 e addirittura la metà di quella riscontrata in Paesi come Canada, Giappone e Usa. Altri numeri poi contenuti nella ricerca sottolineano la drammaticità del fenomeno: ad esempio 338mila nuclei familiari (vale a dire oltre 1 milione di persone) nel corso dell’ultimo anno sono stati interessati da fenomeni di impoverimento a causa di Continua a leggere… »
da giuseppe
Controtendenze: se il divertimento non va in crisi
Nei primi 9 mesi dell’anno sono stati venduti circa 11 milioni di biglietti per parchi giochi, ben 500mila in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. E’ questo uno dei dati più significativi che dimostra come in Italia l’industria del divertimento non sia in crisi. Ulteriore conferma arriva dai valori del giro d’affari che complessivamente è cresciuto dell’11,4%. Tutti numeri estratti da una ricerca condotta da un ufficio studi della Banca Monte dei Paschi di Siena. La spiegazione di questo successo è da ricercare forse nel fatto che proprio l’aria di pesante crisi fa sì che si risparmi tantissimo e che in alcuni momenti però si cerchi un attimo di svago proprio grazie ai parchi giochi. Un settore quest’ultimo che d’altronde è in sostanziale buona salute anche a livello internazionale, visto che per il 2009 si sono registrati complessivamente 185,6 milioni di visitatori un dato praticamente simile a quello del 2008. E che proprio i parchi divertimento attirino sempre più le simpatie dei turisti, italiani e stranieri, è testimoniato dal fatto che Continua a leggere… »
da giuseppe
Inventarsi un lavoro al tempo della crisi: la soluzione per molti è l’impresa personale
L’unica strada davvero percorribile per risolvere il problema del lavoro. E’ questa la motivazione con cui migliaia di italiani si sono lanciati nell’avventura di un’impresa personale. I numeri d’altronde parlano chiaro e descrivono un fenomeno dalle proporzioni molto consistenti: sono stati infatti 510mila gli italiani che hanno pensato di reagire alla crisi aprendo una nuova attività imprenditoriale. Nello specifico, 315mila di queste imprese sono gestite da ex studenti, disoccupati ed ex impiegati. Insomma una sorta di scelta obbligata che entra a pieno titolo in quel filone del popolo delle partite Iva che cerca nell’impresa personale un riscatto alla grave situazione economica. Una circostanza questa che getta però una luce preoccupante su quello che potrà essere il futuro di attività economiche e commerciali aperte senza un vero spirito imprenditoriale ma per pura disperazione. A questo proposito infatti ancora una volta i numeri Continua a leggere… »
da giuseppe
C’è la crisi ed è boom per servizi e prestazioni low cost
E’ sicuramente uno degli effetti più evidenti della crisi economica: stanno aumentando in modo esponenziale i prodotti e i servizi cosiddetti low cost. I numeri in questo senso parlano molto chiaro: lo scorso anno questo modello di consumo è aumentato del 12%, fino ad arrivare all’importo record di circa 68 miliardi di euro, ovvero pari al 4,5% del Pil nazionale. Se poi all’interno di questo conteggio consideriamo tutti i soggetti che sono entrati in questo comparto commerciale negli ultimi due anni, allora il risultato positivo aumenta ancora di più e raggiunge addirittura il 23%. D’altronde la crisi dura già da almeno due anni buoni e quindi è verosimile che i servizi e le prestazioni low cost già da tempo siano entrate nel novero delle opportunità da sfruttare da famiglie sempre più in difficoltà. Entrando poi nel merito dei vari settori commerciali, grazie ad uno studio di Assolowcost, associazione di categoria, si scoprono dei dati molto interessanti. Ad esempio i nuovi servizi a basso costo, nel settore sanitario, stanno aumentando con picchi oltre il 100%. Oppure Continua a leggere… »
da giuseppe
Urne vuote e tasche dei politici piene: dopo gli stipendi d’oro, ora anche liquidazioni da favola
Qualche giorno fa avevo messo in rilievo in un precedete post quanto ci sarebbero costati i nuovi politici regionali. In pratica ho proposto un elenco molto dettagliato degli stipendi che avrebbero percepito i nuovi governatori e i nuovi consiglieri. Siccome le cifre non erano proprio modeste, e visto che siamo in un periodo di forte crisi, c’erano stai alcuni commenti scandalizzati. Ora purtroppo, mi tocca far di nuovo arrabbiare qualcuno, visto che sono circolate anche alcune indiscrezioni circa le liquidazioni che i vari consiglieri regionali prenderanno per fine mandato. Insomma, molti di loro non sono stati riconfermati e dovranno abbandonare la sedia in Consiglio,ma lo faranno con un Tfr d’oro. E questo in pieno contrasto non solo con il clima economico generale del Paese, ma anche con i risultati del voto che hanno visto una larga fetta di cittadini disertare le urne proprio per mancanza di fiducia nella politica. E allora, ecco qualche nuova cifra dello scandalo. In Piemonte ad esempio, Continua a leggere… »
da giuseppe
Vacanze di Pasqua: tra crisi e caro-benzina, un italiano su due resta a casa
Il 55% degli italiani per le prossime vacanze di Pasqua resterà a casa. Un addio ai sogni di viaggio di così vaste proporzioni è dovuto al combinarsi micidiale di due cause. Innanzitutto la crisi economica che convoglia le risorse delle famiglie sulle spese ritenute più urgenti e irrinunciabili. A questo si unisce il fatto che la maggior parte degli italiani solitamente si muove in macchina e attualmente il caro-benzina ha portato i prezzi di un pieno a livelli intollerabili. Per un italiano su due che resta a casa, ce n’è un’altra fetta invece che si concederà qualche giorno di svago in viaggio. Di questi la cosa principale che si può notare è che comunque si accorciano, e di molto, i giorni di permanenza fuori, causa sempre la mancanza di fondi. Circa le destinazioni invece, secondo un’indagine dell’Adoc, il 16% punterà sulle Continua a leggere… »
da giuseppe
Economia in crisi e Pil in caduta libera: e allora ecco la ricetta per ridare ossigeno alle famiglie
Un decreto d’urgenza, questa volta di vera urgenza, che garantisca il blocco delle tariffe che, tra l’altro, è stato già promesso dal Governo, ed una detassazione sui redditi per 100 euro al mese, ovverosia 1.200 euro l’anno, a favore di quelle famiglie italiane che vivono di reddito fisso, sia esso da lavoro oppure da pensione. E’ questa la proposta di Federconsumatori, che sulla falsariga di quanto già chiesto “>da altre associazioni dei consumatori, sprona il governo ad intervenire direttamente sui bilanci delle famiglie. Le richieste si sono fatte più pressanti anche alla luce dei recenti dati economici, che hanno visto il nostro Prodotto interno lordo crollare del 5,1% nel 2009. Un disastro i cui effetti negativi potrebbero farsi sentire per Continua a leggere… »
da giuseppe
Asili nido, detrazioni ridicole: ecco come non si aiutano le famiglie
Un modo pratico per aiutare davvero le famiglie in difficoltà: aumentare le detrazioni fiscali per l’asilo nido. Sarebbe un sistema efficace per andare incontro alle esigenze di molti nuclei familiari e inoltre di mettersi al passo con altre realtà europee molto più avanti dell’Italia. E come al solito i numeri parlano chiaro. In Italia, secondo quanto dispone il ministero delle Finanze, è possibile portare in detrazione solo il 19% su un massimo di spesa pari a 632 euro annuo. Una cifra che chiunque abbia figli in un asilo nido giudica ridicola, visto che a conti fatti stiamo parlando di circa 120 euro totali. Davvero nulla in confronto ad esempio a quanto accade in Francia dove si può innanzitutto fruire di Continua a leggere… »
da giuseppe
Ultimo commento:
di Cristiana Alicata il 01/1/70
Inflazione in calo, ma non c’è niente da festeggiare per le famiglie, anzi…
L’inflazione a febbraio ha lievemente rallentato la corsa fermandosi all’1,2%, contro l’1,3% di gennaio, secondo quanto annunciato dall’Istat. Sembrerebbe una buona notizia ma in effetti non lo è, in particolare per le famiglie. Innanzitutto perché è sempre bene ricordare che un’inflazione positiva, cioè nel caso specifico +1,2%, significa che comunque i prezzi crescono, anche se essendo inferiore a quella di gennaio, vuol dire che crescono un po’ di meno. Detto ciò resta il fatto che, come fanno notare alcune associazioni dei consumatori come Federconsumatori e Adusbef, si tratta sempre di un dato gravissimo, in piena contraddizione con l’andamento dell’economia che resta in forte calo. Basti pensare che Continua a leggere… »
da giuseppe
Spesa alimentare al risparmio: è boom per gli acquisti di gruppo
Sarà la crisi economica, sarà la ricerca di prodotti sempre più genuini, sta di fatto che aumenta in Italia il numero di consumatori che si mette insieme quando si tratta di fare la spesa. Si tratta di gruppi di condòmini, di colleghi di ufficio, di famiglie allargate a parenti di vario grado, di adunanze di amici: l’obiettivo è sempre uno, e cioè cercare di organizzare acquisti comunitari. In questo modo si risparmia sulle spese di trasporto, ma soprattutto si guadagna in genuinità dei cibi. L’associazione Coldiretti, fa notare infatti che sempre più spesso questi gruppi di acquisto si rivolgono direttamente ad agricoltori ed allevatori, con il vantaggio di poter avere un controllo praticamente diretto sulla Continua a leggere… »
da giuseppe







