Posts Taggati come ‘disoccupazione’
Inventarsi un lavoro al tempo della crisi: la soluzione per molti è l’impresa personale
L’unica strada davvero percorribile per risolvere il problema del lavoro. E’ questa la motivazione con cui migliaia di italiani si sono lanciati nell’avventura di un’impresa personale. I numeri d’altronde parlano chiaro e descrivono un fenomeno dalle proporzioni molto consistenti: sono stati infatti 510mila gli italiani che hanno pensato di reagire alla crisi aprendo una nuova attività imprenditoriale. Nello specifico, 315mila di queste imprese sono gestite da ex studenti, disoccupati ed ex impiegati. Insomma una sorta di scelta obbligata che entra a pieno titolo in quel filone del popolo delle partite Iva che cerca nell’impresa personale un riscatto alla grave situazione economica. Una circostanza questa che getta però una luce preoccupante su quello che potrà essere il futuro di attività economiche e commerciali aperte senza un vero spirito imprenditoriale ma per pura disperazione. A questo proposito infatti ancora una volta i numeri Continua a leggere… »
da giuseppe
Primo maggio: tutti in piazza…a fare shopping. E voi cosa ne pensate?
Qualcuno l’ha già definita un’altra delle conseguenze, forse più eclatanti, della crisi economica che stiamo attraversando. Si tratta dell’iniziativa promossa da alcune grandi città italiane, di permettere l’apertura dei negozi anche il primo maggio. Insomma ci sarà qualcuno che passerà la festa del lavoro…lavorando. Non che questo non accada già da sempre per tutta una serie di professioni nelle quali non ci si può permettere uno stop neanche il primo maggio. Ma che si sentisse la necessità di tenere aperti i negozi proprio nel giorno della festa del lavoro, beh questa è sicuramente una novità, i cui benefici sono tutti da dimostrare. Tra le città che hanno aderito all’iniziativa, che nelle intenzioni dovrebbe favorire i consumi, ci sono Torino, Genova, Monza, Palermo, Napoli, Firenze. Diversamente è andata, almeno per il momento, a Milano, dove dopo parecchie polemiche si è optato per Continua a leggere… »
da giuseppe
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di Marcos il 01/1/70
Mangiare fuori casa diventa un lusso e il settore ristorazione perde posti di lavoro e fatturato
Nella crisi generale, il settore alimentare ha subito una perdita di 5,3 miliardi di euro fra consumi in casa e quelli fuori casa. Anche l’ultima indagine condotta dal centro studi Fipe mette nero su bianco questa drammatica situazione. La caduta dei consumi alimentari fuori casa è stata più pesante del previsto (-2,5 punti percentuali per un valore di circa 1,4 miliardi euro al netto dell’inflazione) con una forte ripercussione sul mercato del lavoro. Le imprese che hanno cessato l’attività sono state, nel 2009, oltre 22mila, ben più di quelle che, al contrario, l’attività l’hanno avviata con un saldo negativo di circa 2.000 unità. Si tratta di un dato “storico” per i pubblici esercizi in Italia, soprattutto se si considera che Continua a leggere… »
da giuseppe
Disoccupazione in aumento: ecco chi rischia di più
Sono due le categorie che stanno subendo maggiormente gli effetti di una crisi del lavoro che comunque resta generale. Sto parlando di giovani e donne. Per i primi infatti, i numeri sono molto eloquenti: tra i 15 e i 24 anni il tasso di disoccupazione è pari al 28,2%, in aumento dello 0,8 per cento rispetto a gennaio. I numeri di riferimento sono infatti quelli relativi a febbraio 2010 e sono stati resi noti oggi dall’Istat. Ad aggravare la situazione occupazionale dei giovani italiani c’è anche il frustrante confronto con i propri coetanei europei: la disoccupazione tra i nostri giovani è infatti di 7,6 punti superiore alla media della Zona euro, che è del 20,6%. Non va meglio come accennato neanche per le donne: il loro livello di disoccupazione tocca infatti Continua a leggere… »
da giuseppe
Lavoratori a progetto: finalmente arriva il sussidio per chi ha perso il lavoro
Un atteso seppur piccolo aiuto per tutti i lavoratori flessibili che lavorano con un contratto a progetto. Anche per loro arriva infatti un’indennità nel caso, complice la crisi, abbiano perso il lavoro. L’Inps ha reso noti i requisiti e le modalità da seguire per ottenere questa sorta di sussidio di disoccupazione. Tra le cose stabilite c’è innanzitutto che il sostegno economico riconosciuto è pari al 30% del reddito percepito nel 2009 e comunque mai superiore ai 4mila euro. Inoltre ci sono una serie di condizioni da rispettare che Continua a leggere… »
da giuseppe
Le briciole della crisi: si lavora di meno, ma in compenso si guadagna qualche spicciolo in più
Non so proprio quanto possa essere di consolazione: sta di fatto che l’Istat, dopo aver annunciato sensibili cali di occupazione, con i senza lavoro che hanno raggiunto livelli record, oggi ha voluto addolcire la pillola annunciando che comunque chi lavora perlomeno ha guadagnato qualcosa in più rispetto al passato. Stiamo parlando di spiccioli naturalmente. In particolare gli ultimi dati forniti dal nostro Istituto di statistica riguardano le retribuzioni orarie. Che in realtà, a guardar bene i numeri crescono meno dell’anno precedente: nel 2008 infatti si era segnato un +3,5%, l’anno scorso si è toccato quota +3%. Solo che siccome negli scorsi mesi l’inflazione è stata molto più bassa, con cifre pari a circa lo 0,8%, allora in pratica il potere di acquisto dei lavoratori è cresciuto molto di più. E’ stato fornito anche Continua a leggere… »
da giuseppe
Mutui: è ufficiale, parte da oggi lo stop alle rate per chi è in difficoltà economiche
Dunque dopo un’attesa durata qualche mese, tra polemiche e discussioni, scatta ufficialmente quella che è stata definita la moratoria sui mutui. In pratica si tratta della possibilità, già preannunciata da Ditascanostra, di chiedere alle banche uno stop sul pagamento delle rate. L’opportunità, così come pattuita tra l’Abi, l’Associazione bancaria italiana, e da alcune associazioni dei consumatori, viene offerta a famiglie i cui componenti hanno perso il lavoro, si trovano in cassa integrazione oppure si trovano in particolari difficoltà economiche. I mutui coinvolti nell’operazione sono quelli non superiori ai 150mila euro. Inoltre saranno Continua a leggere… »
da giuseppe
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di giuseppe il 01/1/70
E la crisi continua: a gennaio crescerà la disoccupazione
Ecco l’ennesima smentita per chi, al dire il vero sempre meno convintamente, continua a sostenere che la crisi economica sia ormai alle nostre spalle. L’ultima conferma in questo senso arriva da una delle istituzioni economiche più autorevoli dell’Unione europea. Sto parlando della Banca centrale europea, la Bce, che nel suo bollettino mensile lascia intendere senza troppi giri di parole che a gennaio la disoccupazione in Europa crescerà. E’ vero che si delinea anche un possibile percorso di crescita, ma questa sarà lenta e sul lungo periodo. Tra l’altro la Bce ne approfitta anche per dare un’indicazione di massima su come intervenire per affrontare in modo strutturale la crisi: il consiglio è quello di Continua a leggere… »
da giuseppe
Effetti della crisi: le famiglie non pagano i mutui e aumentano i pignoramenti
Si fanno sentire sempre più pesanti le conseguenze della crisi economica che sembra essere finita sul fronte finanziario, ma non accenna a placarsi per quanto riguarda gli effetti sul lavoro e sui consumi delle famiglie. L’ultimo segnale di allarme in ordine di tempo arriva dal settore immobiliare. Secondo i dati forniti da alcune associazioni dei consumatori sarebbero infatti 350 mila le famiglie che, dopo aver contratto un mutuo, ora si trovano sull’orlo dell’insolvenza. Basta infatti un periodo di disoccupazione o anche solo una cassa integrazione per far saltare i bilanci familiari e porre nella condizione di Continua a leggere… »
da giuseppe
Sospensione rate dei mutui per famiglie in difficoltà: firmato l’accordo con le banche
Ora è ufficiale: è stato siglato oggi a Roma l’accordo tra banche e associazioni dei consumatori per la sospensione del pagamento nel 2010 delle rate di mutui e prestiti da parte di famiglie in gravi difficoltà. In particolare si parla di nuclei i cui componenti siano stati colpiti da provvedimenti di cassa integrazione o peggio ancora di licenziamento e quindi di conseguente disoccupazione. In pratica l’accordo di oggi prevede la sospensione del rimborso dei mutui per almeno 12 mesi, anche nei confronti dei clienti con ritardi nei pagamenti fino a 180 giorni consecutivi, per i mutui di importo fino a 150.000 euro, nei confronti di clienti con un reddito imponibile fino a 40.000 euro annui, e per Continua a leggere… »
da giuseppe







