Posts Taggati come ‘economia’
Banche italiane: i nemici numero uno della ripresa economica
Non è certo la prima volta che Ditascanostra critica in modo pesante, ma circostanziato, le banche in Italia. Se torno a parlarne è perché per l’ennesima volta arriva la conferma di come il sistema creditizio italiano faccia di tutto per non dare soldi a chi davvero ne ha bisogno. La notizia questa volta arriva dalla Cgia di Mestre un cui studio ha stabilito che in Italia i prestiti a breve termine, quelli con scadenza inferiore ad un anno, vengono concessi alle piccole e medie imprese (Pmi) dal sistema bancario con tassi di interesse che sono tra i più alti d’Europa. Si tratta di una constatazione che si commenta da sola: tanto più piccoli e deboli sono i clienti, tanto più sembra che le banche si accaniscono non concedendo fido. E allora è inutile che parliamo di ripresa economica, se poi proprio le piccole e medie imprese, quelle che rappresentano la spina dorsale della nostra economia, sono messe in ginocchio da un sistema bancario a cui non interessa Continua a leggere… »
da giuseppe
Banche contro la ripresa: sempre meno aziende ottengono prestiti
Passano i mesi, continuano gli appelli e le contestazioni, anche di carattere politico, ma l’atteggiamento delle banche nei confronti delle nostre imprese resta invariato. I soldi non si prestano a chi cerca di fare sviluppo e di creare lavoro, magari gli istituti di credito li danno a chi vuole fare speculazioni in Borsa, ma di darli ad onesti imprenditori che cercano disperatamente di uscire dalla crisi neanche a parlarne. L’Osservatorio sul credito Confcommercio-Format rileva come nel primo trimestre del 2010, la percentuale di piccole e medie imprese a cui è stata accordata la richiesta di fido presentata in banca è crollata rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, passando dal 63% al 55,5%. E, sempre restando a dati negativi, è salita invece dal 6% al 9% la quota di quelle aziende che a fronte di una determinata richiesta hanno ottenuto finanziamenti dalle banche di entità nettamente inferiore. Insomma le banche continuano a Continua a leggere… »
da giuseppe
Ecco gli incentivi che fanno davvero bene: quelli per chi assume neo laureati e specializzati
In questi giorni di parziale euforia per l’arrivo dei nuovi incentivi ai consumi, ho già avuto modo più volte di sottolineare come questi bonus possano fare davvero poco per risollevare le sorti dell’economia. Non è un caso infatti che gli effetti dell’attuale depressione economica si fanno ancora sentire molto forti. E a nulla, come prevedibile, sono valsi gli attuali incentivi, che hanno solo permesso a qualche settore merceologico di respirare un attimo. Effetti ben diversi invece avrebbero incentivi che fossero finalizzati a creare lavoro. A parlarne è stato il presidente della Camera Gianfranco Fini, che ha lanciato l’idea di incentivi “non finalizzati solo all’aumento dei consumi, ma destinati alle imprese virtuose che puntano sull’innovazione e la ricerca”. Le attenzioni di Fini si sono appuntate in particolare sul Mezzogiorno. Secondo il presidente di Montecitorio infatti in particolare bisognerebbe prevedere “incentivi a chi assume e chiama a collaborare laureati e specializzati meritevoli nel meridione, perché Continua a leggere… »
da giuseppe
Banche sotto accusa: meno speculazione e più prestiti alle famiglie
La crisi non ne vuole sapere di allentare la propria presa sull’economia e dunque restano d’attualità tutte le misure che in un qualche modo potrebbero alleviare la situazione finanziaria di milioni di famiglie. Nel mirino, e non da ora, ci sono sempre le banche italiane. Gli istituti di credito nostrano infatti tutto fanno tranne che il proprio lavoro. In particolare, secondo quanto denuncia l’associazione dei consumatori Adiconsum, una delle lacune più gravi riguarda la scarsa propensione a concedere credito alle famiglie. Trincerati dietro la scusa che in un periodo di crisi è rischioso prestare denaro, i banchieri italiani stanno perpetuando le condizioni di stagnazione economica. Se non ci sono soldi a disposizione non solo non si può spendere e quindi consumare, ma neanche Continua a leggere… »
da giuseppe
Incentivi da ridere: bonus minimi, che non risollevano l’economia
Dovevano servire a rilanciare i consumi e quindi a dare una scossa ad un’economia ancora stagnante, e invece i nuovi incentivi per elettrodomestici e moto, al massimo potranno fare il solletico alla crisi. Senza contare che altri settori come quelli della banda larga, che potrebbero produrre innovazione e sviluppo tecnologico, sono stati praticamente dimenticati, se non toccati di striscio. La denuncia sulla esiguità dei contributi per moto ed elettrodomestici è stata messa in luce un po’ da tutti, e in particolare, il Codacons, sottolinea come i circa 400 milioni di incentivi messi in campo dal governo, siano decisamente insufficienti per contrastare una crisi che continua a dare filo da torcere alle famiglie italiane. E proprio i consumi di queste ultime sono finiti sotto la lente d’ingrandimento della Codacons, che rileva profondi cambiamenti. Oggi le famiglie in crisi spendono quel poco che hanno a disposizione per i cosiddetti costi fissi (affitto, bollette, mutuo, assicurazioni, ecc.) e sempre meno per altri tipi di prodotti. E’ evidente dunque che Continua a leggere… »
da giuseppe
Banche contro la ripresa economica: ancora troppo difficile ottenere prestiti
Ben il 42% delle piccole e medie imprese lamenta problemi per ottenere soldi dalle banche. Nonostante si faccia un gran parlare della necessità che gli istituti di credito diano più fiducia al mondo delle aziende, il dato di fatto è questo: la borsa resta ancora chiusa. E in queste condizioni è difficile pensare di far ripartire l’economia. L’allarme tra l’altro viene lanciato da una delle più importanti istituzioni economiche: la Banca centrale europea che ha effettato una rilevazione a livello continentale. Se a questo aggiungiamo il fatto che in Italia, la Confesercenti denuncia che invece il credito alle grandi industrie continua ad essere garantito con più facilità, abbiamo un quadro completo: se sei piccolo Continua a leggere… »
da giuseppe
Banda larga per tutti: in arrivo gli incentivi per Internet
Un incentivo per favorire la diffusione della banda larga in Italia. L’idea è stata annunciata qualche giorno fa da un autorevole esponente della maggioranza di governo, il capogruppo alla Camera del Pdl Fabrizio Cicchitto. Quest’ultimo ha parlato apertamente di un beneficio che dovrebbe essere diretto alle famiglie per permettere in maniera economicamente meno onerosa di utilizzare in casa una connessione Adsl. La proposta naturalmente non può che essere accolta con favore. D’altronde l’Italia già parte da una situazione di assoluta arretratezza digitale. Pensate che siamo ultimi in Europa, quindi peggio di così proprio non si potrebbe. Quindi ben venga un sostegno alla banda larga, che però dovrebbe essere Continua a leggere… »
da giuseppe
Arrivano le elezioni regionali e il governo, puntuale, torna a parlare di economia al Sud
Rieccoci, si torna a parlare di Sud e si torna a farlo parlando di grandi programmi di rilancio. Il governo in carica su questa questione è stato, a parole sempre, particolarmente attivo. Forse anche perché ha la coscienza sporca visto che il ruolo prevalicante che svolge la Lega Nord nell’attività governativa è sotto gli occhi di tutti. E allora, dopo aver sbandierato in campagna elettorale un fantomatico impegno straordinario per il Sud; dopo aver canalizzato fiumi di chiacchiere sul per ora immaginario Ponte sullo Stretto di Messina identificato come chiave di volta dello sviluppo del Mezzogiorno; e dopo aver creato una semi-clandestina Banca del Sud, di cui anche il sottoscritto aveva parlato, ma le cui funzioni restano ancora Continua a leggere… »
da giuseppe
Economia e banda larga: governo miope, incapace di favorire la ripresa
Per me che ormai da tempo lavoro con la Rete, mi informo con la Rete, comunico con la Rete, insomma ho fatto ormai da tempo del web uno strumento quotidiano di attività professionale e sociale, ha avuto un effetto devastante sentire le parole del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta che annunciava il blocco dei progetti di sviluppo della banda larga. In sostanza, uno dei politici più importanti dell’attuale governo ha spiegato che gli 800 milioni di euro promessi proprio dal governo per l’adeguamento della Rete italiana sono stati congelati in attesa che la crisi economica si sia esaurita del tutto. Ma come, mi chiedo allibito? Si aspetta la fine della crisi per fare degli investimenti sulla banda larga? Ma dovrebbe essere esattamente il contrario! Si dovrebbe investire su Continua a leggere… »
da giuseppe
Poste italiane sotto inchiesta: avrebbe osteggiato la concorrenza nei servizi postali
Dalle pagine di questo blog da tempo denuncio la cronica mancanza di concorrenza in tanti, troppi settori della nostra economia. Una situazione che si ripercuote in maniera molto negativa sul portafoglio di noi cittadini e consumatori. E proprio in queste ore viene resa nota una notizia che ancora una volta avvalora la tesi di Ditascanostra: è stata infatti aperta un’inchiesta contro Poste italiane, accusata di abusare di una posizione dominate sul mercato dei servizi postali universali. L’indagine sarà condotta dall’Autorità garante per la concorrenza e il mercato e dovrebbe concludersi per l’autunno dell’anno prossimo. Tempi lunghi dunque, ma sono i tempi necessari a verificare se effettivamente, come denunciato dalla concorrente straniera Tnt Post Italia, le nostre Poste hanno fatto in modo di Continua a leggere… »
da giuseppe







