Posts Taggati come ‘famiglie’
Asili nido, detrazioni ridicole: ecco come non si aiutano le famiglie
Un modo pratico per aiutare davvero le famiglie in difficoltà: aumentare le detrazioni fiscali per l’asilo nido. Sarebbe un sistema efficace per andare incontro alle esigenze di molti nuclei familiari e inoltre di mettersi al passo con altre realtà europee molto più avanti dell’Italia. E come al solito i numeri parlano chiaro. In Italia, secondo quanto dispone il ministero delle Finanze, è possibile portare in detrazione solo il 19% su un massimo di spesa pari a 632 euro annuo. Una cifra che chiunque abbia figli in un asilo nido giudica ridicola, visto che a conti fatti stiamo parlando di circa 120 euro totali. Davvero nulla in confronto ad esempio a quanto accade in Francia dove si può innanzitutto fruire di Continua a leggere… »
da giuseppe
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di Cristiana Alicata il 01/1/70
Crisi economica: ecco cosa ci vorrebbe per risollevare davvero i redditi delle famiglie
Detassazione diretta dei redditi, taglio delle tasse a favore di pensioni e redditi fissi, una Authority per i trasporti che affronti il problema relativo ai prezzi dei carburanti, bloccando ogni tentativo di speculazione. Sono questi alcuni dei rimedi più immediati che associazioni dei consumatori come Adiconsum e Adoc propongono per andare realmente incontro alle esigenze di famiglie sempre più mortificate dalla crisi economica. Gli ultimi dati sull’inflazione, di cui Ditascanostra ha già parlato, hanno riacceso le polemiche intorno alla necessità di intervenire direttamente lì dove le famiglie risentono maggiormente dell’aumento dei prezzi. Solo l’azione combinata di Continua a leggere… »
da giuseppe
Inflazione in calo, ma non c’è niente da festeggiare per le famiglie, anzi…
L’inflazione a febbraio ha lievemente rallentato la corsa fermandosi all’1,2%, contro l’1,3% di gennaio, secondo quanto annunciato dall’Istat. Sembrerebbe una buona notizia ma in effetti non lo è, in particolare per le famiglie. Innanzitutto perché è sempre bene ricordare che un’inflazione positiva, cioè nel caso specifico +1,2%, significa che comunque i prezzi crescono, anche se essendo inferiore a quella di gennaio, vuol dire che crescono un po’ di meno. Detto ciò resta il fatto che, come fanno notare alcune associazioni dei consumatori come Federconsumatori e Adusbef, si tratta sempre di un dato gravissimo, in piena contraddizione con l’andamento dell’economia che resta in forte calo. Basti pensare che Continua a leggere… »
da giuseppe
Promesse elettorali non mantenute: nel 2009 sono aumentate le tasse
Se c’è una parola d’ordine con la quale in questi anni l’attuale presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha condotto la propria battaglia politica, è stata certamente quella dell’abbassamento delle tasse. Bene, ora si scopre che non solo la pressione fiscale non è diminuita, ma anzi nel 2009 è addirittura cresciuta. Un dato che risulta ancora più preoccupante se si pensa che siamo in piena crisi economica. E’ come dire che le famiglie italiane non solo guadagnano di meno, ma pagano anche più tasse. A certificare la crescita della pressione fiscale poi, non è certo una fonte di parte, ma l’Istat, l’autorevole Istituto nazionale di statistica che all’interno di una propria ricerca attesta che nel 2009 la pressione fiscale è stata complessivamente pari al 43,2% contro il 42,9% del 2008. Se si entra nello specifico poi, l’Istat spiega che Continua a leggere… »
da giuseppe
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di giuseppe il 01/1/70
Scuola e caro-libri: si chiama Book in progress la soluzione per risparmiare
L’idea è molto semplice, ma efficace: i professori di una scuola producono e stampano in proprio un testo scolastico che poi viene rivenduto ad un prezzo controllato alle famiglie degli studenti. L’idea, battezzata Book in progress, nasce nell’ambito dell’Istituto Ettore Majorana di Brindisi, e permette mediamente di far risparmiare qualcosa come 200 euro all’anno alle famiglie. Una bella boccata d’ossigeno, tanto che non solo è stata benedetta da numerose associazioni dei consumatori, ma è stata già seguita da altri Istituti italiani. E proprio domani e sabato, per suggellare questo progetto, ci sarà il primo incontro degli aderenti alla rete nazionale del Book in progress. Si terrà proprio a Continua a leggere… »
da giuseppe
Gli italiani tornano a risparmiare, nonostante la crisi
Nonostante la crisi economica gli italiani non sembrano aver perso la buona, vecchia, cara abitudine di risparmiare. Da sempre il nostro Paese ha sopperito alle difficoltà grazie ad una attitudine a fare le formiche che è stato uno dei pilastri della nostra economia. Negli ultimi anni la propensione al consumo è certamente aumentata, mettendo in secondo piano quella al risparmio. Ora però si scopre che risparmiare è tornato, potremmo dire, di moda, e proprio in un periodo in cui enormi sono le difficoltà per arrivare a fine mese. Quasi che le famiglie abbiano voluto prendere atto fin da subito, che periodi difficili potrebbero tornare, proprio come quello attuale, e dunque è bene premunirsi economicamente. A conferma di questa analisi arrivano i dati di Eurisko che ha rilevato che ben il 71% delle famiglie ha dichiarato di essere Continua a leggere… »
da giuseppe
Bollette di luce e gas: ancora in pochi approfittano del mercato libero. Ecco perché
Come al solito i numeri parlano chiaro: solo otto famiglie su cento hanno scelto il mercato libero dell’elettricità e solo 7 su cento hanno optato per le offerte concorrenziali di quello del gas. Insomma il famoso mercato libero dei servizi stenta a decollare, con il risultato che la maggioranza degli italiani preferisce restarsene nel cosiddetto mercato tutelato. Ad evidenziare questo fenomeno è l’associazione dei consumatori Adiconsum, che prova anche a rilevare quali siano le cause di questa mancanza di fiducia nel mercato libero. In parole povero il problema è legato soprattutto a pratiche commerciali scorrette che allontanano i consumatori. Ad esempio, molto spesso a carico dei consumatori vengono addebitati in bolletta Continua a leggere… »
da giuseppe
Incentivi alle famiglie: finalmente ecco il bonus bebè camuffato però da prestito
La crisi si fa sentire e allora qualsiasi tipo di incentivo o sostegno alle famiglie ben venga. E’ così che bisogna accogliere il bonus bebè, che bonus poi non è in effetti, visto che non si tratta di un contributo a fondo perso, ma solo della possibilità di chiedere un prestito in banca con una garanzia statale. In pratica, tutti quelli che hanno un figlio nato o che nascerà nel 2009, 2010 e 2011, potranno richiedere in una della banche aderenti all’iniziativa un prestito di 5mila euro, rimborsabile a rate in un massimo di 5 anni. La stessa opportunità è offerta a tutti quelli che adotteranno un figlio negli stessi anni indicati. Per garantire i prestiti è stato creato un fondo ad hoc di 25 milioni di euro per ogni anno. Per poter praticamente accedere al prestito bisognerà presentare una autocertificazione in banca entro Continua a leggere… »
da giuseppe
Allarme affitti: sempre più cari e con cotratti sempre più in nero
La crisi economica si fa sentire anche sui prezzi degli affitti che crescono a dismisura. Non solo: l’altro dato preoccupante è quello che vede in aumento preoccupante il numero di proprietari che scelgono la via del contratto in nero. La spia di questo fenomeno arriva dal settore degli affitti per studenti. Secondo una ricerca condotta dall’associazione dei consumatori Codici, a Roma, Milano e Bologna i costi per un appartamento o per una stanza sono inesorabilmente cresciuti rispetto a un anno fa. Oramai per uno studente fuori sede bisogna mettere in conto una spesa che va da un minimo di 400 euro a un massimo di 1.300 euro al mese. E come se non bastasse, a rendere il tutto ancora più insopportabile c’è il fatto che si tratta di un giro d’affari per lo più sconosciuto al fisco. A Roma ad esempio, Continua a leggere… »
da giuseppe
Scuola e lezioni private: un colpo duro al portafoglio delle famiglie
Per un ragazzo del liceo, classico o scientifico, che ha un’insufficienza da recuperare, durante l’anno un famiglia può spendere da mille a 1.200 euro. E’ questa una delle rilevazioni più clamorose fatte da alcune associazioni dei consumatori, che hanno voluto analizzare il fenomeno dei cosiddetti “personal prof”, cioè insegnanti a domicilio. Non più solo durante le vacanze estive dunque, ma anche nel corso dell’anno scolastico, molte famiglie, di fronte alle difficoltà dei propri figli in alcune materie, decidono di ricorrere a professori personalizzati. I prezzi come detto non sono certo popolari: si va dai 20 ai 40 euro all’ora, con medie che variano dalle due alle sei ore settimanali di lezioni e aumenti fino al Continua a leggere… »
da giuseppe








